SALVINI PREPARA IL REPULISTI NELLA LEGA – DOPO IL CONGRESSO DEL PROSSIMO FINE SETTIMANA, CHE CONFERMERÀ L’EX TRUCE DEL PAPEETE COME SEGRETARIO, I SALVINIANI SONO PRONTI A SILURARE IL CAPOGRUPPO AL SENATO, MASSIMILIANO ROMEO, REO DI “INSUBORDINAZIONE” PERCHÉ IN PRIMA FILA TRA I “RIBELLI” DEL PARTITO – COME DAGO-DIXIT, È IN ATTO UN OSTRUZIONISMO PER IMPEDIRE CHE IL “FRONTE DEL NORD” RACCOLGA LE FIRME NECESSARIE PER PRESENTARE LA CANDIDATURA ALLA SEGRETERIA DI MASSIMO GARAVAGLIA, PER PAURA DEL VOTO SEGRETO. L'AFFONDO DELLO SFIDANTE DI SALVINI: “VOGLIO PORTARE AVANTI LE ISTANZE CHE RISCHIANO DI ESSERE TAGLIATE FUORI. IO HO UNA FORTUNA: SONO LIBERO…”
1. LA LEGA VERSO LA RESA DEI CONTI AL SENATO FIRME CONTRO ROMEO
Estratto dell’articolo di Matteo Pucciarelli e Gabriella Cerami per “la Repubblica”
massimiliano romeo e matteo salvini
Lo scontro adesso ruota attorno alle firme. Non solo a quelle necessarie per presentare la candidatura di Massimo Garavaglia al congresso della Lega in programma il prossimo fine settimana, ma anche attorno a quelle, già pronte, per far fuori Massimiliano Romeo dal ruolo di capogruppo in Senato.
[...] Lo stato maggiore leghista non si aspettava che qualcuno potesse sfidare Salvini il 24 e 25 ottobre e si vocifera anche di un ostruzionismo messo in atto per impedire che il fronte del Nord raccolga le firme necessarie per depositare la candidatura del presidente della commissione Finanze ed ex assessore lombardo al Bilancio. Nonché uomo molto vicino al ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. Con questi presupposti la resa dei conti arriverà subito dopo il congresso.
MATTEO SALVINI - MASSIMO GARAVAGLIA
A quel punto, Salvini ha tutta l'intenzione di cucinarsi il capogruppo a Palazzo Madama, reo di «insubordinazione». E magari, ciliegina sulla torta per stravincere, commissariare il partito in Lombardia, togliendogli la leadership nella regione più importante del Carroccio. D'altronde i più attivi nel chiedere al segretario una ristrutturazione radicale del partito, creando una Lega del Nord e una del Sud, sono proprio i lombardi e Garavaglia e Romeo sono tra questi.
[...]
E così, tra i corridoi del Senato i fedelissimi del Capitano assicurano che la decapitazione del ribelle – politica, si intende - è pronta. A Salvini resta solo da capire se poi forzare la mano anche per il partito lombardo, ruolo chiave in vista delle prossime Politiche e poi l'anno dopo per le regionali. Quindi potrebbe toccare a Romeo pagare il prezzo più alto.
Maurizio Fugatti Luca Zaia Attilio Fontana Massimiliano Fedriga
Tutto questo è il risultato anche di una caldissima estate leghista che ha visto la coppia formata da Romeo e dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana provare a cambiare gli equilibri interni al partito, di fatto chiedendo a Salvini un passo indietro dalla guida. Iniziative pubbliche (partecipatissime), interviste, un libro (per Romeo, dal titolo Fare la Lega), e al contempo il dialogo costante con Luca Zaia, Massimiliano Fedriga e Maurizio Fugatti. I quali alla fine, però, non si sono mai esposti pubblicamente, lasciando i due da soli.
L'assalto metaforico al quartier generale di via Bellerio è dunque fallito, anche perché a quel punto è arrivata la mossa a sorpresa di Salvini, dal palco di Pontida: indire il congresso straordinario, con gli stessi delegati di quello dello scorso anno a Firenze. Il risultato dunque sarebbe già scritto. [...]
GARAVAGLIA, MI CANDIDO AL CONGRESSO LEGA PER PORTARE ISTANZE CHE SAREBBERO TAGLIATE FUORI
(ANSA) - ROMA, 18 OTT - "Io mi sono candidato per unire per portare delle istanze che rischiavano di essere tagliate fuori, io ho una fortuna: sono libero. Finisco qui la mia esperienza politica, ho avuto tutto dalla vita, anche tante batoste. Ho 58 anni, una famiglia meravigliosa, esperienze lavorative di spessore, da figlio di casalinga e falegname sono arrivato a fare il ministro quindi il mio è un supporto a Salvini per portare delle istanze che altrimenti lasciamo sotto il tappeto".
Lo afferma il senatore della Lega, Massimo Garavaglia, a Omnibus su La7, parlando del congresso della Lega dove si è candidato. "La Lega - prosegue - non è un partito di estrema destra. Bossi ha creato dal niente questo straordinario movimento aperto a tutte le anime politiche, va bene tutto perchè quello che unisce il nostro movimento è l'idea federalista di Bossi.
Dovremmo poi avere più attenzione alle istanze dei giovani per i diritti, dovremmo ascoltarli di più. Siamo poi liberali in economia nel senso che dovendo scegliere tra la linea economica di Borghi e Giorgetti, tutta la vita Giorgetti.
MASSIMILIANO ROMEO E MATTEO SALVINI

