giorgia meloni fischiata fischi giochi del mediterraneo taranto

GIORGIA, LA SENTI QUESTA VOCE? – ALL’INAUGURAZIONE DEI GIOCHI DEL MEDITERRANEO A TARANTO, QUANDO IL PRESIDENTE DEL COMITATO ORGANIZZATORE, MASSIMO FERRARESE, HA LETTO IL NOME DELLA MELONI, SEDUTA IN TRIBUNA ACCANTO A SERGIO MATTARELLA, È PARTITO UN BOATO CONDITO DAI FISCHI – MENTRE UN LUNGO APPLAUSO DEI 20 MILA SPETTATORI ALLO STADIO IACOVONE HA ACCOLTO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA – PRESENTI ANCHE IGNAZIO LA RUSSA E LORENZO FONTANA – IL GOVERNO PROVA A SFRUTTARE I GIOCHI COME UN’ARMA DI DISTRAZIONE, NELLA CITTÀ APPESA ALL’EX ILVA. DIETRO LO SPORT CI SONO IL PIANO MATTEI, LA FALLIMENTARE POLITICA PER IL SUD E TANTI FONDI PUBBLICI ELARGITI PER L’OCCASIONE. MA, ASCOLTANDO I FISCHI DI IERI SERA, NON È ARIA PER LA DUCETTA – VIDEO

 

1. GIOCHI DEL MEDITERRANEO A TARANTO: FISCHI PER MELONI ALLO STADIO, APPLAUSI PER IL PRESIDENTE MATTARELLA

Estratto dell’articolo da www.ilfattoquotidiano.it

 

giorgia meloni ignazio la russa e sergio mattarella - inaugurazione giochi del mediterraneo a taranto

Quando il presidente del comitato organizzatore, Massimo Ferrarese, ha letto il nome della presidente del Consiglio, seduta nella tribuna delle autorità accanto a Sergio Mattarella, è partito un lungo boato condito dai fischi, tanto che Ferrarese, in diretta sulla Rai, è stato costretto ad alzare il tono della voce mentre continuava con la presentazione degli ospiti d’onore.

 

Un lungo applauso dei circa 20mila spettatori sugli spalti dello stadio Iacovone, invece, ha accolto il presidente della Repubblica. In tribuna anche Ignazio La Russa, Lorenzo Fontana e il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. […]

 

IERI SERA L’INAUGURAZIONE ALLO STADIO IACOVONE DI TARANTO

Estratto dell’articolo di Carmelo Leo per “Domani”

 

giorgia meloni fischiata - inaugurazione giochi del mediterraneo a taranto

Per Giorgia Meloni Taranto non è solo la città che ospita i Giochi del Mediterraneo. È un punto d’incrocio di una serie di elementi che il governo considera strategici: il Mezzogiorno da rilanciare, quello specchio di mare da trasformare in una sfera d’influenza italiana, il Piano Mattei da proiettare oltre l’Africa e uno stato che vuole dimostrare di saper finalmente realizzare le opere.

 

Soprattutto in un momento in cui l’esecutivo – tra la questione dei “dublinanti”, i prezzi di gasolio e benzina di nuovo alle stelle e i dossier economici aperti – ha diversi grattacapi.

 

[…]  La presenza della premier, che a margine dell’inaugurazione allo stadio Iacovone ha incontrato il presidente libanese Joseph Aoun, a cui ha ribadito il sostegno italiano auspicando «una pace giusta e duratura con Israele», è perciò tutt’altro che una formalità.

 

giorgia meloni sergio mattarella e ignazio la russa - inaugurazione giochi del mediterraneo a taranto

In una città che proprio alla vigilia dei Giochi è tornata al centro dell’agenda nazionale anche per il futuro dell’ex Ilva. Meloni ha annunciato per inizio settembre un nuovo tavolo sull’acciaieria e, parallelamente, un tavolo specifico per la città.

 

I Giochi non sono un'idea di Meloni. La candidatura di Taranto fu scelta nell'agosto 2019, quando al governo c'era Giuseppe Conte, e i primi fondi per le infrastrutture arrivarono nel 2022, con Mario Draghi a Palazzo Chigi. Meloni ha ereditato quell'appuntamento e ne ha fatto una vetrina della sua idea di Mediterraneo, di Sud e persino di stato.

 

[…]  Già nel 2023, il ministro Abodi aveva collegato esplicitamente l’impegno su Taranto al Piano Mattei e agli «obiettivi di consolidamento della pace nel Mediterraneo». Del resto, il Mediterraneo è il luogo nel quale il governo nella sua politica estera ha cercato di costruire una nuova centralità italiana […]

 

inaugurazione giochi del mediterraneo a taranto

I Giochi mettono fisicamente insieme proprio quel mondo: 26 paesi, dall’Europa all’Africa e all’Asia mediterranea, riuniti per due settimane a Taranto.

 

C’è poi il secondo obiettivo: dare di Taranto un’immagine diversa da quella legata all’ex Ilva. La grande acciaieria resta al centro di una crisi industriale, ambientale e occupazionale che dura da anni.

 

Nel frattempo si è fatta avanti una possibile cordata italiana promossa da Federacciai, mentre il governo dovrà valutare le manifestazioni d’interesse sul futuro degli impianti. In questo scenario i Giochi sono un gigantesco esercizio di comunicazione politica.

 

Per due settimane Taranto non sarà solo la città dell’acciaio, delle emissioni e delle vertenze, ma quella degli atleti, delle delegazioni straniere, degli impianti nuovi e delle cerimonie internazionali. È l’idea della rigenerazione che il governo vuole mettere in scena: una narrazione in cui Taranto possa finalmente essere qualcosa di più della sua fabbrica.

 

giorgia meloni fischiata - inaugurazione giochi del mediterraneo a taranto

Ma una città non si rigenera con una cerimonia. Gli impianti possono diventare un pezzo della trasformazione, ma solo se continueranno a essere utilizzati quando le telecamere se ne saranno andate e se saranno accompagnati da lavoro, servizi, investimenti e una soluzione credibile per l’acciaieria.

 

Per arrivare a questa vetrina sono stati messi in campo molti soldi pubblici. I primi 150 milioni destinati alle infrastrutture furono stanziati nel 2022 da Draghi: 50 milioni per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024. Le risorse provenivano dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, lo strumento destinato a finanziare interventi per ridurre gli squilibri territoriali, con investimenti concentrati nel Sud.

 

giorgia meloni fischiata - inaugurazione giochi del mediterraneo a taranto

Il governo Meloni ha poi aggiunto 125 milioni, portando a 275 milioni il finanziamento destinato agli impianti, e nel 2024 ha stanziato altri 25 milioni per l’organizzazione dell’evento. A giugno scorso sono arrivati altri 6,5 milioni, facendo salire a 281,5 milioni la dotazione per gli interventi infrastrutturali.

L’appuntamento, dunque, è stato accompagnato da un investimento pubblico importante.

 

 Il governo vuole dimostrare che le opere pubbliche possono essere progettate, finanziate e consegnate in tempi compatibili con un grande evento internazionale. Per farlo, nel 2023 ha nominato commissario straordinario Massimo Ferrarese, imprenditore, ex presidente di Confindustria Brindisi e della provincia di Brindisi, anche presidente del comitato organizzatore.

 

giochi del mediterraneo 2026 3

[…] Il governo presenta oggi questo meccanismo come una prova di efficienza. Ma il precedente di Milano-Cortina suggerisce prudenza. I Giochi invernali saranno stati un successo sportivo e organizzativo, ma i conti della Fondazione guidata dall’attuale presidente della Figc Giovanni Malagò presentano una previsione di deficit di 310 milioni di euro, con 230 milioni di extracosti rispetto alle stime iniziali e 80 milioni di ricavi inferiori al previsto. […]

 

giorgia meloni fischiata - inaugurazione giochi del mediterraneo a taranto

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