QUEL CAZZARO DI TRUMP STA DIVENTANDO UN PROBLEMA PER I REPUBBLICANI – MENTRE LO SVALVOLATO DELLA CASA BIANCA TORNA A PROMETTERE 5.000 DOLLARI A CIASCUN ADULTO AMERICANO SE IL PARTITO DELL'ELEFANTE VINCERA' NELLE ELEZIONI DI MIDTERM, I CANDIDATI REPUBBLICANI CERCANO DI “NASCONDERE” IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO NELLE LORO CAMPAGNE ELETTORALI, MA SENZA PRENDERNE MAI LE DISTANZE. LA POPOLARITA’ DI TRUMP E’ CROLLATA AL 32%-35%, MA I CANDIDATI DIPENDONO DA LUI PER I FONDI ELETTORALI E NON VOGLIONO PERDERE IL VOTO DEGLI ULTRA' TRUMPIANI E DEGLI ELETTORI "MAGA". E COSI’ SI BARCAMENANO, FANNO GLI EQUILIBRISTI, DICONO UNA COSA IN PRIVATO E UN’ALTRA IN PUBBLICO. INTANTO IL TYCOON HA IN PROGRAMMA UN TOUR ELETTORALE DI 32 TAPPE IN 17 STATI…
Estratto dell’articolo di Viviana Mazza per il “Corriere della Sera”
In un nuovo spot elettorale, Donald Trump torna a promettere 5.000 dollari a ciascun adulto americano se i repubblicani vinceranno nelle elezioni di midterm. E si apre una nuova settimana di viaggi quotidiani del presidente in giro per il Paese. Dal 1° ottobre Trump ha toccato già Texas, Oklahoma, Alabama, Ohio, Nebraska, New York, Tennessee. Ieri è tornato in Ohio, poi volerà in Alaska, Arizona, Montana...
Un «blitz» di 32 tappe in 17 Stati che continuerà per tutto il mese, per appoggiare i candidati alle elezioni di midterm del 3 novembre. Molti di questi Stati sono «solidamente» repubblicani, altri sono «in bilico» come l’Ohio, il Texas, l’Iowa e perfino l’Alaska. E che siano in bilico è di per sé un segnale preoccupante per i repubblicani: i democratici li stanno sfidando in posti dove Trump vinse facilmente nel 2024.
Diversi repubblicani «vulnerabili» stanno facendo una operazione di equilibrismo: secondo un esame capillare della Reuters che ha spulciato dichiarazioni e materiale elettorale, 41 su 62 candidati repubblicani in corsa «in bilico» per la Camera e il Senato (cioé quasi i due terzi) stanno prendendo le distanze da Trump o dalle sue politiche, ma allo stesso tempo non respingono quasi mai completamente il programma del presidente. (…).
DONALD TRUMP E LE ELEZIONI DI MIDTERM
In questo modo cercano di attirare gli elettori indipendenti (tra i quali Trump ha visto un tracollo di popolarità) senza però rompere con il leader del partito, anche se il suo tasso di approvazione è al 32%-35%. I candidati dipendono da lui e dal partito per i fondi elettorali e inoltre non vogliono perdere il voto di quegli elettori che restano suoi ardenti sostenitori (…)
Un esempio è il deputato Mike Lawler, in corsa per la rielezione nel 17° distretto di New York (a un’ora di treno da Manhattan) dove vinse Kamala Harris nel 2024: secondo «Cook Report» questo potrebbe essere uno dei seggi (stimati tra 9 e 19) che i democratici conquisteranno a novembre strappando ai repubblicani la maggioranza alla Camera.
DONALD TRUMP DURANTE IL COMIZIO A Clarksville
Trump ha fatto un comizio a New York la scorsa settimana ma Lawler non c’era; c’era alla convention di Dallas a settembre ma ha detto che lui e Trump «non sempre sono d’accordo e va bene così». Lawler si è dichiarato contrario a togliere lo status protetto agli haitiani immigrati, ma nel suo distretto che abbiamo visitato l’altro ieri c’è chi commenta che «è in disaccordo con Trump solo quando non conta» (…)
C’è poi un’altra tipologia: Ken Paxton, candidato al Senato in Texas. Privatamente, in una registrazione ottenuta dal New York Times , dice ai donatori del partito che Trump ha danneggiato lui e altri candidati con la convention di Dallas. Ma in pubblico non lo critica; anzi, dice che quella registrazione è stata manipolata .
DONALD TRUMP E LE ELEZIONI DI MIDTERM
DONALD TRUMP DURANTE IL COMIZIO A Clarksville
DONALD TRUMP DURANTE IL COMIZIO A Clarksville
KEN PAXTON TRUMP
