cobolli berrettini arnaldi binaghi

ROLAND GARROS SOTTO IL SEGNO DELL’ITALIA! MENTRE IL CALCIO SPROFONDA, L’ITALTENNIS CONQUISTA PARIGI ANCHE SENZA SINNER E MUSETTI! OGGI I QUARTI CON COBOLLI, BERRETTINI E ARNALDI – IL PRESIDENTE DELLA FEDERTENNIS BINAGHI A “LE FIGARO” - "ALL’INIZIO DEGLI ANNI 2000, CONTAVAMO MENO TESSERATI E I RISULTATI ECONOMICI ERANO DISASTROSI. ABBIAMO OPTATO PER UN INVESTIMENTO DI LUNGO PERIODO, CON RISULTATI CHE HANNO SUPERATO LE NOSTRE ASPETTATIVE” – LE DIFFERENZE CON IL MODELLO FRANCESE E IL RUOLO DELLA FEDERAZIONE

Romain Schneider per “Le Figaro” - Traduzione

 

angelo binaghi foto mezzelani gmt098

 «Sotto un cielo azzurro, una grande Italia a Parigi»: martedì, La Gazzetta dello Sport si infiammava in prima pagina. Adriano Panatta, di cui quest’anno si celebra il 50º anniversario del trionfo a Porte d’Auteuil, può godersela. L’eredità è più viva che mai. Questo mercoledì, tre Azzurri - Berrettini, Arnaldi e Cobolli - sono in corsa nei quarti di finale.

 

 

Meglio ancora: l’Italia è già sicura di avere un rappresentante tra gli ultimi quattro, poiché i due Matteo, Berrettini e Arnaldi, si affronteranno nella sessione serale.

 

 

Eppure, nulla lasciava presagire uno scenario del genere appena una settimana fa. La bandiera italiana sventolava a mezz’asta dopo la caduta dell’intoccabile Jannik Sinner, forte di una impressionante serie di 30 vittorie consecutive nei Masters 1000. Il numero 1 del mondo sembrava destinato a un primo trionfo parigino. Ma il corpo ha ceduto.E con lui, le certezze. Eliminato già al 2º turno, a testa bassa, Sinner ha lasciato dietro di sé un vuoto immenso.Una deflagrazione. Come se non bastasse, Lorenzo Musetti, semifinalista nel 2025 e indiscusso numero 2 italiano, aveva dato forfait prima ancora dell’inizio del torneo.

 

flavio cobolli

 

Ma altri italiani possono sempre nasconderne altri. A lungo frenato dagli infortuni, il finalista di Wimbledon 2021, Matteo Berrettini, ritrova i quarti di finale di uno Slam per la prima volta dagli US Open 2022. A 30 anni, precipitato al 105º posto mondiale e a lungo penalizzato dagli infortuni, l’ex membro della top 10 firma un ritorno inatteso. Matteo Arnaldi, dal canto suo, si è trasformato in un maratoneta, stabilendo un record di tempo trascorso sui campi di Porte d’Auteuil (17 ore e 42 minuti). Anche lui scivolato fuori dalla top 100 (104º) dopo un infortunio al piede destro, ha ribaltato nella notte, negli ottavi, Frances Tiafoe in cinque set. Resta da vedere se il giocatore di 25 anni avrà abbastanza carburante per proseguire l’avventura.

 

 

binaghi mattarella sinner ruud 2 foto mezzelani gmt

 

Meno sorprendente è la presenza a questo punto del solido Flavio Cobolli, testa di serie n. 10, che affronterà il canadese Félix Auger-Aliassime. Senza Sinner né Musetti, Cobolli si era già trasformato nel salvatore della patria in Coppa Davis vincendo il punto decisivo nella finale del 2025, regalando un terzo titolo consecutivo alla Squadra Azzurra.

 

 

 

 

 

Alla fine, dunque, è sempre l’Italia a vincere. Nel tennis almeno, in un momento in cui la nazionale di calcio, quattro volte campione del mondo, quest’estate mancherà il suo terzo Mondiale consecutivo. Ma mentre il calcio italiano sprofonda, la piccola palla gialla splende. Questo successo non ha nulla di casuale. «All’inizio degli anni 2000, contavamo meno tesserati e i risultati economici erano disastrosi», spiegava a Le Figaro Angelo Binaghi, presidente della Federazione italiana dal 2001. «È stata decisa una profonda ristrutturazione della federazione, accompagnata da un investimento di lungo periodo, con risultati che hanno superato le nostre aspettative.»

cobolli berrettini arnaldi

 

 

 

La Federazione italiana tennis rivendica oggi 1,25 milioni di tesserati, avvicinandosi al calcio (1,5 milioni). Il canale gratuito SuperTennis ha permesso di raggiungere nuovi pubblici e di attirare giovani nei club. Come nel calcio, l’Italia dispone anche di ottimi allenatori formatori: erano 2.500 nel 2000, oggi sono 15.000. Tra loro, Riccardo Piatti, il mentore di Sinner.

 

 

 

MATTEO BERRETTINI

Laddove la Francia cerca ancora un equilibrio tra modello federale e iniziative private, l’Italia ha scelto una strada precisa. Accompagna senza uniformare, sostiene senza costringere. Ivan Ljubicic, direttore dell’alto livello presso la Federazione francese di tennis ed ex allievo di Piatti, riassume così questo approccio: «Sinner è stato formato da Piatti, Berrettini da Santopadre, Cobolli lavora con suo padre fin dall’inizio. Ognuno segue il proprio percorso. I progetti forti sono progetti individuali. Il ruolo della federazione è accompagnarli. Senza le famiglie, senza ambizioni forti, non si formano giocatori da top 10 o da top 20.» Messaggio ricevuto?

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