proteste camion trattori al sud

“SIAMO PRONTI A BLOCCARE L’ITALIA” - SCATTA NEL MEZZOGIORNO LA PROTESTA DEI TIR E DEI TRATTORI CONTRO IL CARO CARBURANTE CHE ANDRÀ AVANTI SINO AL 20. IL SETTORE DELL'AUTOTRASPORTO È PRONTO ALLO SCIOPERO NAZIONALE CONTRO I RINCARI DEL GASOLIO – DISAGI IN CAMPANIA E BASILICATA - IN PUGLIA I BLOCCHI STRADALI ORGANIZZATI DAI LAVORATORI DELL'EX ILVA A TARANTO PER IMPEDIRE L'ACCESSO ALLA RAFFINERIA DELL'ENI E DA GRUPPI DI AGRICOLTORI HANNO LASCIATO A SECCO MIGLIAIA DI AUTOMOBILISTI – LE ASSOCIAZIONI CHIEDONO MISURE CONCRETE. GLI AUTOTRASPORTATORI ACCUSANO PALAZZO CHIGI DI IMMOBILISMO. L'ESECUTIVO HA RICONVOCATO IL TAVOLO CON I SINDACATI PER IL 27 OTTOBRE A PALAZZO CHIGI – LA PROTESTA POTREBBE ESTENDERSI AL RESTO DEL PAESE - VIDEO

 

(ANSA) -  E' scattata in Calabria la protesta dei Tir contro il caro carburante proclamata da Fedralog, la Federazione regionale della logistica, che andrà avanti sino al 20. I camion si posizionano ai lati delle strade senza attuare veri e propri blocchi, sotto il controllo delle forze dell'ordine. I disagi alla circolazione comunque non mancano a causa del restringimento della carreggiata. Sono una quindicina i presidi individuati nella Regione tra cui la zona dell'aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro, nel cosentino nei pressi degli svincoli della A2. La protesta si aggiunge ai presidi in corso da giorni degli agricoltori.

proteste autotrasportatori al sud

 

Blocchi degli autotrasportatori e carenza di carburanti, disagi in Basilicata

(ANSA) A causa di alcuni presidi e blocchi decisi da Comitati spontanei di autotrasportatori, si è complicata stamani la situazione della circolazione stradale anche in Basilicata, dove si registra inoltre l'emergenza carburanti dovuta allo sciopero alla raffineria di Taranto dell'Eni.

 

In particolare, dalla notte scorsa, i disagi maggiori sono segnalati lungo la strada statale Jonica, al confine con Calabria e Puglia, e nel Vulture-Melfese, sulla 'Bradanica'. A Potenza e in altri comuni lucani, la maggior parte dei distributori di carburanti ha affisso cartelli con la scritta 'tutto esaurito'.    Stamani, dalle ore 9, nel capoluogo lucano, davanti alla sede della Regione Basilicata è prevista una mobilitazione degli agricoltori, promossa dalla Coldiretti e a cui hanno aderito anche diversi amministratori.

 

Protesta camionisti per caro carburante su A1 e A30, disagi a circolazione

PROTESTE AL SUD DI CAMION E TRATTORI

(ANSA) - È iniziata dalla mezzanotte ed è tuttora in corso la protesta dei camionisti contro il caro carburante nelle arterie autostradali delle province di Caserta e Napoli.

    In particolare i mezzi pesanti sono in presidio nei pressi del casello di Nola sull'autostrada A30 Caserta-Salerno, e di quello di Caianello, sull'A1 Milano-Napoli; presidi che lasciano un varco per permettere il passaggio degli altri veicoli, ma che stanno comunque creando disagi alla circolazione.

 

    Altri mezzi sono in presidio a Caserta Sud. La Polizia Stradale sta monitorando la situazione.

 

CARO GASOLIO, LA PROTESTA DEI TIR “SIAMO PRONTI A BLOCCARE L’ITALIA”

Raffaele Lorusso per “la Repubblica” - Estratti

 

 

Il settore dell'autotrasporto è pronto allo sciopero nazionale contro il caro-carburanti. Quanto accaduto in Puglia, Basilicata e Calabria, dove le proteste e i blocchi stradali organizzati dai lavoratori dell'ex Ilva a Taranto per impedire l'accesso alla raffineria dell'Eni e da gruppi di agricoltori e autotrasportatori in Capitanata hanno lasciato a secco migliaia di automobilisti, potrebbe estendersi al resto del Paese.

PROTESTE AL SUD DI CAMION E TRATTORI

 

Per oggi è annunciato il blocco dei tir in Calabria e Sicilia. Il rialzo dei prezzi, del gasolio in particolare, sta mettendo in ginocchio il comparto.

 

(…) Non è detto, però, che le proteste, soprattutto quelle spontanee già in atto o annunciate per oggi al Sud, si fermino.

 

Le associazioni chiedono misure concrete. Gli aiuti economici approvati a maggio, sostengono, non sono ancora arrivati e comunque non bastano. Servono altri interventi. A cominciare dalla fissazione di tariffe che tengano conto dei costi di gestione, ormai alle stelle, fino al riconoscimento di ristori anche ai veicoli Euro 4 e di classe inferiore. Gli autotrasportatori accusano Palazzo Chigi di immobilismo.

 

Secondo il coordinamento di Unatras, dopo l'incontro del 22 maggio nella sede della presidenza del Consiglio il confronto si è fermato.

 

Invece, è necessario verificare l'efficacia dei provvedimenti già adottati e discutere nuove misure. Il settore è schiacciato dall'impennata dei costi, quello del gasolio su tutti. Anche Confrasporto è pronta al blocco totale. «La situazione è molto preoccupante – dice il presidente Pasquale Russo – L'eccesso di prezzo che sta subendo l'autotrasporto ha creato tensione fra le imprese che è sfociata in proteste spontanee».

PROTESTE AL SUD DI CAMION E TRATTORI

 

Un assaggio degli effetti del blocco dei tir si è già visto in Puglia e nelle regioni limitrofe.

 

(…) In Puglia, poi, è scattata la corsa al rifornimento di carburante. Colonne di auto si sono formate davanti ai distributori, nelle città come nei piccoli centri. Molte stazioni di servizio in tutta la regione hanno esaurito le scorte. E anche i supermercati sono stati presi d'assalto. Gli effetti della protesta degli operai del siderurgico si sono fatti sentire anche in Calabria, dove le autobotti non arrivano da due giorni e molti distributori sono a secco. Problemi analoghi in Basilicata.

 

camionisti

Anche in questo caso, l'esecutivo ha riconvocato il tavolo per l'ex Ilva con i sindacati per il 27 ottobre a Palazzo Chigi. Fonti di governo riferiscono che il sottosegretario Alfredo Mantovano e la ministra del Lavoro, Elvira Calderone, avrebbero parlato con il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e con il prefetto di Taranto, concordando la convocazione delle sigle dei metalmeccanici. Queste ultime decideranno se togliere i blocchi stradali oggi in assemblea. Sempre oggi, però, sciopereranno gli addetti ex Ilva di Novi Ligure e Racconigi, in attesa dei tavoli convocati ad Alessandria e in Regione Piemonte.

camionisti PROTESTE AL SUD DI CAMION E TRATTORI

Ultimi Dagoreport

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO