MELONELLUM, UNA PORCATA COSTITUZIONALE - IL CENTRODESTRA SI APPRESTA AD APPROVARE LA LEGGE ELETTORALE IN PARLAMENTO MA HA UNA PAURA FOTTUTA DELLA CORTE COSTITUZIONALE, CHE POTREBBE STRONCARLA CON UN VERDETTO - STEFANO FOLLI: “SI È ARRIVATI AD AFFRONTARE UNA LEGGE CHE DOVREBBE ESSERE 'DI SISTEMA' IN MODO APPROSSIMATIVO E CONFUSO - BEN POCHI TRA GLI STUDIOSI DI DIRITTO COSTITUZIONALE PENSANO CHE LA NUOVA LEGGE PASSERÀ IL VAGLIO DELLA CONSULTA SENZA ALCUN RILIEVO - E SI DIVIDONO TRA CHI RITIENE CHE L'INTERVENTO SARÀ CIRCOSCRITTO E CHI PREVEDE UN INTERVENTO MOLTO INVASIVO, TALE DA SCARDINARE L'IMPIANTO DELLA LEGGE..."
Estratto dall’articolo di Stefano Folli per “la Repubblica”
Fra pochi giorni la nuova riforma elettorale potrebbe diventare legge. Dipende dalla Camera, destinata ad avere l'ultima parola. [...] Ma il tema non sarà esaurito con l'eventuale, ormai probabile approvazione.
Voto aula senato legge elettorale
C'è ancora la Corte Costituzionale ed è un passaggio decisivo, come è ovvio. A sentire i costituzionalisti, le opinioni sono innumerevoli, un po' come le posizioni dei partiti.
[...] Allo stato delle cose, ben pochi tra gli studiosi di diritto costituzionale pensano che la nuova legge passerà il vaglio della Consulta senza alcun rilievo. Subito dopo il palcoscenico si divide tra chi ritiene che l'intervento sarà circoscritto, quindi minimo e non tale da affondare il progetto.
E chi invece allarga il tiro e prevede un intervento molto invasivo, tale da scardinare l'impianto della legge e comunque da renderla inservibile per il voto nelle elezioni nel 2007.
Comunque sia, è chiaro che si è arrivati ad affrontare una legge che dovrebbe essere "di sistema" in modo approssimativo e confuso. Le polemiche saranno in ogni caso prolungate e gli elettori che hanno motivo di tenersi alla larga dalle alchimie politiche non si precipiteranno a cambiare idea.
I fautori dell'intervento minimo guardano alla quantità abnorme delle firme necessarie per presentare una nuova lista (è il caso di Vannacci). Ritengono che la Corte abbia qualcosa da dire al riguardo, tuttavia una rapida pronuncia, sotto forma di "sentenza applicativa", consentirebbe di correggere la norma senza imporre un ritardo rispetto alla data delle elezioni, che peraltro nessuno al momento conosce.
riforma della legge elettorale
Altro tema controverso sono le preferenze con i vari capilista bloccati. Su tale punto molto si è discusso e si continua a questionare. Ma anche in questo caso sarebbe possibile un rapido correttivo a un marchingegno che alla fine è riuscito a scontentare quasi tutti.
Veniamo adesso a chi pensa sia preferibile che lo "Stabilicum" venga affondato, se non in Parlamento, certo tra i faldoni della Consulta. Le ragioni dell'ostilità del centrosinistra, almeno in via ufficiale, riguardano la differenza del premio in seggi tra la Camera (assegnato su base nazionale) e il Senato (base regionale); l'eccessivo numero di posti assegnati alla lista vincitrice, con danno per le forze minori; e naturalmente l'indicazione del premier. [...]
Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3
È evidente tuttavia che gli aspetti qui indicati non sono correttivi minori: sono altrettanti macigni in grado di azzoppare lo "Stabilicum" prima della partenza. Resta peraltro da capire se la Corte sarà in grado di recepire i ricorsi, valutarli ed esprimersi prima che la legislatura sia conclusa. Quindi c'è anche una questione di tempi.
legge elettorale
Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 2
TAJANI MELONI SALVINI
protesta dell opposizione alla camera contro la legge elettorale foto lapresse
