ceferin agnelli

O SI TORNA IN CAMPO A GIUGNO O LA STAGIONE E’ FINITA – SENTITE IL NUMERO 1 DELL’UEFA, CEFERIN: “FINIRE A SETTEMBRE NON SI PUO’. AVREBBE UN IMPATTO PESANTE SUL CALENDARIO DELLA STAGIONE 2020-21. LE AUTORITÀ PERMETTERANNO DI RICOMINCIARE SOLO SE CONTROLLI, TEST E TAMPONI VERRANNO ADOTTATI IN MODO EFFICIENTE DA TUTTI I CLUB E SENZA RECARE DANNO ALLA POPOLAZIONE. PRONTI A GIOCARE NEGLI STADI VUOTI. ALL'INIZIO SARÀ CALCIO VIRTUALE MA..."

Guido De Carolis per il “Corriere della Sera”

 

Presidente Aleksander Ceferin, la Uefa che lei dirige ha dovuto rinviare Euro 2020, coppe e i campionati sono fermi. Terminerà la stagione?

infantino ceferin 2

«La priorità è la salute di tifosi, giocatori e dirigenti. Sono ottimista di natura, credo ci siano opzioni che ci possono permettere di ricominciare campionati coppe e portarli a termine. Potremmo dover riprendere senza spettatori, ma la cosa più importante credo sia giocare le partite. In tempi così duri si porterebbe alla gente felicità e un certo senso di normalità anche se le partite saranno solo in tv».

 

Molti sport hanno chiuso le stagioni in anticipo, perché il calcio non fa lo stesso?

«È presto per dire che non possiamo completare la stagione. L' impatto sarebbe terribile per club e leghe. Possiamo terminare, ma dobbiamo rispettare le decisioni delle autorità e aspettare il permesso per tornare a giocare».

 

Precedenza ai campionati e poi le coppe: è corretto?

«Dipende da quando si riprenderà, se possiamo farlo abbastanza presto, campionati e coppe europee potrebbero disputarsi in parallelo».

 

ceferin

Qual è il termine ultimo per le finali di Champions e Europa League?

«Non c' è una data limite per le finali di coppa. Dipende tutto da quando ricominceremo a giocare».

 

Le Nazionali quando le rivedremo?

«Direi a settembre».

 

La serie A potrebbe «riaprire» gli allenamenti il 4 maggio. È giusto tornare in campo con l' emergenza in corso?

«Tutte le attività si stanno organizzando per ricominciare, tutti hanno bisogno di ritrovare le loro vite. Se le misure di sicurezza verranno rispettate e se le autorità daranno luce verde, gli allenamenti potrebbero riprendere come il resto. Per le gare servirà un ulteriore consenso».

 

Con la ripresa degli allenamenti le squadre dovranno assicurare molti controlli ai giocatori (tamponi, analisi del sangue): sono attrezzate?

«Le autorità permetteranno di ricominciare solo se tali misure verranno adottate in modo efficiente e senza recare danno alla popolazione».

 

aleksander ceferin

Se i campionati riprendono lo faranno a porte chiuse, in Italia di sicuro. Il calcio d' ora in poi lo vedremo solo in tv?

«All' inizio sì, ma è meglio giocare senza spettatori che non farlo affatto. Il calcio riporterebbe nelle case dei tifosi emozioni e gioia di cui hanno disperatamente bisogno».

 

In futuro il timore è di avere stadi vuoti, perché si avrà paura di stare a contatto. Il calcio diventerà virtuale?

«Le misure saranno per un periodo limitato, nel tempo si tornerà alla normalità. Vedremo ancora stadi pieni, ne sono certo».

 

C' è una deadline per chiudere la stagione 2019-20?

«No, non c' è una deadline specifica. Siamo esplorando una varietà di opzioni per vedere quando potrebbero finire le competizioni, sempre in base alle date per ripartire».

 

Pensa sia possibile (se necessario), come ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina, terminare la stagione anche tra settembre e ottobre o entro il 2020?

«Lo vedo abbastanza difficile, avrebbe un impatto pesante sul calendario della stagione 2020-21».

 

Non crede che la pandemia abbia messo a nudo i limiti del calcio? Troppe partite, una continua rincorsa al profitto e a giocare a tutti i costi?

«Discuteremo del calendario internazionale post 2024 e ci accorderemo sugli scenari futuri. Ma è presto per parlare di potenziali soluzioni».

cairo andrea agnelli ceferin

 

Non è ora di armonizzare i calendari in Europa?

«L' armonizzazione totale è difficile a causa delle diverse condizioni climatiche. In alcuni Paesi non si può giocare per diversi mesi in inverno».

 

Chi decide di non terminare la stagione, come vorrebbe fare il Belgio, sarà escluso dalle prossime coppe?

«Decisioni del genere non vanne prese da soli. Il calcio è interconnesso, abbiamo visto quanto è importante che Uefa e leghe lavorino in buona cooperazione. Il Comitato esecutivo prenderà in esame i casi».

 

Se non si riuscisse a riprendere, quale sarà il danno economico per la Uefa e il calcio?

«I campionati sono la base dei ricavi per i club a livello nazionale. Se completati, le conseguenze finanziare saranno limitate. La Uefa invece perderà tanti soldi per aver posticipato Euro 2020».

 

I bilanci dei club andranno in rosso. Pensa che il Fair play finanziario sia troppo stringente così com' è?

«Abbiamo già sospeso alcune condizioni, ma non rottameremo il fair play finanziario. Ha portato tanti benefici, però deve essere un aiuto, non un ostacolo: saremo flessibili».

infantino ceferin

 

C' è chi teme, vista l' emergenza, che il Manchester City sia riammesso: resterà davvero fuori dalle coppe due anni?

«Il caso è stato trattato da un organo indipendente e ora è al Tas. Non sarebbe appropriato fare commenti».

 

La Fifa vuole estendere i contratti fino al termine della stagione e pensa ad ampliare il mercato. Non crede che il mercato sia troppo lungo?

«Dobbiamo dare maggiore flessibilità a club e giocatori. Mi sembra che estendere la finestra per il calciomercato sia una buona opzione».

 

Lei aveva invocato cambiamenti sulla Var dicendo: «Non si può essere in fuorigioco per un naso». È diventata troppo invadente?

«La Var va utilizzata solo in caso di errori chiari ed evidenti. È un sostegno tecnologico importante, ma non può garantire che un fuorigioco per un' unghia del piede sia certezza assoluta. Anche l' autovelox ha un piccolo margine di tolleranza quando ti scopre oltre il limite di velocità».

 

ceferin agnelli

La Fifa ha deciso di posticipare il Mondiale per club 2021: ma è proprio necessaria un' altra competizione?

«Se siamo d' accordo che il calcio abbia raggiunto il livello di saturazione, la mia risposta è che non abbiamo bisogno di altre competizioni».

 

L' Italia in questo quadro che ruolo sta giocando? Quali sono i suoi referenti italiani?

ceferin totti

«Michele Uva e Andrea Agnelli siedono con me nel Comitato Esecutivo Uefa, Evelina Christillin nel Consiglio Fifa. Ci sono tanti italiani con ruoli importanti alla Uefa: Giorgio Marchetti vice segretario generale, Andrea Traverso alla sostenibilità finanziaria, Angelo Rigopoulos per disciplina e integrità, Roberto Rosetti capo del settore arbitri. È naturale che un Paese fondamentale per il calcio abbia un ruolo importante. E non dimentico Gabriele Gravina: lavora con grande lealtà verso la Uefa».

 

La sua paura più grande?

ceferin

«La paura non è un' emozione positiva, cerco di evitarla. Mi preoccuperebbe se il calcio dovesse perdere la sua unità e la sua solidarietà».

ceferin

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