papa leone xiv meeting cl comunione e liberazione

IL POTER CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE – COMINCIA OGGI A RIMINI IL MEETING DI COMUNIONE E LIBERAZIONE, CHE QUEST’ANNO SCEGLIE UNA CITAZIONE DANTESCA (“L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE”) COME SCUSA PER ATTOVAGLIARE POTENTI D’OGNI ORDINE E GRADO – PER LA PRIMA VOLTA DOPO 44 ANNI CI SARÀ UN PAPA. E POI 13 MINISTRI (MA NON GIORGIA MELONI) E 5 CARDINALI – ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE SI TIRANO INDIETRO: NON SIA MAI CHE POI BISOGNA DECIDERE CHI È IL LEADER DEL CAMPO LARGO – DA FILIPPA LAGERBACK A GIULIANO AMATO E PAOLO RUFFINI (IL COMICO, NON L'EX PREFETTO PER LA COMUNICAZIONE DEL VATICANO): GLI OSPITI

Da https://www.policymakermag.it/

 

meeting di rimini comunione e liberazione 2026 1

Al via oggi alla Fiera di Rimini la quarantasettesima edizione del Meeting di Rimini , la kermesse di Comunione e Liberazione. Tra le novità assolute il ritorno di un Pontefice dopo 44 anni. Attesi anche 13 ministri e 5 cardinali: ecco i protagonisti dell’edizione 2026

 

Da oggi fino al 26 agosta torna il Meeting per l’amicizia fra i popoli: la Fiera di Rimini si prepara ad accogliere uno degli eventi più imponenti e complessi del panorama politico e culturale italiano.

 

In programma decine di appuntamenti di grande rilevanza che si svilupperanno intorno al tema “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, celebre verso conclusivo del Paradiso dantesco. Si parte alle 12 con l’incontro tra Roseline Hamel, sorella del sacerdote francese Jacques Hamel rimasto vittima dell’attentato terroristico a Saint-Étienne-du-Rouvray, e Nassera Kermiche, madre di uno dei terroristi responsabili dell’omicidio.

 

A seguire e nei giorni successivi tanti i momenti di confronto su argomenti di carattere politico e religioso. Ecco chi parteciperà

 

IL RITORNO DEL PAPA E I CARDINALI CHE PARTECIPANO

L’evento centrale della settimana sarà la visita di Papa Leone XIV, atteso nel pomeriggio di sabato 22 agosto alle ore 15. L’arrivo del Pontefice rompe un digiuno durato oltre quattro decenni: l’ultima presenza papale risale infatti al 1982 con l’allora Pontefice Giovanni Paolo II, mentre Joseph Ratzinger vi partecipò nel 1990 da prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.

 

La visita di Leone XIV, teologo agostiniano, si intreccia profondamente con il percorso culturale dell’edizione, che dedica ampio spazio alla figura di Sant’Agostino. Ad accompagnare e arricchire la dimensione spirituale ed ecclesiale del Meeting sarà presente una nutrissima delegazione di alti prelati.

 

meeting di rimini comunione e liberazione 2026 4

 Prenderanno parola il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Bologna, il cardinale José Tolentino de Mendonca, prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, e il cardinale Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali.

 

Una forte attenzione sarà rivolta ai territori di conflitto in Medio Oriente, con gli interventi del cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, di Francesco Ielpo, frate e Custode di Terra Santa, e di padre Gabriel Romanelli, parroco latino di Gaza che interverrà in collegamento diretto dalla Striscia. A esplorare i legami interreligiosi interverrà inoltre il cardinale Jean-Paul Vesco, arcivescovo metropolita di Algeri.

 

CHI C’È DEL GOVERNO

Nonostante l’assenza confermata della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il governo sarà ampiamente rappresentato. La delegazione vede la presenza di entrambi i vicepresidenti del Consiglio: Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che si confronterà sui grandi cantieri nazionali, e Antonio Tajani, ministro degli Affari Esteri, impegnato in un focus sulla ricostruzione del Libano.

 

Papa Leone XIV

Nutrita la presenza dei ministri, con 13 titolari di dicastero oltre ai due vicepremier: Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca, Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, Alessandro Giuli, ministro della Cultura, Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Maria Elvira Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, e Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze. Completano la rappresentanza istituzionale Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità, e Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno.

 

meeting di rimini comunione e liberazione 2026 2

Numerosa anche la schiera di viceministri e sottosegretari, tra cui spiccano Lucia Albano, sottosegretario all’Economia, Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro.

 

GLI ALTRI POLITICI E LA DELEGAZIONE EUROPEA

Di primissimo piano risulta essere la delegazione europea che approderà in Romagna. Le istituzioni comunitarie saranno rappresentate ai massimi livelli da Roberta Metsola, politica maltese e presidente del Parlamento Europeo, e da Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea. A loro si affiancheranno Antonella Sberna e Pina Picierno, entrambe vicepresidenti del Parlamento Europeo. Presenti anche gli europarlamentari Giorgio Gori, Carlo Fidanza e Massimiliano Salini.

 

roberta metsola (2)

Sul fronte della politica interna, si registra l’assenza dei principali leader dell’opposizione, Elly Schlein e Giuseppe Conte. Il tradizionale confronto interpartitico vedrà comunque la partecipazione trasversale di numerosi dirigenti: Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico ed europarlamentare, Maria Elena Boschi, parlamentare di Italia Viva, Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia, Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, Stefano Patuanelli, capogruppo al Senato del Movimento Cinque Stelle, Matteo Richetti, capogruppo di Azione, e Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.

 

L’amministrazione dei territori sarà raccontata dai presidenti di Regione Marco Bucci (Liguria), Michele de Pascale (Emilia-Romagna), Attilio Fontana (Lombardia), Stefania Proietti (Umbria), Francesco Rocca (Lazio) e Alberto Stefani (Veneto). Significativa anche la rappresentanza dei sindaci delle grandi aree metropolitane con Roberto Gualtieri, primo cittadino di Roma, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI, e Giuseppe Sala, sindaco di Milano.

 

GLI ALTRI OSPITI

meeting di rimini comunione e liberazione 2026 3

La manifestazione darà ampio respiro ai temi economici, finanziari e mediatici grazie a una fitta rete di esperti e accademici. Il mondo dell’informazione vedrà protagonisti Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, Enrico Mentana, direttore del telegiornale di La7, Bruno Vespa, storico giornalista e conduttore televisivo, e Marco Girardo, direttore di Avvenire.

 

L’architettura macroeconomica sarà analizzata da Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, Renato Brunetta, accademico e presidente del CNEL, Giorgio Vittadini, professore di statistica e presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Enrico Giovannini, economista e direttore scientifico dell’ASVIS, e Stefano Zamagni, rinomato economista e docente universitario.

 

filippa lagerback

Le sfide del diritto e dell’assetto geopolitico internazionale saranno al centro dei dibattiti con Giuliano Amato, giurista e già presidente del Consiglio dei Ministri, Luca Antonini e Massimo Luciani, entrambi giudici della Corte Costituzionale, Lucio Caracciolo, fondatore e direttore della rivista Limes, Joseph Weiler, giurista e professore alla New York University, e Olivier Roy, noto politologo e orientalista francese.

 

Il mondo accademico e dell’educazione sarà invece guidato da Elena Beccalli, rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Infine, il cartellone artistico e culturale proporrà gli interventi di Davide Rondoni, poeta e scrittore, Paolo Ruffini, attore e conduttore televisivo, Filippa Lagerbäck, presentatrice e attivista televisiva, e Giovanni Caccamo, cantautore impegnato nel concerto serale con la Sicily Symphony Orchestra.

Avviso prestito Ecce Homo a meeting di rimini

 

Ultimi Dagoreport

arianna meloni boccia sangiuliano

DAGOREPORT - IL PROCESSO BOCCIA-SANGIULIANO POTREBBE RISERVARE QUALCHE BRUTTA SORPRESA PER L'ARMATA BRANCA-MELONI: SISTER ARIANNA DOVRÀ RISPONDERE SOTTO GIURAMENTO, COME ‘’PERSONA INFORMATA SUI FATTI’’, NON SOLO ALLE DOMANDE DEI MAGISTRATI MA ANCHE A QUELLE DELLA DIFESA DELLA VISPA POMPEIANA. E BASTA UNA PANZANA E SI FINISCE INDAGATI – L’INCHIESTA DI “REPORT” DEL 2024: ''QUAL È STATO IL RUOLO DELLA CAPA DELLA SEGRETERIA POLITICA DI FDI NELLA MANCATA NOMINA DELLA BOCCIA A CONSULENTE DEL MINISTRO DELLA CULTURA?'' – L’AVVOCATO DI GENNARINO, SICA, AMMISE: "ARIANNA AVEVA SOLO AVVERTITO MOLTO PRIMA SANGIULIANO DI STARE ATTENTO PERCHÉ C’ERANO DELLE VOCI CHE GIRAVANO SU QUESTA PERSONA... E AVEVA RAGIONE. LUI ERA PRESO DALLA RELAZIONE" – PIZZICATA IN VIA DELLA SCROFA, LA SORELLA DELLA DUCETTA LA BUTTO' IN CACIARA: “MA LEI DICE DAVVERO CHE AGLI ITALIANI INTERESSA QUESTO?” – GRAN FINALE COL BOTTO DI “REPORT”: “DA QUELLO CHE CI RISULTA, ARIANNA AVREBBE INCONTRATO SANGIULIANO IL 29 LUGLIO PER AVVISARLO DELLE PERPLESSITÀ SULLA NOMINA DELLA BOCCIA. MA IL MINISTRO AVREBBE TENUTO IL PUNTO PERCHÉ LA SORELLA DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SAREBBE IN CREDITO CON LUI, DOPO LA NOMINA DI FABIO TAGLIAFERRI ALLA PRESIDENZA DI ALES, SOCIETÀ IN HOUSE DEL MINISTERO DELLA CULTURA…” - VIDEO

papa francesco fazzini tornielli

DAGOREPORT - LA CASA EDITRICE DELLA SANTA SEDE ANNUNCIA IN POMPA MAGNA CHE, A NOVEMBRE, USCIRA' "IL DIARIO PERSONALE DI PAPA FRANCESCO", LIBRO CURATO DAL CARDINALE ARGENTINO VICTOR MANUEL FERNANDEZ - DIETRO QUESTA OPERAZIONE, CHE HA IL SAPORE DI UN NUOVO “VATILEAKS” CON PARVENZA ISTITUZIONALE, CI SONO ANDREA TORNIELLI, DIRETTORE EDITORIALE DEL DICASTERO DELLA COMUNICAZIONE VATICANA, E LORENZO FAZZINI, RESPONSABILE DELLA CASA EDITRICE - PROPRIO FAZZINI HA RACCONTATO CHE IL CARDINALE FERNANDEZ AVEVA RICEVUTO DA FRANCESCO UNO SCATOLONE PIENO DI SUE VECCHIE AGENDE. PECCATO CHE IL PONTEFICE ARGENTINO NON TENESSE DIARI PERSONALI E DISTRUGGEVA TUTTA LA CORRISPONDENZA E LA DOCUMENTAZIONE IN ARRIVO, UNA VOLTA EVASA - ALLORA PERCHÉ IL LIBRO È STATO INTITOLATO "IL DIARIO PERSONALE", SE BERGOGLIO UN DIARIO NON LO AVEVA E MANCO LO VOLEVA? IL TUTTO PUZZA DI BIECA OPERAZIONE COMMERCIALE...

leonardo lorenzo mariani francesco macri'

DAGOREPORT – DIN-DON! SAREBBE GIÀ FINITA LA LUNA DI MIELE FRA IL PRESIDENTE DI LEONARDO, FRANCESCO MACRÍ, E L’AMMINISTRATORE DELEGATO LORENZO MARIANI – IL MOTIVO DELLA DISCORDIA TRA MACRÌ, SOLDATO ARETINO DI FDI IN QUOTA DONZELLI, INDICATO DA LOLLOBRIGIDA-CROSETTO, E MARIANI, SOSTENUTO DA FAZZOLARI, ALLA FINE È SEMPRE LO STESSO: IL POTERE DELLE DELEGHE - MARIANI NE DIEDE A MACRÌ UNA LUNGHISSIMA LISTA (RAPPORTI ISTITUZIONALI, LE FONDAZIONI, LA SOSTENIBILITÀ, LA SICUREZZA, LE FILIERE, ETC. ETC.), MA TUTTE GESTITE “CONGIUNTAMENTE CON IL CEO” - E MARIANI, A QUANTO PARE, NON GLI FA TOCCARE PALLA…

silvio berlusconi mediaset bettino craxi televisione ceccarelli

DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA SINISTRA - EPPURE, GIÀ NEL 1977 L’ASSESSORE PCI ALLA CULTURA DI ROMA, RENATO NICOLINI, AVEVA AVVERTITO UN REPENTINO MUTAMENTO DELLO SPIRITO DEI TEMPO, LANCIANDO L’ESTATE ROMANA E LA ‘’CULTURA DELL’EFFIMERO’’ - ALL’AVVENTO DELLA TV COMMERCIALE, DC E PC FECERO SPALLUCCE, SPREZZANTI, DIMENTICANDO CHE LA SOCIETÀ CAMBIA NON PER RIVOLUZIONI, IDEOLOGIE, RELIGIONI, ETC.; CAMBIA OGNI VOLTA CHE I MEZZI DI COMUNICAZIONE CAMBIANO - LA NASCITA DEL BISCIONE RIDEFINÌ LE ASPETTATIVE E LE DINAMICHE DI VITA DELLA CULTURA DI MASSA DEGLI ANNI ’80: AL DIAVOLO IL CONCETTO NOVECENTESCO DI PROFONDITÀ, VIVA LA SUPERFICIE COME MASSIMO DELLA PROFONDITÀ - UN CAMBIO DI FORMAT CHE L’EX PALAZZINARO DI MILANO 2 COLSE AL VOLO, MANDANDO IN ONDA UN PALINSESTO A IDEOLOGIA ZERO CHE PREFERIVA L’IMMAGINARIO ALLA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ - SE PCI E DC CONTINUARONO IMPERTERRITI A DEMONIZZARE IL BISCIONE, IL PSI DI BETTINO CRAXI COLSE AL VOLO L’OCCASIONE DI SMARCARSI DALLA TENAGLIA DEI “DUE CHIESE”, SUPPORTANDO SILVIONE - (UN SAGGIO DI FILIPPO CECCARELLI SU COME IL CAVALIERE CREO' IL SUO IMPERO MEDIATICO)

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...