marco travaglio boxe

“QUELLO CHE SI SENTE E SI LEGGE IN CERTI SOCIAL, TALK E GIORNALI È BENZINA SUL FUOCO DELLA RIVOLTA POPOLARE” - TRAVAGLIO MENA CEFFONI A VITTORIO FELTRI E A MOLINARI CHE PARLANO DI ASSALTO AI SUPERMERCATI - SGANASSONI A BELPIETRO (CHE RACCONTA CHE IL “PROBLEMA NON È IL VIRUS, MA CONTE”), A SALLUSTI E SALVINI - LO SFOTTO’ A RENZI: “SI DICE CHE CHI GIOCA COL FUOCO FA LA FINE DEL POLLO ARROSTO. TU POLLO GIÀ LO SEI: VUOI PURE FINIRE ARROSTO?”

Marco Travaglio per il “Fatto quotidiano”

 

marco travaglio

So già che quello che sto per scrivere verrà usato dal Partito Divanista Italiano per attribuirmi cose mai dette né pensate: e cioè che il governo Conte è infallibile e incriticabile perchè va tutto bene. Ma lo scrivo lo stesso. Quello che si sente e si legge in certi social, talk e giornali è benzina sul fuoco della rivolta popolare. E in questo momento di tutto abbiamo bisogno, fuorché di irresponsabili che soffino sulla cenere che cova nelle case di molti di italiani ai domiciliari, senza lavoro nè stipendio, terrorizzati dal contagio e dal futuro, in cerca di un colpevole visibile su cui scaricare la rabbia, essendo il virus invisibile e inadatto alla bisogna.

 

Chiedere un pizzico di responsabilità agli irresponsabili è forse fatica sprecata. Ma forse non tutti lo sono e comunque vale la pena tentare.

 

vittorio feltri

Caro Vittorio Feltri, titolare a tutta prima pagina "Assalto ai supermercati". Il cibo c'è, mancano i soldi per comprarlo" per un paio di episodi circoscritti al Sud (enfatizzati anche da Maurizio Molinari su La Stampa) significa incoraggiare altri a provarci. E descrivere l'Italia come un lazzaretto di mendicanti fa a pugni con la tua teoria della "presunta povertà" che ti fece scrivere su Libero il 13.4.18: "Non è vero che siamo alla canna del gas, al contrario il nostro è uno dei Paesi più ricchi del mondo. Peccato che non ce ne accorgiamo perché ci descriviamo quali straccioni I numeri della nostra economia, anche domestica, sono invidiabili. I risparmi privati sono mostruosamente alti".

 

maurizio molinari premio e' giornalismo 2018

E il 12.5.19 aggiungevi con la consueta eleganza: "Probabilmente quelli che noi, semplificando, cataloghiamo alla voce pezzenti non sono altro che lavoratori in nero, in grado di guadagnare quanto basta onde sopravvivere. Non pagano le tasse e magari ottengono il reddito di cittadinanza I poveri sono più finti che reali, e non abbocchiamo. Chi è squattrinato muore di fame e al presente non si registrano decessi per inedia". Possibile che, dopo un mese scarso di quarantena, siamo già tutti alla fame?

 

Caro Maurizio Belpietro, continua pure a raccontare ai lettori de La Verità che in Italia il problema non è il virus, ma Conte. Quella è una sciocchezza (secondo me), ma innocua. Però forse titolare sulla "Rabbia di esercito e polizia" e tradurre l' allarme dei Servizi sul Sud "Meridione affamato: tira aria di rivolta" potrebbe rivelarsi un tantino pericoloso. Dai un' occhiata al video postato su Facebook da una gentildonna beneventana che minaccia il sindaco Mastella di andarlo a prendere con 5mila squadristi armati di "mazze di ferro" e capirai cosa potrebbe uscire dal vaso di Pandora, se lo apriamo.

 

maurizio belpietro sulla terrazza dell atlante star hotel (1)

Caro Alessandro Sallusti, il tuo editoriale sullo statista di Rignano che vuole riaprire tutto e dovrebbe fare da cavia con tutta la famiglia, è perfetto. So che sei contro il reddito di cittadinanza, ma non credi che ora sia una benedizione dal cielo che mette al riparo 2,5 milioni di italiani dalla miseria (e da certe idee strane) e andrebbe allargato anziché abolito (come chiede il centrodestra e dunque l' Innominabile)? Persino B., in un lampo di saggezza, lo propose nel 2017. Se non a me, dài retta a lui.

 

Cari dirigenti dell' Unione sindacale di base, ma che vi dice il cervello quando postate su Fb "Reddito o rivolta"? Ma lo sapete che vuol dire "rivolta"? E contro chi?

 

alessandro sallusti foto di bacco (1)

Caro Cazzaro Verde, capisco che tu sia in lutto perchè Conte ti ha strappato di mano, anzi di bocca pure la bandiera della polemica contro quest'Europa di bottegai. Dunque continua pure a martellarlo su tutto lo scibile umano. Ma evita, se puoi, di impartirgli lezioni di matematica, tu che non riesci neppure a calcolare il Pil (sbagli di tre zeri), i metri quadri di casa tua ("un bilocale in periferia": sì, buonanotte) e temo pure la tabellina del 2.

 

Prendi nota: se il governo aggiunge per l'emergenza, cioè per questi giorni, 400 milioni al fondo semestrale di solidarietà di 4 miliardi per i Comuni (anche a quelli governati dalla Lega) affinchè aiutino i poveri a fare la spesa, non puoi dividerli per 60 milioni e ricavarne una mancia di "7 euro a testa". Perché i poveri non sono 60 milioni (altrimenti ci saresti pure tu), e neppure 5 milioni (grazie al Rdc votato anche da te e subito rinnegato come le altre poche cose buone fatte a tua insaputa). Sono molti meno: i 400 milioni aiutano le famiglie bisognose per 3 settimane con buoni pasto di 3-400 euro.

 

salvini renzi

Caro (si fa per dire) Innominabile, continua pure a trafficare per buttar giù il governo che hai contribuito a creare. Ma, siccome fino all'altroieri volevi "Tutta l'Italia zona rossa", piantala di chiedere di riaprire tutto dopo il 3 aprile (prima scadenza del "lockdown"). Non per coerenza, che per te è un vizio capitale insieme alla lealtà e alla correttezza, ma per motivi di ordine pubblico. I gruppi Facebook che minacciano rivolte, jacquerie, grand guignol, assalti ai forni e ai supermercati fissano tutti il D-Day al 3 aprile. Quindi evita, per il tuo e nostro bene, di alimentare quest'attesa messianica del 3 aprile. Si dice che chi gioca col fuoco fa la fine del pollo arrosto. Tu pollo già lo sei: vuoi pure finire arrosto?

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