LA SENTI QUESTA VOX? RIUSCIRANNO I POSTFRANCHISTI DEL PARTITO POPOLARE E L’ULTRADESTRA DI VOX A FARE UNA ALLEANZA DI GOVERNO? IL LEADER DEI POPOLARI FEIJOO SENTE LA VITTORIA IN TASCA MA PER DIVENTARE PREMIER DEVE FARE UN PATTO CON GLI ESTREMISTI DI ABASCAL, VICINO A TRUMP E AMICO DELLA MELONI, CHE FARA’ “PAGARE” IL SUO APPOGGIO - SU ALCUNI MINISTERI, COME INTERNI E ESTERI, MANCA ANCORA LA QUADRA. AL LEADER PP, ABASCAL HA GIÀ DETTATO LE LINEE SULLE QUALI NON TRATTERA': PRIORITÀ NAZIONALE, DEREGOLAMENTAZIONE E REMIGRAZIONE…
B.P. per “la Repubblica” - Estratti
Alberto Nunez Feijoo Santiago abascal
(…) per anni il leader del Pp Alberto Núñez Feijóo ha basato la sua opposizione sulla richiesta di voto anticipato. E ora, eccolo qua. A Génova non ci sono dubbi sulla vittoria al punto che si stila già la lista dei ministri.
Su alcuni, quelli cruciali come Interni e Esteri, manca ancora la quadra e nell'equilibrismo della costruzione dell'esecutivo vanno considerati anche quelli che potrebbero andare a Vox, in caso di governo di coalizione di destra ed estrema destra.
Sarebbe un'inedita prima volta per il governo centrale anche se i due partiti amministrano già in coalizione le regioni di Andalusia, Aragona, Castiglia-León ed Estremadura. Non senza difficoltà. Ironia della sorte a fondare e guidare Vox è il basco Santiago Abascal, militante del Pp per quasi venti anni fino all'uscita nel 2013 dal partito, considerato una derechita cobarde, troppo moderata.
madrid, proteste per il diritto alla casa 2
Strana storia quella del Partido Popular che porta nel Dna il franchismo, prova a spostarsi al centro, finisce per bocciare le Leggi di Memoria storica su Guerra civile e dittatura e ora prova a tornare al potere con l'estrema destra. (…) nel 2022 la leadership passa all'ex presidente della Galizia Alberto Núñez Feijóo che nel 2023 porta il partito a vincere le generali ma non riesce a raggiungere la maggioranza necessaria per governare.
PEDRO SANCHEZ SANTIAGO ABASCAL
Con lui il Pp prova a mantenere insieme le varie anime della destra, quella più centrista di Borja Sémper e quella ultraliberale di Isabel Díaz Ayuso, parlando a una Spagna rurale ma anche borghese, cattolica, taurina, ricca ma anche in crisi. Gli sfugge però tutta un'altra Spagna, quella che ingrossa le percentuali di crescita dell'estrema destra di Vox.
Sono soprattutto i giovani ad amare il nazionalismo estremo di Abascal che lotta contro tutto quello che considera diverso, i migranti sì ma anche gli indipendentisti baschi — è cresciuto in una famiglia che fu più volte minacciata dall'Eta per la sua opposizione al separatismo — e catalani. Vicino a Trump e Milei, fedelissimo di Meloni, in Europa si è posizionato con Patrioti per l'Europa insieme a Viktor Orbán e Marine Le Pen e lontano dalla famiglia del Ppe di Feijóo. Al leader Pp ha già dettato le linee sulle quali non ha intenzione di trattate: priorità nazionale, deregolamentazione e remigrazione.
santiago abascal nel video pro orban
Alberto Nunez Feijoo Santiago abascal