PUTIN PUO' CONTARE SU OTTIMI NEGOZIATORI: GLI AMERICANI - TRUMP VUOLE COSTRINGERE ZELENSKY A FIRMARE UN ACCORDO DI PACE CON CUI CEDE TERRITORI DEL DONBASS ALLA RUSSIA E, IN CAMBIO, OTTIENE DEI VANTAGGI ECONOMICI - IERI, A OSLO, L'INCONTRO TRA IL PRESIDENTE UCRAINO E IL MEDIATORE USA WITKOFF CHE, IN QUESTI GIORNI, VOLERA' A MOSCA. IL SUO OBIETTIVO È QUELLO DI FAR FINIRE LA GUERRA A QUALUNQUE COSTO COSÌ WASHINGTON E MOSCA SARANNO LIBERE DI FINALIZZARE I LORO AFFARI - L'ALTA RAPPRESENTANTE DELLA UE KAJA KALLAS: "I NEGOZIATORI AMERICANI CERCANO DI SPINGERE L'UCRAINA ALLA RESA"
STATI UNITI IN PRESSING SU ZELENSKY “FACCIA UN ACCORDO CON MOSCA”
Estratto dell'articolo di Paolo Mastroilli per "la Repubblica"
Volodymyr zelensky Steve Witkoff e Jared Kushner a kiev
«I negoziatori americani cercano di spingere l'Ucraina alla resa», denuncia l'Alta rappresentante della Ue Kaja Kallas, mentre il New York Times conferma che Trump vuole costringere Zelensky a firmare un accordo di pace con cui cede territori in cambio di vantaggi economici, secondo i desideri dell'invasore Putin.
Così Washington e Mosca saranno libere di finalizzare i loro affari, magari benedetti dalla nuova Yalta che il leader cinese Xi potrebbe ospitare a Shenzen durante il vertice dell'Apec di metà novembre.
volodymyr. zelensky steve witkoff foto lapresse
Davanti a queste minacce, il leader di Kiev è uscito dall'incontro di ieri ad Oslo col mediatore Usa Witkoff assicurando che «abbiamo alcune idee chiare su come raggiungere la pace», a partire da un vertice a tre, e l'inviato della Casa Bianca le porterà oggi a San Pietroburgo.
Forse l'ultimo tentativo di frenare la deriva imboccata da Trump dopo la telefonata con Putin del 9 ottobre, che lo ha spinto ad accelerare il compiacimento del leader russo nella speranza di ottenere qualche risultato da rivendicare nella campagna per le midterm del 3 novembre. Ieri infatti ha ribadito: «Vogliamo che Zelensky faccia un accordo, deve voler mettere fine alla guerra».
vladimir putin al cremlino con Steve Witkoff
Il capo del Cremlino non ha dato alcun seguito alla tregua sugli attacchi contro le infrastrutture energetiche, annunciata con troppa fretta dal collega della Casa Bianca, accelerando anzi la pioggia dei missili che ora fanno anche più stragi, perché l'Ucraina sta esaurendo le scorte di Patriot. Il segretario di Stato Rubio, parlando con Zelensky, gli ha assicurato che non è stata presa alcuna decisione per penalizzare Kiev.
Il capo della diplomazia giura che se i missili intercettori non arrivano, è solo perché bisogna bilanciare le consegne con le necessità difensive degli Usa. I fatti pubblicati dal Washington Post raccontando però un'altra storia. Gli europei hanno pagato i Patriot agli Usa e ora vorrebbero consegnarli all'Ucraina per difendersi. È il Pentagono che ferma le forniture, ritardando la sua autorizzazione. [...]
vladimir putin steve witkoff jared kushner incontro a mosca 22 gennaio 2026
Dobbiamo però essere estremamente chiari nel dire che anche noi abbiamo delle richieste nei confronti della Russia: non concederemo nulla gratuitamente, perché l'obiettivo non è solo raggiungere una pace qualsiasi, ma duratura e giusta. Abbiamo già visto cessate il fuoco in passato. Negli ultimi cento anni, la Russia ha attaccato numerosi Paesi, alcuni dei quali anche tre o quattro volte. Dobbiamo quindi assicurarci che non accada mai più». [...]
«KIEV DEVE VOLER RISOLVERE LA GUERRA» TRUMP, NUOVE PRESSIONI SU ZELENSKY
Estratto dell'articolo di Marta Serafini per il "Corriere della Sera"
volodymyr zelensky steve witkoff berlino foto lapresse
Si torna a trattare, ma la temperatura fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky resta alta. Dopo lo scontro a distanza dei giorni scorsi, Oslo rimette in moto la diplomazia: il presidente ucraino ha incontrato ieri l’inviato americano Steve Witkoff, atteso oggi a San Pietroburgo con le proposte discusse in Norvegia. [...]
«Abbiamo alcune idee chiare su come raggiungere la pace», ha detto Zelensky, sottolineando l’unità con i partner europei e chiedendo che Washington le trasmetta ai russi. Fra queste, un possibile vertice trilaterale dei leader per sciogliere i nodi che soltanto loro possono affrontare.
«Steve partirà domani per la Russia; vediamo cosa avrà da dire Putin». Store ha parlato di colloqui «positivi e costruttivi», resi necessari dagli eventi dell’ultima settimana: la missione di Witkoff dovrà «spianare possibilmente la strada a un incontro tra i leader». Ma sull’ipotesi di un vertice fra Trump, Putin e Xi Jinping, Zelensky ha ribadito quanto già detto al Corriere: niente sull’Ucraina senza l’Ucraina.
La riapertura del canale non cancella le distanze. «L’Ucraina deve fare un accordo, vogliamo che Zelensky lo faccia», è tornato a ribadire Trump accusando Kiev di non fare abbastanza. Secondo il New York Times, la Casa Bianca cerca di nuovo di persuadere Kiev ad accettare concessioni territoriali nel Donbass in cambio di potenziali benefici economici. [...]
