LA RIVOLUZIONE FRANCESE! - IL MINISTRO DELL'INTERNO, LAURENT NUNEZ, SOSPENDE L'UTILIZZO DELLE GRANATE STORDENTI SPARATE, IN QUESTI GIORNI, DALLA POLIZIA PER TENERE A BADA I MANIFESTANTI VIOLENTI - NELLE PROTESTE CHE STANNO METTENDO A FERRO E FUOCO LE CITTA' FRANCESI, UN 15ENNE DI LENS HA PERSO UNA MANO, FORSE RACCOGLIENDO UN ORDIGNO LANCIATO DAGLI AGENTI (LA MADRE DEL GIOVANE SOSTIENE: "MIO FIGLIO È STATO COLPITO DA UN'ARMA DA GUERRA") - I SOCIALISTI CHIEDONO CHE AGLI AGENTI VENGANO TOLTI ANCHE I FUCILI CARICATI A PALLOTTOLE DI GOMMA RIGIDA, UTILIZZATI PER FERMARE LE VIOLENZE - IL SONDAGGIO: IL 55% DEI FRANCESI SOSTIENE LA PROTESTA...
Estratto dell'articolo di Danilo Ceccarelli per "la Stampa"
Alla vigilia di una nuova giornata di proteste studentesche prevista per oggi in tutta la Francia, il premier Sebastien Lecornu indossa gli abiti da pompiere e prova a spegnere le tensioni che in questi giorni stanno scuotendo il Paese. Non solo nelle scuole, dove il tema delle violenze da parte della polizia è diventato ormai centrale nel dibattito, ma anche in quegli altri settori professionali e sociali colpiti dal carovita, dall'inflazione e dall'aumento del costo del carburante. [...]
Ma la parte de discorso più attesa era quella sulla contestazione degli studenti. Lecornu non ha fatto nessun annuncio, limitandosi a tendere la mano al movimento. «La collera dei giovani non nasce dal nulla», ha riconosciuto il capo del governo, che ha ricordato i "5 cantieri" lanciati per elaborare delle risposte attese per la fine di ottobre. Poi, il commento sulle accuse di repressione da parte delle forze dell'ordine della protesta, nella quale in questi giorni sono rimasti feriti 761 poliziotti, 215 studenti e 89 membri del personale scolastico.
«Non hanno istruzioni di scontrarsi con gli studenti», ha assicurato. Intanto, la polizia ha aperto 18 inchieste interne per far luce su eventuali abusi sugli studenti, mentre ieri un 17enne è rimasto ferito alla testa da una manganellata a Marsiglia.
Qualche ora prima del discorso di Lecornu, a intervenire sull'argomento era stato il suo ministro dell'Interno, Laurent Nuñez, finito sotto il fuoco incrociato delle critiche della destra che chiede il pugno duro, e della sinistra che condanna la gestione delle manifestazioni. Il titolare di Place Beauvau ha invocato il principio di «proporzionalità», escludendo la possibilità di rivedere lo Schema nazionale di mantenimento dell'ordine (Snmo).
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Una concessione, Nunez, però l'ha fatta, annunciando la sospensione temporanea dell'utilizzo delle granate stordenti nelle manifestazioni di questi giorni. Giusto «il tempo di capire meglio quello che è successo» a Lens, dove un 15enne ha perso una mano durante una manifestazione, forse raccogliendo l'ordigno lanciato dagli agenti.
La madre, però, nega questa versione: «Mio figlio non ha raccolto la granata da terra» ma «è stato colpito da un'arma da guerra». La sinistra vorrebbe estendere il divieto anche gli altri dispositivi antisommossa in dotazione agli agenti, primo fra tutti il fucile Lbd, caricato con pallottole di gomma rigida, già finito sotto accusa ai tempi delle proteste dei gilet gialli per i tanti manifestanti rimasti gravemente feriti.
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La Francia è uno dei pochi Paesi in Europa a utilizzare questo tipo di strumenti. «Sono tutte queste armi, certo non letali ma classificate come materiale da guerra, che bisogna vietare», ha commentato il segretario del Partito socialista, Olivier Faure, prendendo come esempio proprio il fucile Lbd.
Ma il ministro dell'Interno ha escluso questa possibilità, definendo «indispensabile» l'armamento «intermediario» in dotazione alla polizia. [...] Nell'attesa, il 55% dei francesi dice di sostenere la protesta, secondo un sondaggio di Elabe per BfmTv. [...]
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Sebastien Lecornu
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