dissalatori khamenei

L’ACQUA È UN'ARMA LETALE - L’IRAN PRENDE DI MIRA GLI IMPIANTI DI DESALINIZZAZIONE DEI PAESI DEL GOLFO, CON L’OBIETTIVO DI LASCIARE A SECCO GLI STATI CHE OSPITANO LE BASI MILITARI AMERICANE - IL MEDIO ORIENTE E’ UNA DELLE REGIONI PIÙ ARIDE DEL PIANETA: I PASDARAN PUNTANO A CREARE UN DEFICIT IDRICO SU VASTA SCALA - IL KUWAIT HA 5 MILIONI DI ABITANTI E PER L’ACQUA POTABILE DIPENDE AL 90 PER CENTO DAGLI IMPIANTI DI DESALINIZZAZIONE - IL REGIME DEGLI AYATOLLAH INTENSIFICA GLI ATTACCHI IN GIORDANIA, DOVE SONO MORTI DUE SOLDATI AMERICANI...

1 - ONDATA DI RAID DOPO I MORTI USA TEHERAN BERSAGLIA LA GIORDANIA ANCHE L'IDF SI PREPARA ALLA GUERRA 

Estratto dall’articolo di Fabio Tonacci per “la Repubblica” 

 

Il devastante attacco sulla base americana di Muwaffaq al Salti, in Giordania, con due soldati uccisi, un terzo disperso e altri sei feriti, spinge il conflitto a bassa intensità tra Iran e Stati Uniti sull'orlo della guerra aperta. E Israele, secondo fonti dell'Idf, è pronto a riprendere la campagna militare. [...]

Giordania 2

 

Alcuni report giornalistici sostengono che un caccia F15E Strike Eagle sia stato distrutto e molti altri danneggiati: si parla di diversi elicotteri Blackhawk, droni Reaper oltre a tre tra F35 e F16 crivellati dai frammenti.

 

E negli Stati Uniti ora analisti ed esperti militari mettono in dubbio la contraerea delle basi americane nella regione, perché negli ultimi giorni diversi missili e i droni lanciati da Teheran ne hanno bucato le difese. 

Mojtaba Khamenei

 

Gli ultimi attacchi si sono rivolti contro Kuwait, Bahrein e Giordania, i Paesi del Medio Oriente dove gli Stati Uniti mantengono una solida presenza militare: presi di mira un impianto petrolifero, centrali elettriche e un dissalatore delle acque in Kuwait. Il governo di Amman è stato costretto a evacuare l'aeroporto internazionale e il porto marittimo di Aqaba a seguito di una minaccia definita specifica e credibile. 

 

«Una cosa molto triste», afferma Trump, riferendosi alla morte dei due soldati e al decesso accidentale di un terzo, questo in Iraq, durante la detonazione controllata della carica esplosiva proveniente da un drone kamikaze. «Si tratta di un sacrificio da compiere» per fare sì che l'Iran «non abbia mai l'arma nucleare», ribadisce il tycoon. Quanto alla fine dell'intesa di Islamabad il presidente americano minimizza: «Non me ne può fregare di meno».

 

Giordania

È la risposta alle parole di Mojtaba Khamenei che aveva definito carta straccia il memorandum: la Guida Suprema non appare in pubblico da mesi e secondo una fonte anonima della sicurezza israeliana, citata dall'emittente saudita al-Hadath, «non si trova più in Iran».

 

Washington ha sferrato per l'ottava notte consecutiva un'ondata di raid e colpito pesantemente Qeshm, l'isola strategica a guardia dello stretto di Hormuz, i cui labirinti sotterranei nascondono motovedette e batterie costiere: è considerata «la portaerei inaffondabile dell'Iran». L'Agenzia per l'Energia Atomica, inoltre, sta verificando le notizie relative a un attacco contro il cantiere di una centrale nucleare in progetto a Darkhovin, che, comunque, non conteneva materiale nucleare. [...]

 

2 - IRAN, LA STRATEGIA DELLA SETE ATTACCHI AI DISSALATORI DEL GOLFO 

Estratto dall’articolo di Fabio Tonacci per “la Repubblica” 

 

[...] Azione e reazione sono le ascisse e le ordinate di un piano iraniano che si dispiega nonostante i danni, le scosse alle fondamenta del regime e le perdite provocate dagli attacchi di Stati Uniti e, fino a un mese fa, di Israele. Dunque, non c'è niente di casuale se, per due giorni consecutivi, è stato preso di mira uno degli impianti di desalinizzazione del Kuwait. 

 

raid iraniano sul kuwait

L'obiettivo è chiaro: assetare un alleato degli Stati Uniti e, con esso, una delle regioni più aride del pianeta. Una strategia di guerra antica, biblica come l'assedio di Betulia, che risale ai tempi delle città fortezze del Medio Oriente e che ora la Repubblica islamica ripropone, per generare un deficit idrico, quindi il caos. Già negli anni Ottanta gli analisti della Cia mettevano in guardia la Casa Bianca sulla «estrema vulnerabilità a sabotaggi» delle strutture che producono acqua dolce nel Golfo (allora il 90 per cento dell'acqua desalinizzata proveniva, infatti, da soli 56 impianti) e sul rischio che attacchi militari possano scatenare crisi nazionali. 

 

Dissalatori 3

Le autorità del Kuwait denunciano il secondo raid sull'impianto di desalinizzazione che, come spesso avviene, è collegato a una centrale elettrica — quindi Teheran prova a generare due shock, idrico ed energetico, con un'unica azione — e ricordano che colpire strutture civili significa violare il diritto internazionale e la risoluzione Onu numero 2817. Ma la risposta dell'Iran è il silenzio. 

 

raid iraniano sull aeroporto di kuwait city

La piccola monarchia del Golfo, che galleggia letteralmente sul petrolio, ha 5 milioni di abitanti e per l'acqua potabile dipende, al 90 per cento, dagli impianti che trattano l'acqua del mare anche col sistema dell'osmosi inversa. È una costante, in questa parte del mondo: l'Oman vi dipende all'86 per cento, l'Arabia Saudita al 70 per cento. [...] 

Nella desertica penisola arabica i Paesi hanno riserve d'acqua dolce da milioni di metri cubi, sfruttano tecnologie di ultima generazione, come pioggia artificiale e riciclo delle acque reflue per l'agricoltura. 

 

Ovvio che, in emergenza, si attingerà a quelle cisterne per dissetare la popolazione, distribuendo l'acqua con le autobotti, ma alla lunga il livello della tensione sociale salirà. [...]

 

Dissalatori 1

Trump lo ha promesso: scatenare l'inferno sulla Repubblica islamica, colpendo centrali elettriche, ponti, e, accusano i pasdaran, anche le industrie dell'acqua. È vero che l'Iran, a differenza degli altri Paesi del Golfo, ha delle falde acquifere e negli anni ha sviluppato sistemi per gestire le siccità, con riserve idriche e dighe, e decentralizzando parti della rete di distribuzione, con acqua desalinizzata dal Mar Caspio. Però alcune aree sono più esposte. Uno degli ultimi raid dei caccia americani è stato su Qeshm, l'isola che è funzionale al controllo dello Stretto di Hormuz. [...]

dissalatori 8dissalatori 7attacco iraniano all ambasciata americana a riad Dissalatori

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