politica social influencer

DA FRATELLI D'ITALIA AL PD, PASSANDO PER M5S, LEGA E FUTURO NAZIONALE, I PARTITI FANNO SCOUTING DI INFLUENCER DA ARRUOLARE PER CATTURARE L’ATTENZIONE (E I VOTI) DEI GIOVANI – LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA È STATA TRAINATA DAL VOTO DEGLI “UNDER 35”, CHE NON SI INFORMANO PIÙ SUI GIORNALI, MA SU INSTAGRAM, TIKTOK E YOUTUBE – DOPO L’OSPITATA DI GIORGIA MELONI A “PULP PODCAST”, FRATELLI D’ITALIA CHE GUARDA A FIGURE COME FRANCESCO GIUBILEI DI “RIBALTA MEDIA”, OLTRE ALLA RETI CONSERVATRICE DI “ESPERIA”, “THE RIGHT SIDE”, “GALT MEDIA” E “WELCOME TO FAVELAS” - VANNACCI PUNTA SU INFLUENCER SOVRANISTI COME LUCA VENIER E MASSIMO SALVATI - PD E M5S COLTIVANO RAPPORTI CON “WILL MEDIA”, “TORCHA”, “FACTANEWS” E “NXWSS” - ALCUNI CREATOR HANNO RICEVUTO UNA PROPOSTA LA CANDIDATURA MA TENTENNANO: TEMONO DI PERDERE AFFARI...

Estratto dell'articolo di Federico Capurso per "la Stampa"

 

GIOVANI FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

[…]La caccia agli influencer è iniziata. Le segreterie di partito stanno scandagliando i social alla ricerca di "content creator": giovani, spigliati, in grado di far arrivare messaggi politici sugli smartphone di milioni di persone. […] Il nuovo obiettivo, adesso, è coinvolgerli, cooptarli, mescolare i due mondi. E in vista delle prossime elezioni, hanno già dato il via a uno scouting per candidarli.

 

È la nuova frontiera verso cui la politica sta correndo. L'accelerazione decisiva arriva lo scorso 23 marzo, giorno in cui il centrodestra esce sconfitto dal referendum. Sulla scrivania della premier finiscono le analisi del voto e c'è un dato, più di altri, che la colpisce: a trainare il No è stato il voto degli under 35 (al 61,1%, secondo le rilevazioni di Opinio). […]

 

francesco giubilei foto di bacco

Quella fascia della popolazione dipinta da anni come distante e disinteressata, di colpo, si è mobilitata. «Lo ha fatto grazie ai social, è lì che le nuove generazioni si informano. La sinistra, su quel terreno, si è mossa meglio di noi», ammette Francesco Giubilei, 34 anni, editore e fondatore di Ribalta Media, pagina di informazione di destra da più di 350 mila follower nata un anno fa. Il suo è uno dei nomi cerchiati in rosso da Fratelli d'Italia.

 

«L'egemonia culturale – sostiene Giubilei – un tempo si costruiva nelle scuole e nelle università, oggi vanno considerati anche i video su Instagram o Tik Tok». Così, in vista delle Politiche del 2027, tra Palazzo Chigi e la sede del quartier generale di FdI, scatta l'allarme: «Dobbiamo recuperare lo svantaggio».

 

Lo staff della premier aveva già intuito le potenzialità di quel mondo. In piena campagna referendaria, Meloni diventa la prima presidente del Consiglio ad andare ospite di un podcast. Sceglie "Pulp", condotto da Fedez e Mr. Marra, ma una volta lì comunica come se fosse di fronte alle telecamere della Rai.

giorgia meloni ospite di pulp podcast 6

 

[…] Gli emissari di Elon Musk in Italia contattano "Welcome to favelas", realtà da oltre un milione di follower fondata da Massimiliano Zossolo. Dopo quell'incontro Zossolo si dichiara un sostenitore del Sì al referendum e sposta Wtf su posizioni nettamente di destra: una pagina, nata per documentare il degrado nelle strade, diventa il megafono delle posizioni Maga in Italia.

 

La sconfitta nelle urne accende la scintilla. Da quel momento, si intreccia una rete sempre più fitta di relazioni tra content creator di destra: si promuovono a vicenda collaborazioni e progetti, gli influencer vengono invitati a parlare l'uno sulla pagina dell'altro. […]

WELCOME TO FAVELAS

 

A questo scopo serve anche l'attacco studiato contro gli influencer appartenenti all'altra parte politica, come Raffaele Giuliani, 24 anni, non candidabile ma già in orbita Pd, o Giordano Gasperini, 26 anni, indipendente di sinistra.

 

«Dopo il referendum – ricorda Gasperini – i social di destra ci hanno accusato di essere coordinati e al soldo dei partiti. Hanno costruito inchieste contro di noi, ma mi ha fatto ridere perché la verità è che la nostra organizzazione è pari a zero». Sono accuse incrociate, quelle di avere una regia politica alle spalle.

 

[…]  Ma c'è anche chi ha la tessera di partito in tasca o è già considerato vicino a una forza politica, come Andrea Borello del Pd, Aldo Simonelli del M5s, Ferenc Venturelli della Lega, Ascanio Carola e Francesco Merolla di Forza Italia.

raffaele giuliani 8

 

In alcuni casi, racconta la poetessa Virginia Veludo, conosciuta sul web come "Rossa Perpendicolare", si resta volontariamente a metà del guado: «Io ho sposato battaglie di alcuni partiti in cui mi sono riconosciuta. D'estate, poi, le giovanili di molte forze politiche, dal M5s al Pd, da Avs a Potere al popolo, organizzano incontri ed eventi e capita che io partecipi come divulgatrice, ma non ho mai pensato di candidarmi». Negli ambienti politici della sinistra, intanto, il suo è uno dei nomi che circolano di più.

 

will media

I partiti coltivano intanto le relazioni con progetti social progressisti come Will Media, Torcha, FactaNews, The Good Lobby o Politicare. «Con molti di loro abbiamo collaborato e si è costruito un rapporto anche personale», dice infatti Vittoria Baldino, deputata del Movimento 5 stelle.

 

E gli stessi Cinque stelle si muovono con Jacopo Gasparetti, portavoce della governatrice della Sardegna Alessandra Todde e creatore della pagina di informazione Nxwss, da oltre 300 mila follower.

 

[…] Nel mondo sovranista e conservatore, con le stesse caratteristiche, opera già una società strutturata come Esperia, diretta da Gino Zavalani, che ha al suo interno molti punti di contatto con Fratelli d'Italia (tanto da avere i suoi influencer ospiti della festa di partito Atreju).

 

gino zavalani 4

Lavora per Esperia Federica Ciampa, consulente in Senato del partito di Meloni, o Giuseppe Dia, la cui azienda ha realizzato il sito online di FdI. «Il concetto del follower è sempre meno rilevante –spiega Pietro Dettori, cofondatore di Esperia –. I nostri video, con circa mezzo milione di follower, raggiungono 5 o 6 milioni di persone e contano fino a 40 milioni di visualizzazioni».

 

I suoi influencer dialogano regolarmente con altre società della destra social, come The Right Side, creata da Alessandro Fornaciari, o Galt Media o la stessa Welcome to Favelas. E in questa rete vengono coinvolti influencer "indipendenti" come Simone Carabella e Simone Cicalone, attivi a Roma, o Leonardo Ciaramelli, che ha dato vita alla pagina "Il mondo che vorrei" per denunciare furti e violenze nelle strade di Firenze.

 

simone cicalone

[…] I vannacciani sono entrati subito in queste dinamiche. Hanno messo gli occhi su Luca Venier, influencer fan della remigrazione e sostenitore della teoria del complotto della "sostituzione etnica", e su Massimo Salvati, 30 anni, content creator di GaltMedia, ufficialmente arruolato nel partito del generale.

 

[…] L'arrivo della politica viene vissuto come un pericolo anche a sinistra. «Pd e Avs mi hanno cercato più volte, e mi riconosco in molte delle loro idee – dice Gasperini –, ma se i partiti inizieranno ad arruolare i content creator sarà un problema per il nostro mondo, perché verrà avvelenato dall'arrivismo. La nostra credibilità è nell'essere indipendenti».

 

simone carabella donatella zaccagnini romito mario adinolfi

L'impressione, tuttavia, è che la speranza degli influencer di mantenere una distanza di sicurezza dai partiti sia destinata a spegnersi rapidamente. E le elezioni del 2027 accelereranno il processo. I content creator possono diventare un'arma potente di orientamento del voto e da candidati, magari, spingere anche le liste elettorali. Per i leader non è più un argomento su cui riflettere. È una strategia che si sta mettendo a terra.

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