assemblea genere onu nazioni unite ettore sequi donald trump

QUESTA ONU È UNA FETECCHIA MA NON POSSIAMO FARNE A MENO – L’AMBASCIATORE ETTORE SEQUI: “LA CRISI DELLE NAZIONI UNITE SI VEDE QUANDO IL VETO PARALIZZA IL CONSIGLIO DI SICUREZZA: A GAZA E SULL'UCRAINA, DOVE LA RUSSIA USA IL DIRITTO DI VETO. CHI VIOLA LE REGOLE SIEDE NELLA STANZA CHIAMATA A FARLE RISPETTARE. MA PROPRIO QUI EMERGE IL PARADOSSO: LA DEBOLEZZA DELL'ONU NON COINCIDE CON LA SUA INUTILITÀ, NEMMENO PER CHI LA CONTESTA. NON È LA FINE DEL MULTILATERALISMO, MA IL TRAMONTO DELLA SUA VERSIONE UNIPOLARE, COSTRUITA NEL 1945 INTORNO ALLA CENTRALITÀ AMERICANA...”

Estratto dell’articolo di Ettore Sequi per “La Stampa”

 

donald trump nazioni unite 6

Nel cuore delle Nazioni Unite, ove si è svolta l'ottantunesima Assemblea Generale, una placca di marmo ricorda la massima di Benito Juárez: «El respeto al derecho ajeno es la paz», il rispetto del diritto altrui è la pace.

 

Oggi, davanti a un Consiglio di Sicurezza paralizzato dai veti, e a conflitti che l'Onu può soltanto osservare, quel monito suona come una provocazione. Ma è proprio questo il paradosso: l'Onu e il multilateralismo sono ancora più necessari quando appaiono più deboli.

 

ETTORE SEQUI

La crisi dell'Onu non è teorica. Si vede quando il veto paralizza il Consiglio di Sicurezza: a Gaza, dove gli scontri fra le potenze hanno spesso impedito un'azione comune, e sull'Ucraina, dove la Russia usa il diritto di veto. Chi viola le regole siede nella stanza chiamata a farle rispettare. Ma proprio qui emerge il paradosso: la debolezza dell'Onu non coincide con la sua inutilità, nemmeno per chi la contesta.

 

[...] esistono due Onu: una politica, quella del Consiglio di Sicurezza, indebolita dalla rivalità tra potenze; e una funzionale, che assiste, coordina, protegge, e che è indispensabile perché i problemi non rispettano i confini.

 

Netanyahu assemblea onu

L'Onu non può governare il mondo, ma può offrire il luogo in cui il mondo prova a governarsi. Il mini-lateralismo (G7, Brics+, G20) assicura forse efficacia, ma la ristrettezza ne limita la legittimità. La domanda di regole cresce mentre diminuisce la disponibilità delle potenze a sottoporvisi. Più il potere si frammenta, più cresce il bisogno di ricomporlo.

 

La sovranità non è più soltanto controllo dei confini: è capacità di influenzare ciò che accade oltre di essi. Nessuno Stato può governare da solo le interdipendenze da cui dipende la propria sicurezza: energia, clima, tecnologia, Intelligenza artificiale. È la policrisi: una guerra diventa crisi energetica e alimentare; una disputa commerciale diventa una questione di sicurezza.

 

assemblea onu mentre parla netanyahu

La vera crisi è governare interdipendenze che nessuno controlla da solo. Non è la fine del multilateralismo, ma il tramonto della sua versione unipolare, costruita nel 1945 intorno alla centralità americana. Il dibattito generale di quest'anno conferma una nuova fase più competitiva: gli Usa dovranno guidare senza esigere l'egemonia; la Cina occuperà gli spazi lasciati vuoti; il Sud globale chiede un sistema meno gerarchico, in cui contribuire a definire le regole.

 

[...] 

 

Riformare l'Onu non significa ridisegnare la mappa delle poltrone per includere i nuovi protagonisti. Significa restituire al tavolo la capacità di cambiare ciò che accade fuori dalla stanza. Un'Onu che registra soltanto le divisioni tra le potenze rischia di diventare un archivio del disordine. La legittimità si ricostruisce producendo risultati.

 

Dall'Assemblea Generale di quest'anno emerge che l'Onu non è finita. È finita invece l'illusione che essa possa operare senza il consenso delle potenze. Le istituzioni hanno bisogno del peso degli Stati; gli Stati della legittimità delle regole.

 

donald trump nazioni unite 4

E la vera alternativa non è tra Onu e nazioni, ma tra una sovranità lungimirante che accetta la cooperazione per governare l'interdipendenza e una sovranità miope che, isolandosi, è condannata a subirla. La crisi dell'Onu non dimostra che il multilateralismo sia superato: dimostra che non possiamo farne a meno.

delegazione cubana lascia assemblea generale onu mentre parla donald trumpAssemblea Onu 32Segretario generale Onu Antonio Guterres

 

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