POLITIKOM! - VANNACCI, "FASCI" RIDERE: “NON VOGLIO PIÙ RISPONDERE A DOMANDE SUL FASCISMO, PERCHÉ SONO GROTTESCHE”. VINCENZO DE LUCA LA SA LUNGA: "AVREMMO BISOGNO DI UN GOVERNO DI LARGHE INTESE PER DIECI ANNI" - SALVINI AVVERTE GIORGIA: “GLI ITALIANI SI ASPETTINO CHE NOI GOVERNIAMO FINO ALL'AUTUNNO 2027” - RUFFINI ANCORA SPERA NEL “TERZO NOME” PER IL "CAMPO LARGO" - GABRIELLI: “IO E RUFFINI L’ESATTORE E LO SBIRRO? SEMPRE MEGLIO DI EVASORE E DELINQUENTE” - GENTILONI AVVERTE IL FILO-RUSSO CONTE: “SUL SOSTEGNO ALL’UCRAINA NON È POSSIBILE TRANSIGERE” - CHE MONDO SAREBBE SENZA MASTELLA: “SENZA CENTRO, ELLY SCHLEIN È GIÀ SUL CIGLIO DELLA SCONFITTA”
VANNACCI, 'STANCO DI RISPONDERE ALLE ACCUSE DI FASCISMO, SONO GROTTESCHE'
(ANSA) - PIACENZA, 10 OTT - "Non voglio più rispondere a domande sul fascismo, perché sono grottesche. I nostri sono valori sovrani. L'Anpi esiste ancora, nonostante siano trascorsi ottant'anni dal Fascismo. Parlano di Costituzione antifascista, ma non è così, semmai la Costituzione è antimonarchica, secondo l'articolo 139. Senza il dibattito sul fascismo, la sinistra è finita". Lo ha detto il generale Roberto Vannacci, europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, ieri in tarda sera videocollegato alla trasmissione 'Dillo alla Lupa' di Telelibertà del Gruppo Libertà di Piacenza.
vincenzo de luca alla leopolda 2026
DE LUCA, AVREMMO BISOGNO DI UN GOVERNO DI LARGHE INTESE PER 10 ANNI
(ANSA) - FIRENZE, 10 OTT - "Noi avremmo bisogno di un governo di larghe intese per 10 anni, di una ristrutturazione dello Stato, di un'operazione politica simile alla ricostruzione del dopoguerra. In Italia ci sono riforme impossibili, dalla sanità al fisco alla Pa. L'Italia muore di una palude burocratica". Lo ha detto il sindaco di Salerno, ed ex presidente della Campania, Vincenzo De Luca intervenendo alla Festa del Foglio a Firenze,
SALVINI, 'VOTO ANTICIPATO? GOVERNEREMO FINO ALL'AUTUNNO 2027'
(ANSA) - MILANO, 10 OTT - "Io ritengo che gli italiani si aspettino che noi governiamo fino all'ultimo giorno che ci hanno incaricato di farlo. Quindi fino all'autunno 2027. Ritengo giusto e corretto fare fino in fondo il nostro lavoro": così il vicepremier Matteo Salvini a margine di un presidio in via Rizzoli a Milano, replicando a chi gli chiedeva se sarebbe un errore fare un election day con elezioni amministrative e politiche.
RUFFINI, CI SIA UNO SCATTO DI RESPONSABILITÀ E SI CERCHI UN TERZO NOME
FRANCO GABRIELLI ERNESTO MARIA RUFFINI
(ANSA) - ROMA, 10 OTT - "E' doveroso che tutte le forze politiche del centrosinistra siano generose e si trovi un nome, indipendentemente dalle primarie. Ma un terzo nome non esiste se prima non ci si mette d'accordo su cosa si vuol fare. Il problema non è trovare un uomo o una donna, ma come proporre un'offerta credibile. Spero ci sia un ultimo scatto di generosità e responsabilità, ma se ci saranno le primarie è ovvio che dovremo esserci. Speriamo che sia a doppio turno e col voto digitale".
Lo ha detto Ernesto Maria Ruffini dell'assemblea nazionale di Più Uno, in corso a Roma."La legge elettorale in qualche modo invita le coalizioni a indicare il candidato premier - ha aggiunto - e questo è di fatto un'invasione di campo delle prerogative del Capo dello Stato. Ora si trasferisce tutto fuori dal Parlamento, nelle segreterie dei partiti. Stiamo abbandonato la democrazia della rappresentanza parlamentare e questo passa sotto silenzio anche da parte della sinistra: non si può difendere la Costituzione solo quando c'è qualche battaglia più comoda da cavalcare".
FRANCO GABRIELLI ERNESTO MARIA RUFFINI
GABRIELLI, L'ESATTORE E LO SBIRRO? SEMPRE MEGLIO DI EVASORE E DELINQUENTE
(ANSA) - ROMA, 10 OTT - "L'esattore e lo sbirro? Sempre meglio di evasore e delinquente". Lo ha detto Franco Gabrielli, all'assemblea nazionale di Più Uno, in corso a Roma, rispondendo alla battuta che sta circolando da quando, lui che è ex capo della polizia, è sceso in politica con Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell'agenzia delle entrate."L'esattore, il poliziotto, o lo spione.
Ho letto cose preoccupate. Intanto sta a significare che hanno la coda di paglia, ma questa forma di discredito è singolare che ce l'abbiamo esponenti del centrodestra: ho diretto 20 anni fa il servizio di informazione, mentre 4 anni fa è stato proposto il direttore dei servizi per la massima carica dello Stato. Lo dico perché lo ricollego al tema della credibilità. Il tema non sono le proposte ma discreditare chi ne è portatore".
PAOLO GENTILONI GIUSEPPE CONTE
GENTILONI, SUL SOSTEGNO UCRAINA NON SI PUÒ TRANSIGERE, POSIZIONE PD CHIARA
(ANSA) - FIRENZE, 10 OTT - "Sull'Ucraina sono d'accordo con Schlein, l'alleanza di centrosinistra deve fare i conti col fatto che il Pd ha una posizione molto chiara sull'Ucraina. La questione è diventata dirimente sull'atteggiamento che ognuno ha sulla democrazia e sull'Europa. Sul sostegno all'Ucraina non è possibile transigere", "possiamo prendere la parte di Orban noi italiani? Credo di no". Lo ha detto l'ex premier Paolo Gentiloni, intervenendo alla Festa del Foglio a Firenze.
MASTELLA, 'SCHLEIN INGENEROSA VERSO IL CENTRO DIMENTICA LA STORIA E LA MATEMATICA'
(ANSA) - NAPOLI, 10 OTT - "Ho stima per Schlein, ma la ingenerosa arroganza verso l'area moderata, è un incredibile autogol politico. Senza centro, Schlein si condanna al ciglio. Nel senso che è già sul ciglio della sconfitta", lo dichiara il segretario nazionale di NdC Clemente Mastella a margine delle dichiarazioni della leader PD alla Festa del Foglio. "La segretaria Pd è - beata lei - giovane.
Ma dimentica la storia e la matematica. La storia perché scorda che l'ultima volta che in Italia il centrosinistra ha vinto è stato con Prodi grazie al Centro. I 534 mila voti del mio Udeur furono decisivi per la maggioranza parlamentare del Professore, così come quelli degli altri centristi dell'allora Unione furono determinanti per la vittoria. Ignora pure la matematica perché con questa legge elettorale, se regge alla Consulta, vale la logica del 'più uno': con un solo voto in più del 42 per cento scatta il premio. E qui, invece incredibilmente, si giochiccia tra pizzerie e chat a escludere il Centro. Vogliono perdere? Facciano pure!", prosegue il Sindaco di Benevento e leader NdC.
"Il Pd mi fa una guerra assurda e cieca in casa mia, a Benevento. E io ho l'esperienza per capire che più che verso il campo largo si va verso il vicolo cieco, in cui io non mi infilo. Lavoriamo per il Centro, invece, determinante nei fatti e nei numeri. Per ora però ancora troppi personalismi e scarsa voglia federativa e unitaria e su questo dobbiamo essere critici e autocritici. Il Centro c'è ed è decisivo se non si disperde e perde sè stesso, smarrendo la sua forza. Su questo sforzo unitario e federativo ci sto, altrimenti vedo nubi alla mia sinistra", conclude Mastella.


