AL VOTO! MA QUANDO? /2 – IL “CORRIERE DELLA SERA” RIVELA: “IERI RONZAVA CON INSISTENZA UNA DATA: IL 18 APRILE. SE COSÌ FOSSE, SAREBBE DIFFICILE SPIEGARE AGLI ITALIANI CHE ANDRANNO AL VOTO PER LE ELEZIONI POLITICHE CHE DOVRANNO POI TORNARE ALLE URNE PER LE GRANDI AMMINISTRATIVE 2027: DIVENTEREBBE REALISTICO L’ELECTION DAY. C’È UN ALTRO INDIZIO CHE SUGGERISCE CHE PER LE ELEZIONI NON SI DOVRÀ ATTENDERE UN ALTRO ANNO. L’ALTRA VOCE INSISTENTE DI GIORNATA, PROVENIENTE DA MILANO: IL MINISTRO LOLLOBRIGIDA È STATO GIÀ INDICATO COME MOTORE IMPORTANTE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE, SFIDA IN CUI È ESPERTISSIMO…”
Estratto dell’articolo di Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera”
Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3
Sergio Mattarella ha firmato […] ha promulgato la legge elettorale approvata dalla Camera giovedì scorso […] in maggioranza tutti proclamano che la legislatura finirà a scadenza naturale, dunque a partire dall’autunno 2027. […] Ma ieri ronzava con insistenza un’altra data: il 18 aprile. Se così fosse, sarebbe difficile spiegare agli italiani che andranno al voto per le elezioni politiche che dovranno poi tornare alle urne per le grandi amministrative 2027: diventerebbe realistico l’Election day.
Proprio per questo il deputato e segretario lombardo di Forza Italia Alessandro Sorte si incarica di impallinare anche questa eventualità: nelle grandi città, spiega, gli elettori si troverebbero con ben «quattro schede» elettorali in cabina: municipio, consiglio comunale, Camera e Senato. Secondo lui sarebbe «poco opportuno, anche dal punto di vista tecnico». C’è però un altro indizio che suggerisce che per le elezioni non si dovrà attendere un altro anno.
L’altra voce insistente di giornata, proveniente da Milano dove è appena stata Arianna Meloni, indica che il ministro Francesco Lollobrigida è stato già indicato come un motore importante della campagna elettorale, sfida in cui è espertissimo. Forse anche di elezioni parleranno i leader dei partiti, che dovrebbero vedersi la settimana prossima, prima della partenza di Giorgia Meloni per il Consiglio europeo del 15 ottobre. […]
