vladimir putin donald trump

PUTIN, CHE GRAN PARA-GURU! – IL PRESIDENTE RUSSO AL FORUM ECONOMICO ORIENTALE DI VLADIVOSTOK FINGE MODERAZIONE: “CI SONO POSSIBILITÀ DI AVVIARE NEGOZIATI DI PACE COSTRUTTIVI CON KIEV”. È UN TENTATIVO DI MOSTRARSI CONCILIANTE DAVANTI AGLI INVESTITORI ASIATICI, E SOPRATTUTTO DI BLANDIRE TRUMP, CHE SPEDIRÀ NEI PROSSIMI GIORNI IL GENERO, JARED KUSHNER, E L'AMICO STEVE WITKOFF, A KIEV E MOSCA – “MAD VLAD” SA CHE IL TYCOON DALL’EGO PIÙ GRANDE DEL GIROVITA È SENSIBILE ALL’ADULAZIONE – SARÀ UN CASO CHE FRA TUTTI I LEADER CHE HANNO ESPRESSO SOLIDARIETÀ ALLA GERMANIA DOPO L’ATTENTATO FALLITO DI LIPSIA, NON CI SIA IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI?

UCRAINA: KIEV, '1 MORTO E 3 FERITI IN ATTACCO RUSSO A ODESSA'

vladimir putin donald trump anchorage alaska 2 foto lapresse

(Adnkronos) - Una persona è morta e tre sono rimaste ferite a seguito di un attacco mattutino delle truppe russe a Odessa. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare della città di Odessa, Oleg Lysak. "La mattinata a Odessa è iniziata con un attacco nemico.

 

Al momento si contano tre vittime. Alle vittime viene fornita l'assistenza necessaria", ha scritto Lysak su Telegram. Secondo quanto dichiarato, in uno dei quartieri della città sono stati danneggiati edifici residenziali e automobili.

 

I servizi competenti sono al lavoro sul posto, il territorio viene ispezionato e si stanno documentando le conseguenze dell'attacco. È stato inoltre allestito un quartier generale operativo per fornire assistenza alle vittime. 

 

VLADIMIR PUTIN AL FORUM ECONOMICO DI VLADIVOSTOK - FOTO LAPRESSE

UCRAINA: PUTIN, POSSIBILI NEGOZIATI MA DA KIEV MINACCE A VOLI CIVILI. MOSCA CHIUDE GOETHE INSTITUT

Estratto da LaPresse

 

Ci sono possibilità di avviare negoziati di pace costruttivi per una soluzione del conflitto in Ucraina. L'apparente apertura di Vladimir Putin, dalla sessione plenaria del Forum economico orientale (Wef) di Vladivostock, è stata subito seguita da alcune puntualizzazioni.

 

"Ci sono possibilità? A mio avviso sì, ci sono", ha affermato in un'apparente apertura, rispondendo a una domanda sulla possibilità che rimanga una prospettiva, anche minima, di negoziati pacifici e costruttivi sull'Ucraina. Tuttavia - ha aggiunto il presidente russo - le minacce rivolte da Kiev ai voli civili che sorvolano la Russia complicano le possibilità di negoziati di pace bilaterali.

 

VLADIMIR PUTIN AL FORUM ECONOMICO DI VLADIVOSTOK - FOTO LAPRESSE

Il riferimento è al fatto che il 1° settembre Volodymyr Zelensky ha avvertito le compagnie aeree che lo spazio aereo russo "sarà di fatto chiuso" a causa dei droni ucraini. "È dalla Russia che sono arrivati i primi missili e i primi droni, e hanno attraversato il confine del nostro Paese partendo dallo spazio aereo russo.

 

Questa escalation non può e non rimarrà confinata al territorio ucraino", è l'avvertimento che aveva lanciato il leader di Kiev. Sul ruolo degli Usa, Putin dice che i contatti con l'amministrazione Trump proseguono e che nel suo omologo americano vede un atteggiamento positivo verso un lavoro costruttivo. E qualche ora dopo il discorso di Putin, Zelensky ha annunciato che gli inviati del presidente Usa Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, saranno a Kiev nei prossimi giorni e andranno anche in Russia.

 

volodymyr zelensky donald trump vertice nato ankara foto lapresse1

Gli sviluppi sul piano negoziale giungono mentre la tensione è alta fra Russia e Unione europea dopo che Berlino ha accusato Mosca di un tentato attacco con un drone all'aeroporto di Lipsia/Halle, l'annuncio della ritorsione russa è giunto dal ministro degli Esteri Sergey Lavrov.

 

Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, parlando sempre al Wef ha annunciato che la Russia chiuderà le sedi del Goethe-Institut a Mosca, San Pietroburgo e Ekaterinburg in risposta alla chiusura della Casa Russa a Berlino da parte delle autorità tedesche. Un nuovo tassello nelle scintille fra Mosca e i Paesi europei che stanno aiutando l'Ucraina a resistere all'invasione lanciata dal Cremlino a febbraio del 2022.

vladimir putin donald trump anchorage alaska 4 foto lapresse

 

Per il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, il cancelliere tedesco Friedrich Merz starebbe cercando di guadagnare consensi in Germania attraverso passi che considera "quasi duri" nei confronti della Russia, ma lo farebbe in modo "estremamente goffo".

 

"Con passi che a lui sembrano quasi duri, cerca di guadagnare qualche punto sul piano interno. Ma ci riesce in modo estremamente goffo, perché finora tutti quelli che negli ultimi anni hanno fatto esplodere qualcosa di tedesco erano ucraini, che gli stessi tedeschi hanno arrestato", ha dichiarato Peskov all'emittente Vesti.

 

"Hanno forse chiuso anche un solo consolato generale dell'Ucraina sul loro territorio, mentre è in corso un processo? Non lo hanno fatto", ha aggiunto. […]

 

PUTIN TORNA A BLANDIRE TRUMP, RIMASTO ZITTO SULLE MINACCE ALL’EUROPA

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

vladimir putin e donald trump - anchorage alaska

L’isola Russkij si trova davanti alla città di Vladivostok, in Russia, e fino al 2012 tutto quello che avveniva sul suo territorio era segreto, da Vladivostok nulla doveva vedersi. Poi è arrivato un ponte e in seguito è arrivato il Forum economico orientale, in cui il capo del Cremlino, Vladimir Putin, ha iniziato ad accogliere i suoi alleati asiatici, a promuovere investimenti, a mostrare la faccia asiatica della Russia. Il Forum si è concluso ieri, come ogni anno, con un discorso in cui il capo del Cremlino ha selezionato le parole giuste per la sua platea di ospiti internazionali.

 

Sa quando incendiare e quando placare, e davanti a politici e investitori asiatici non era il caso di promuovere le sue intenzioni per una guerra lunga, sfibrante, dolorosa costi quel che costi.

 

friedrich merz donald trump g7 evian, francia foto lapresse

Si è mostrato conciliante: la fine del conflitto in Ucraina è certamente possibile, ma le iniziative di pace sono complicate dagli “atti di terrorismo di stato” che commette il governo ucraino, come l’annuncio di un’operazione per bloccare gli aeroporti russi con sciami di droni, che sta avendo successo – l’aeroporto di Vnukovo di Mosca è stato chiuso per molte ore – ma che Putin ha dovuto sminuire agli occhi dei possibili investitori.

 

Nessuno investe in un paese precario, per questo Putin ha rassicurato sulla guerra – non ci sarà nessuna mobilitazione, non ne abbiamo bisogno, ha detto – sull’economia, sugli investimenti e anche sulle relazioni fra i russi e gli americani.

 

[…]

 

Ha detto Putin: la Russia mantiene contatti con gli americani, auspica un ripristino delle relazioni, ma dipende anche da Washington e “Donald Trump è pronto a svolgere questo tipo di lavoro positivo e costruttivo”. La figura del costruttore a Trump piace molto e Putin ha dimostrato di saper usare le parole giuste con il presidente americano: senza limiti sfodera l’arte della lusinga, pensando che Trump non comprenda il confine tra la stima e la beffa.

donald trump vladimir putin anchorage alaska foto lapresse

 

Putin adesso ha pensato di tornare a blandire Trump e prima di farlo si sarà accorto che fra tutti i leader che hanno espresso solidarietà alla Germania dopo l’attentato fallito a Lipsia e la decisione inedita del governo di accusare direttamente Mosca, non c’è il presidente degli Stati Uniti.

 

Trump è rimasto in silenzio, non ha commentato, non ha mostrato preoccupazione, ieri ha anche detto che pretenderà dagli europei la restituzione del denaro che l’Amministrazione Biden ha speso per rifornire di armi l’Ucraina.

 

jared kushner steve witkoff vertice dei volenterosi a parigi foto lapresse

Nella storia del secondo mandato di Trump non ci sono riferimenti all’aumento dei rischi per la sicurezza dei suoi alleati della Nato e, mentre il Cremlino manda spie di poco conto, senza adeguata formazione, reclutate su Telegram e pagate in criptovalute, a posizionare ordigni esplosivi in giro per l’Europa, il Pentagono annuncia riduzioni della presenza americana nei paesi alleati. Putin coglie i segnali, adora questo silenzio sulle minacce russe contro la Nato, e vedendo spazio libero, tira fuori la storia della fortuna economica che potrebbero fare gli americani e i russi se concludessero affari insieme.

 

Lo scorso inverno, il capo della Casa Bianca si era messo in testa di arrivare alla pace, aveva organizzato incontri frenetici nel periodo di Natale, ma si era sentito rispondere di “no” dal Cremlino a ogni proposta avanzata. Davanti al rifiuto, Trump ha alzato una coltre di disinteresse, ha mostrato anche simpatia per Zelensky, senza tradurla in nulla più che ambiziose promesse, senza però ostacolare neppure i piani di difesa di Kyiv: il presidente ucraino ha annunciato che vuole bloccare l’aviazione civile in Russia, gli americani non hanno replicato.

 

volodymyr zelensky donald trump vertice nato ankara foto lapresse4

Nei prossimi giorni, gli inviati di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff dovrebbero andare a Mosca e anche a Kyiv, e sarebbe la prima volta che si recano nella capitale ucraina, ma sembra che la “stupida guerra” non interessi affatto al capo della Casa Bianca, e i russi, che speravano in un aiuto trumpiano per contenere l’Ucraina, ne sono delusi. Il silenzio sui sabotaggi in Europa però ha incoraggiato Putin a riprovarci, e a lanciare il messaggio dall’isola Russkij sul futuro delle relazioni russe con Trump.

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