studenti stranieri giorgia meloni sergio mattarella

IL QUIRINALE HA CANCELLATO IL PASTROCCHIO DI MELONI SULLA SCUOLA - PUR DI INSEGUIRE VANNACCI, LA DUCETTA E IL SUO FIDO MINISTRO DELL’ISTRUZIONE VALDITARA AVEVANO PARTORITO UN DECRETO CON MISURE “SPERICOLATE” CONTRO GLI STRANIERI,  COME L'ALLONTANAMENTO DEI FIGLI DAI GENITORI CHE NON AVESSERO IMPARATO L’ITALIANO - UNA NORMA CHE E’ DURATA IL TEMPO DI QUALCHE ANNUNCIO, SPAZZATA VIA DALLE INDICAZIONI DEL COLLE -  IL TETTO DEL 30% DEGLI  STUDENTI STRANIERI IN CLASSE DOVRÀ TENERE CONTO DELLA ZONA DI RESIDENZA DEGLI ALUNNI RISPETTO AGLI ISTITUTI - LA MULTA PER CHI INDOSSA BURQA O NIQAB? FUMO NEGLI OCCHI: LE STIME PARLANO DI 500-600 CASI POSSIBILI DI APPLICAZIONE…

1. “VIA I FIGLI A CHI RIFIUTA” IN BOZZA MISURE ESTREME POI I CONSIGLI DEL COLLE

Estratto dall’articolo di Concetto Vecchio per “la Repubblica”

 

studenti stranieri a scuola

Alla fine il diritto allo studio prevale ancora sull'istinto vannacciano. È quello che il Quirinale aveva chiesto, ovvero di rispettare lo studente prima di tutto, e ora la formula compare più volte nella legge sulla scuola. [...]

 

Le prime bozze governative erano molto più draconiane di come il testo è poi uscito ieri pomeriggio dal Consiglio dei ministri.

 

Nella prima si prevedeva addirittura il ricorso al tribunale dei minorenni, tramite i servizi sociali, per togliere la patria potestà ai genitori degli alunni stranieri che non avessero osservato l'obbligo di studiare l'italiano. In un'altra bozza si era arrivati a minacciare il mancato rinnovo del permesso di soggiorno.

 

giorgia meloni - sergio mattarella - foto lapresse

[...] Il Quirinale ha anche suggerito di togliere le multe ai genitori che si presentano col niqab ai colloqui. E per una doppia ragione, che rappresenta l'essenza del pensiero di Sergio Mattarella: non solo perché avrebbe leso l'identità religiosa di un adulto, ma anche perché avrebbe finito per allontanarlo dalla scuola, sottraendolo al dialogo con l'istituzione, emarginandolo, col rischio di innescare derive estremistiche.

 

Anche un altro degli inviti di Mattarella è stato accolto, quello di garantire comunque prossimità agli studenti stranieri che non rientrano nel tetto del 30 per cento. Non si può sradicare un ragazzo dalla sua zona di residenza solo per un fatto ideologico.

 

Queste sono alcune delle deroghe che faticosamente si è riusciti a far passare. Le scappatoie però sono così tante che ci si chiede se questo decreto sarà mai applicabile nel concreto. Il presidente lo firmerà? [...]

studenti stranieri a scuola

 

La sensazione è che, considerata l'intensa interlocuzione con Chigi, alla fine il via libera arriverà. Il fatto che il governo vi abbia messo dei soldi per attuare la riforma, 17 milioni solo sul potenziamento linguistico, giustificherebbe l'urgenza del decreto legge, anche perché i corsi partirebbero subito. E poi le misure richiedono laboriosa pianificazione per il prossimo anno scolastico. [...]

 

 

2. DECRETO SBIADITO, IL QUIRINALE DURO: FA SALTARE LA NORMA SULL’ALLONTANAMENTO

Estratto dall’articolo di Virginia Della Sala per “il Fatto Quotidiano” 

 

SERGIO MATTARELLA G

Prima l’incredulità, poi la comprensione: è la sequenza che ha vissuto chi, nel pomeriggio di ieri, ha incrociato la prima bozza del decreto arrivato in Cdm con le nuove norme per la scuola. Prevedeva, infatti, l’allontanamento dalla famiglia dei bambini i cui genitori non avessero assolto l’obbligo di imparare la lingua italiana. [...]

 

Sarebbe invece rimasto l’obbligo di segnalare ai servizi sociali le famiglie con difficoltà in italiano al fine di prescrivere – pena una multa fino a mille euro – ai genitori “la frequenza di un percorso di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana”. Corsi che già oggi sono erogati dai Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (Cpia).

 

Stessa multa per chi indossa burqa, niqab, casco e mascherina se non ammalato. Per giustificarla, la premier Meloni ha puntato sui diritti delle donne e sulla sicurezza (“L’opposizione a queste norme è incomprensibile e spaventosa” ha detto) ma ha ignorato l’esiguità dei casi a cui questa misura può essere applicata.

Studenti scuola

 

Esistono infatti solo delle stime, oltretutto basate su percentuali ipotetiche delle donne che si coprono il volto in Italia: 500-600 casi possibili. Il testo circolato ieri, prevede inoltre il divieto di volto coperto per i genitori coinvolti in attività extrascolastiche.

 

Anche il resto di quanto approvato è pura propaganda. Il tetto del 30% di stranieri per classe è, per ammissione dello stesso ministro, già esistente.

 

Ora però diventa “cogente” (parola molto utilizzata dal ministro in questi giorni). Bisognerà distribuire gli studenti delle prime classi dei diversi cicli nelle “scuole di prossimità” come già previsto nelle circolari ma riguarderà solo i ragazzi che non conoscano o che non conoscano adeguatamente la lingua (condizione da verificare preventivamente e che si esclude se abbiano già frequentato due anni nella scuola dell’infanzia o tre negli altri gradi). Le classi già formate non saranno smembrate e, soprattutto, la regola sarà vincolante ma solo fino al primo ostacolo.

GIUSEPPE VALDITARA GIORGIA MELONI

 

[...] L’equa distribuzione sul territorio è inoltre “già ampiamente diffusa fra gli studenti italiani “ (cit. Valditara) perché “all’atto di iscrizione la famiglia deve indicare quattro scuole e, se in una delle scuole scelte c’è già il saturazione delle iscrizioni, occorrerà portare il figlio in un’altra scuola”. [...]

 

Insomma, per quanto amaro nei contenuti e nelle intenzioni, il decreto di Valditara si sgonfia alla prova dei fatti dopo giorni di polemiche che hanno incluso le tensioni con il Quirinale e generato una pioggia di deroghe. In secondo piano, due novità: gli Istituti tecnici diventeranno licei e, finalmente, arriva il latino alle medie. Ah no, anche quello facoltativo.

Studenti scuola Studenti scuola GIORGIA MELONI - CINQUE MINUTI - FOTO LAPRESSEStudenti scuola

Ultimi Dagoreport

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO