walter lavitola piatti ristorante cefalu 2

IL PRANZO E’ SERVITO AL BISTRO’ DI LAVITOLA – MASNERI SI ATTOVAGLIA NEL LOCALE DI VALTERINO, INDAGATO PER L’ATTENTATO A RANUCCI – TRA IL PESCE FRESCHISSIMO E STRANI PERSONAGGI, ARRIVA LUI CHE PARLA AL TELEFONO: “È UN GROSSISSIMO PROBLEMA, NON SO CHE FARE”. “SEEE, CHIAMÀ QUELLO. QUELLO FA PIÙ DANNI CHE ALTRO”. CHI SARÀ? O NIR? RANUCCI? POI SI AVVICINA, SEMPRE PARLANDO SOTTOVOCE: “È LA CAPPA! NON TIRA PROPRIO”. MA CHI CHIAMO AD AGGIUSTARLA?”. NIENTE, NON È UN PROBLEMA DI TRAME OSCURE, MA DI CUCINA. DI ELETTRODOMESTICI. POI UNO DEI MASCHI NEGLI ANGOLI GLI FA: “AH, RICORDATI CHE SI TE SERVE, MIO CUGINO È AMBASCIATORE PRESSO L’UNIONE EUROPEA”. UN ALTRO DICE: “SAI, È UN BANCHIERE CON 50 ANNI DI ESPERIENZA”. UN TERZO: “MO’ DEVO ANDÀ, CHE HO PARCHEGGIATO IN UNA DOPPIA FILA DA ARRESTO”. AMBASCIATORI, BANCHIERI, DOPPIE FILE. ECCO PERCHÉ NON SI POSSONO FARE NEMMENO I THRILLER A ROMA, NÉ LE CARRÉ NÉ CARRÈRE: SI CROLLA SEMPRE NELLA COMMEDIA ALL’ITALIANA…”

Michele Masneri per il Foglio - Estratti

 

VALTER LAVITOLA

Finalmente sono stato anche io da Lavitola. In una giornata di calore micidiale, eccomi colmare questa lacuna mondana e culinaria, salire verso il Gianicolo, e arrancare verso viale dei Quattro venti, verso il Cefalù Bistrò del faccendiere del momento, dove i migliori cervelli della mia e di altre generazioni sono stati a pranzo e cena. Prima per sicurezza telefono, ma mi fanno capire che non c’è bisogno di prenotare.

 

Entro nel localino marinaro, coi tavolini chiari, le foto di dentici e pescherecci alle pareti, e subito noto che l’atmosfera è un po’ strana. Ci sono praticamente solo clienti maschi, vestiti da turisti, alcuni in braghe corte, e non capisco se sono giornalisti, spie, o impiegati (a Roma non si capisce mai che lavoro faccia la gente), e un signore che credo sia il padrone, nel post-Lavitola. Sembra Logan Roy di “Succession”, ma in braghe corte anche lui, con marsupio, e agisce con fare da boss. (…)  I pesci beati loro nel loro letto di ghiaccio mi guardano e compatiscono, l’orata sta a 38 al chilo, il calamaro a 35, la ricciola a 32.

 

Forse dovrei prendere del pesce da portare a casa, ma ora che sono a casa – in bici o autobus, non posso farmi rimborsare un secondo taxi! - secondo me siamo già arrostiti entrambi, io e il pesce. Un cartello avverte che qui si trova “il salmone allevato a Skagen”, qualunque posto sia. Pesci comunque piccoli.

Walter Lavitola nel suo ristorante Cefalu 21

 

Non c’è ombra invece del pregiato camerunense Gomes Tavares Clesio, detto “o nir”, il “figlioccio” di Lavitola, implicato secondo l’accusa nella bomba a Ranucci, e conosciuto a Secondigliano, ora in Camerun, dove farà probabilmente meno caldo che a Roma.

 

Arriva la mia spigola al limone, non so se per la tensione mia o sua (della cameriera, non della spigola), la cameriera se la rovescia parzialmente su una mano e proferisce un “me so ustionata!”, poi professionalmente mi cambia le posate, tutti i maschi seduti agli angoli del locale mi fissano. Io non ci penso proprio a qualificarmi, almeno finché non sarà arrivato tutto il cibo. Per fortuna si apre la porta e incredibilmente entra… Lavitola.

 

 

Il ristorante Cefalu di Lavitola

Proprio lui, Valterino, faccia da eterno ragazzo, camicia blu sgargiante fuori dai pantaloni bianchi di cotone leggero, come se fossimo a Capri. Tutti lo salutano, e lui saluta tutti. Ordina pure lui e si mette a mangiare con Logan Roy. Mi guarda, sorride, io sorrido, tutti gli sorridono. Staremo facendo tutti lo stesso pezzo?  C’è tensione, siamo dentro un romanzo di spie. L’iPhone di Valterino giustamente continua a suonare, lui risponde, ma non riesco a sentire.

 

Poi invece sì, perché mentre parla gira per il locale con aria ansiosa. “E' un grossissimo problema, non so che fare”. “Seee, chiamà quello. Quello fa più danni che altro”. Chi sarà? O nir? Ranucci? Continua ad aggirarsi freneticamente. Si consulta con Logan Roy. Chissà che ansia, che trame oscure, quello rischia il processo per strage. Qui mi sento un po’ Le Carré e un po’ il leggendario spione-gourmet Federico Umberto D’Amato, capoccione dei servizi segreti e primo critico gastronomico dell’Espresso ai tempi d’oro.

 

Walter Lavitola nel suo ristorante Cefalu 22

Poi si avvicina, sempre parlando sottovoce, giustamente per non farsi sentire, ma io sento. “E’ la cappa!". Ma come la cappa. "La cappa! Non tira proprio”. Poi altro parlottare. “Ma chi chiamo ad aggiustarla?”. Niente, non è un problema di trame oscure, ma di cucina. Di elettrodomestici. Qui crolla tutta l’atmosfera. O sarà un parlare in codice, come qualcuno sospetta per le altre esternazioni di Valterino di questi giorni?

 

Poi uno dei maschi negli angoli gli fa: “Ah, ricordati che si te serve, mio cugino è ambasciatore presso l’Unione Europea”. Un altro dice: “sai, è un banchiere con 50 anni di esperienza”. Un terzo: “ah, mo’ devo andà, che ho parcheggiato in una doppia fila da arresto”. Ambasciatori, banchieri, doppie file. Cappe aspiranti. Ecco perché non si possono fare non dico le rivoluzioni, ma nemmeno i thriller a Roma, né Le Carré né Carrère: si crolla sempre nella commedia all’italiana. 

VALTER LAVITOLA AL TG1

 

Mi faccio coraggio, avvicino Valterino, mi presento, è gentilissimo. “Scusami tanto, ma non posso parlare, sennò il mio avvocato mi toglie il patrocinio e sono fregato, nessuno mi vuole difendere in Italia”, mi fa, e mi mostra i messaggi del suo legale, che dice proprio che se fa un’altra intervista, dopo quella del Tg1, lo abbandona. Per carità. Logan Roy mi guarda malissimo.

 

Tutti mi fissano, prendo un sorbetto al limone, spero non ci sia dentro il cianuro, invece è buonissimo. Bello fresco. Cinque euro e cinquanta. Conto totale (facciamo sempre il Financial Times de noantri) 50 euro tondi. Pago con carta. Valterino deve andare, saluta tutti, esce. Continua a parlare al telefono, preoccupato, turbato. Sono preoccupato anche io per lui, chissà se lo arresteranno, per strage, e soprattutto chissà chi mai gliela aggiusta la cappa, a metà luglio, con ‘sto caldo. A Roma.

I piatti del ristorante Cefalu di Lavitola 31I piatti del ristorante Cefalu di Lavitola 32lavitola ranucciMICHELE MASNERI - FOTO DI MASSIMO SESTINII piatti del ristorante Cefalu di Lavitola 33

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