SALVINI VA A CACCIA DI SOLDI PER IL MAXI SPOT ELETTORALE DEL SUO MINISTERO – IL MIT CERCA SPONSOR PER L’EVENTO DI FINE LEGISLATURA, CHE PUNTA A PROMUOVERE LE ATTIVITÀ DEL DICASTERO GUIDATO DAL LEADER DEL CARROCCIO – LE AZIENDE PUBBLICHE O PRIVATE, CON UN TARIFFARIO CHE VA DA CINQUEMILA FINO A OLTRE 250MILA EURO, POSSONO DIVENTARE SOSTENITRICI O MAIN SPONSOR DELLA MANIFESTAZIONE PREVISTA A MILANO DAL 13 AL 15 NOVEMBRE – LA RICERCA DEI FINANZIATORI È AFFIDATA ALLA SOCIETÀ IN HOUSE DEL MINITERO, “RETE AUTOSTRADE MEDITERRANEE”, PRESIEDUTA DA DAVIDE BORDONI, EX CONSULENTE DEL VICEPREMIER E COORDINATORE DELLA LEGA NEL LAZIO…
Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per “Domani”
Il ministero di Matteo Salvini va a caccia di sponsor per finanziare l’evento di fine legislatura. Un maxi spot per il leader della Lega in vista della prossima manovra e della futura campagna elettorale.
Le aziende pubbliche o private, con esborsi che vanno da 5mila fino a oltre 250mila euro, possono diventare semplici sostenitrici o main sponsor della manifestazione che sta preparando il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, attraverso la società in house, Rete autostrade mediterranee (Ram).
La spa pubblica riporta al partito di Salvini: è presieduta da Davide Bordoni, ex consulente del vicepremier leghista al dicastero e attuale coordinatore regionale della Lega nel Lazio, candidato non eletto alle ultime europee sempre nelle liste salviniane.
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Claudio Durigon matteo salvini Davide Bordoni
L’appuntamento è stato fissato dal 13 al 15 novembre, a Milano, nella Piazza città di Lombardia, nel palazzo della Regione. Ufficialmente la tre giorni «prevede l’allestimento di spazi espositivi e di percorsi esperienziali e immersivi, nonché lo svolgimento di convegni, incontri di approfondimento pubblico e occasioni di confronto sulle materie di competenza del ministero».
[...] la struttura tecnica di missione, affidata a Elisabetta Pellegrini, punto di riferimento del Mit, «ha manifestato l’intenzione di realizzare un evento istituzionale avente finalità programmatica rispetto alla prossima legge di Bilancio in materia di infrastrutture e trasporti destinato a favorire la più ampia conoscenza delle iniziative e delle progettualità promosse dal ministero», si legge nella documentazione ufficiale.
Una vetrina per Salvini, che proverà a dimostrare di aver centrato gli obiettivi principali del suo mandato. Lanciando la volata alla manovra con la propaganda politica, a dispetto dei potenziali conflitti di interessi tra le aziende sponsorizzatrici di un evento ministeriale.
La motivazione ufficiale del ricorso agli sponsor esterni? «Il contenimento della spesa pubblica», è scritto nell’avviso pubblico. Siccome il ministero non può farsi carico delle spese, ha investito la Ram di Bordoni, longa manus del Mit di Salvini.
«Al fine di assicurare il pieno e puntuale svolgimento dello stesso (evento, ndr), nonché la più ampia valorizzazione delle progettualità, la Struttura tecnica di missione ha autorizzato Ram a selezionare e stipulare, in nome e per conto proprio, contratti di sponsorizzazione», è scritto nell’avviso pubblico della società.
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La Ram ha predisposto un preciso tariffario. Ci sono gli official supplier, il gradino più basso delle sponsorizzazioni, che mettono a disposizione beni e servizi per un valore economico tra i 5mila e i 25mila euro.
In questo caso, specifica l’avviso pubblico, viene garantita la «visibilità del brand e della fornitura in relazione al servizio/prodotto offerto e/o all’investimento effettuato». Per diventare official partner dell’evento del ministero di Salvini, invece, occorre un esborso più sostanzioso, variabile dai 50mila a 150mila euro.
In questo caso vengono offerte una serie di prestazioni, tra cui l’ideazione e la progettazione dell’intero spazio espositivo (MITExpo) e la creazione di contenuti social dedicati. È stata poi prevista la categoria del main sponsor per chi investe dai 250mila euro in su. In questo caso vengono inclusi dei servizi “gold”.
elisabetta pellegrini e matteo salvini
Un esempio? Il piano media integrato ad alta visibilità che prevede passaggi radio su 16 emittenti, compresa la diretta nel corso dell’evento, una visibilità digital per un minimo di 8 milioni impression, oltre alle affissioni (in 500 impianti più maxi impianti in 5 città), e la presenza nelle stazioni.
Sui possibili conflitti di interessi in un incontro di matrice ministeriale, aperto alle società private, il bando sostiene che «non verranno prese in considerazione le proposte di sponsorizzazione per le quali si ritenga possa derivare un conflitto d’interesse».
Verranno quindi respinte le aziende del settore? Bordoni a Domani smorza il contenuto: «C’è un tema di infrastrutture, ma è chiaro che l’avviso è rivolto al mondo produttivo sia statale che non statale. Ben venga il sostegno del privato, non abbiamo pregiudizi ideologici specie nel mondo delle infrastrutture. C’è un comitato ministeriale che esamina le singole proposte, in particolare per valutare se gli interessi collimano con l’interesse generale». [...]




