IL RITORNO DI JANNIK SINNER PER RESPINGERE L'ASSALTO DI ZVEREV E RIMANERE NUMERO 1 DEL MONDO - ASSENTE DA WIMBLEDON, JANNIK TORNERÀ A SHANGAI IL 7 OTTOBRE - NELLE ULTIME SETTIMANE SI È SCATENATA UNA TORMENTA DI INDISCREZIONI SULLE CONDIZIONI DEL SUO GINOCCHIO DESTRO: INFIAMMAZIONE PIÙ O MENO RISOLTA, SINDROME DA SOVRACCARICO, PATOLOGIE PIÙ GRAVI CHE GLI AVREBBERO FATTO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI UN INTERVENTO CHIRURGICO. L’UNICA CERTEZZA È RAPPRESENTATA DALLE PAROLE DELL’AZZURRO CHE ANNUNCIANDO IL SUO FORFAIT DA PECHINO HA SPIEGATO CHE L’ARTICOLAZIONE “NON È ANCORA COME VORREI, NON SONO PRONTO A COMPETERE…”
Stefano Semeraro per lastampa.it - Estratti
Jannik Sinner tornerà sul circuito in occasione del Masters 1000 di Shangai, che parte il 7 ottobre prossimo, ovvero 87 giorni dopo il suo ultimo match ufficiale: la finale di Wimbledon vinta lo scorso 12 luglio contro Sascha Zverev.
A indicarlo sono diversi elementi, mentre a spingere Sinner verso Oriente, dopo ormai tre mesi di inattività a causa dell’infortunio al ginocchio, anche la progressione in classifica dello stakanovista tedesco, campione del Roland Garros e degli Us Open.
Sascha infatti dopo aver contribuito alla vittoria del team Europe in Laver Cup è già in campo a Pechino, e a Shanghai, in caso di doppio successo in Cina, potrebbe strappare il numero 1 alla Volpe.
La vittoria a New York ha regalato a Zverev nuova fiducia, non è più, per usare le parole di Agassi, «quello che piangeva in conferenza stampa», ma un campione finalmente compiuto che cerca la consacrazione del numero 1. Attualmente Sascha ha 9630 punti nel ranking Atp, contro gli 11.000 di Sinner, che ha già perso i 500 della vittoria 2025 a Pechino (a Zverev ne sono usciti 60), ed entrambi a Shanghai scartano solo i 50 punti corrispondenti ad una sconfitta al terzo turno: Zverev perse in tre set contro Rinderknech, Jannik fu costretto a ritirarsi contro Griekspoor in preda ai crampi.
Nelle ultime settimane si è scatenata una tormenta di indiscrezioni sulle condizioni del suo ginocchio destro: infiammazione più o meno risolta, sindrome da sovraccarico, patologie più gravi che gli avrebbero fatto prendere in considerazione l’idea di un intervento chirurgico. L’unica certezza è rappresentata dalle parole di Sinner, che annunciando il suo forfait da Pechino ha spiegato che l’articolazione «non è ancora come vorrei, non sono pronto a competere».
Negli ultimi tempi ha continuato ad allenarsi a Monte-Carlo, limitando però gli spostamenti in campo. Si è parlato di una mancanza di “stabilità” del ginocchio malandato, ma Jannik ha comunque deciso di volare nei prossimi giorni verso Shanghai. Per testare il ginocchio in allenamento e, se tutto andrà bene, tornare a giocare una partita ufficiale: il solo modo di capire davvero a che punto è il recupero dopo una pausa così lunga.
La sua priorità è la salute, non tanto la posizione in classifica - che comunque influisce sui “bonus” dei contratti - ma chiudere per il secondo anno di fila la stagione al vertice resta un obiettivo di prestigio.




