GIU’ LE MANI DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO! - QUELLA ZOCCOLOVA DI MARIA ZAKHAROVA SI PERMETTE DI INSOLENTIRE GIORGIA MELONI CHE HA GIUSTAMENTE CRITICATO L’ACCORDO TRA TRUMP E PUTIN SUL GASOLIO (INCASSANDO UN RINGRAZIAMENTO PUBBLICO DI ZELENSKY) – L'AFFONDO DI QUESTA ZOCCOLOVA AL SERVIZIO DEL CREMLINO (“LE PAROLE MELONI? PRIMA DI TUTTO NON SONO AFFARI SUOI. SECONDO, TORNARE ALLA FRASE UNO…”) FANNO SCOPA CON L’USCITA POLEMICA DELL'AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA, ALEXEI PARAMONOV, CHE AVEVA MALIZIOSAMENTE CONTRAPPOSTO ALLE POSIZIONI UFFICIALI DEL GOVERNO SU KIEV QUELLE DI UNA FANTOMATICA "ALTRA ITALIA" (AL CREMLINO PENSANO CHE L'ITALIA SIA UNA COLONIA DI MOSCA?)
Estratto dell’articolo di Matteo Pucciarelli per “la Repubblica”
“Prima di tutto non sono affari suoi. Secondo, tornare alla frase uno...»: è una risposta sprezzante, quasi una provocazione, quella che arriva da Mosca all'indirizzo di Giorgia Meloni. A pronunciarla è Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che interpellata dall'Ansa liquida così le critiche espresse dalla presidente del Consiglio in Senato all'intesa sul gasolio russo annunciata da Donald Trump dopo il colloquio telefonico con Vladimir Putin.
volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse
Poche parole, ma sufficienti per respingere le obiezioni di Meloni senza entrare nel merito e, soprattutto, per ribadire l'insofferenza russa nei confronti delle posizioni italiane sulla guerra in Ucraina. La replica di Zakharova arriva peraltro a pochi giorni da un'altra uscita polemica, quella dell'ambasciatore russo in Italia, Alexei Paramonov. In un'intervista all'agenzia Tass, successivamente diffusa dalla stessa ambasciata, il diplomatico aveva descritto un'Italia attraversata da una profonda divisione sulla guerra, contrapponendo alle posizioni ufficiali del governo quella che aveva definito "l'altra Italia".
Secondo Paramonov, gli italiani sarebbero «costretti ad ascoltare incessantemente le monotone litanie sul sostegno a 360 gradi all'Ucraina» e le «rielaborazioni locali della propaganda bellica di Kiev». Ma Mosca, aveva aggiunto, sente anche la voce dei politici dell'opposizione, degli attivisti e della società civile che si oppongono al coinvolgimento dell'Italia in una guerra contro la Russia.
[…] A rendere ancora più evidente il contrasto è invece la reazione che arriva da Kiev. Quasi in contemporanea, Volodymyr Zelensky ringrazia pubblicamente Meloni per le sue parole. «Grazie per il sostegno, per la posizione chiara e inequivocabile, di principio», scrive il presidente ucraino su X. […]


