alessandro bastoni

BASTONATE SU BASTONI! DOPO LA VERGOGNOSA SIMULAZIONE CONTRO LA JUVENTUS, COSTATA L’ESPULSIONE A KALULU (E LA SPREGEVOLE ESULTANZA DOPO IL ROSSO), IL DIFENSORE CENTRALE DELL’INTER ALESSANDRO BASTONI FINISCE NELL’OCCHIO DEL CICLONE - SUI SOCIAL MINACCE DI MORTE ALLA FAMIGLIA, L’EX PREMIER ENRICO LETTA, MILANISTA, CHIEDE A GATTUSO DI NON CONVOCARLO IN NAZIONALE – MAROTTA E CHIVU FANNO QUADRATO ATTORNO AL GIOCATORE CHE DOMANI CONTRO IL BODO POTREBBE ESSERE TITOLARE – BASTONI NON RISCHIA LA MAGLIA AZZURRA PERCHE' GATTUSO È ORIENTATO A NON PUNIRLO: GRAVINA E BUFFON CHE NE PENSANO? - VIDEO

1 - BASTONI, UN CASO NAZIONALE

Paolo Tomaselli per il “Corriere della Sera”

 

 

 

Tutti contro Alessandro Bastoni, fino alle minacce di morte a moglie e figlia: il difensore dell’Inter e della Nazionale ha bloccato i commenti sui social network — come la moglie Camilla Bresciani — quando ormai il livello degli insulti, irriferibili, era già tracimato. Bastoni ha trascorso il giorno di riposo nella casa in provincia di Bergamo, assieme alla famiglia: la pausa concessa alla squadra da Chivu lo ha aiutato a isolarsi, magari ascoltando le canzoni di Ultimo, il suo cantante preferito, ma anche riprendere la routine del campo da stamattina ad Appiano sarà importante.

alessandro bastoni

 

Perché per l’Inter sarà l’ennesima settimana chiave, con il playoff di Champions da giocare con il Bodo (mercoledì in Norvegia e martedì 24 a San Siro) e in mezzo la trasferta di Lecce, sabato alle 18.

 

La pressione è sempre altissima sui nerazzurri, Bastoni in questo senso è uno dei pochi giocatori che si è lamentato di giocare troppo, facendo anche discutere: «Anche i calciatori fanno sacrifici, non solo gli operai».

 

Sabato l’adrenalina era anche più del solito perché da 14 partite l’Inter non batteva una tra Juve, Milan e Napoli. Le parole di Chivu, pronunciate quasi un’ora dopo la fine di Inter-Juve, hanno fatto capire la linea della società: 1. Nessuno colpevolizza uno dei giocatori chiave della squadra, anche se il contatto di Kalulu sul braccio dei nerazzurri è «leggero», come ha ammesso l’allenatore: «Ma il calcio è questo da 100 anni» la chiosa del romeno, che ha rimproverato l’avversario per l’ingenuità. 2.

 

alessandro bastoni

Contro il Liverpool un lieve tocco dello stesso Bastoni ha fatto stramazzare al suolo Wirtz causando un rigore nel finale che all’Inter ha fatto molti danni, costringendola a passare per il playoff. 3. Il giocatore deve stare sereno, proprio perché la sua è una situazione come se ne vedono tante altre, in passato spesso anche contro l’Inter al cospetto della Juve stessa. Anche se «la medaglia d’oro di volo» come si è divertito a definirla il quotidiano francese l’Équipe , ha fatto il giro d’Europa per l’importanza del match.

 

Chi sta vicino a Bastoni lo ha sentito turbato per l’onda di violenza che lo ha travolto: purtroppo non è una novità per i personaggi pubblici (e non solo per loro), come non è una novità vedere un calciatore che accentua una caduta.

 

E nemmeno l’esultanza di Bastoni per l’espulsione dell’avversario, la cosa peggiore della serata di San Siro che sicuramente ha reso il caso ancora più spinoso, è una rarità assoluta. Solo per citare un esempio legato alle due squadre, anche Chiellini, in uno dei suoi ultimi Juve-Inter, simulò un fallo per far ammonire Perisic e poi andò ad abbracciare Khedira per il risultato ottenuto.

 

Il fatto che il malcostume sia così generalizzato non assolve Bastoni, ma con ragionevole sicurezza non gli impedirà di indossare la maglia della Nazionale negli spareggi per il Mondiale, il primo con l’Irlanda del Nord (26 marzo) a Bergamo, nello stadio dove «Basto» ha mosso i primi passi nel professionismo. A caldo l’esclusione dall’azzurro era stata invocata dall’ex premier Enrico Letta: «Non va convocato».

alessandro bastoni e la moglie

 

Mentre il presidente del Senato, Ignazio La Russa, tifoso interista, ha espresso un sentimento diffuso tra il popolo nerazzurro: «Se si vuole incentrare tutto su un episodio ricordiamoci che siamo sempre in credito e ci siamo sentiti troppe volte derubati dalla Juve. E se per una volta fosse vero che abbiamo derubato un’espulsione, e un po’ lo è, non è così grave. Questo è il tifoso che parla. Lo dico con il sorriso».

 

(…)

 

 

 

2 - BASTONI, MINACCE SOCIAL SILENZIO DOPO LE POLEMICHE GATTUSO NON VUOLE PUNIRLO

Emanuele Gamba per “la Repubblica” - Estratti

alessandro bastoni

 

 

 

La Penna finirà presto o tardi nel dimenticatoio, sbiadendo nel pallore spaventato che l'ha scolorato nel viso quando ha capito cosa avesse combinato. Però può capitare a chiunque di scambiare una lucciola per una lanterna, si chiamano sbagli e alla fine l'arbitro di San Siro tornerà nei ranghi della medietà, lui che non è mai stato uno di spicco e forse non avrebbe dovuto essere mandato lì, sabato sera.

 

Il vero stigma della partita più controversa dell'anno resterà invece addosso ad Alessandro Bastoni, uno dei rari calciatori italiani di livello davvero mondiale: secondo Transfermarkt è l'azzurro più prezioso che ci sia, con un valore di mercato di 80 milioni. Ma adesso? Che succederà adesso che l'immagine di lui che esulta rabbioso alle spalle dell'incredulo Kalulu ha fatto il giro del mondo?

 

Intanto, le conseguenze sono già andate al di là dello stigma nudo e crudo: i suoi social sono stati inondati da insulti e pesantissime minacce, finanche di morte, a lui, alla moglie e alla figlia, tanto che le forze dell'ordine gli hanno suggerito di chiudere i commenti e poi di chiudersi in famiglia, con le sue due donne e la vicinanza dal papà Nicola, ex calciatore.

 

ALESSANDRO BASTONI

E anche l'Inter gli si è stretta attorno, perché già sabato sera Bastoni era molto scosso e forse di qualcosa si è reso conto subito: Chivu l'ha sostituito nell'intervallo perché aveva intuito che il ragazzo non avrebbe avuto la serenità necessaria per giocare ancora ed è pure per questo, per proteggerlo in qualche modo, che dopo la partita ne ha preso le difese anche se poi è andato oltre, addossando colpe a Kalulu («Le mani doveva tenerle a posto»), accennando appena alla lievità del contatto e tacendo su tutto il resto. Per la stessa ragione – la protezione, il supporto – Bastoni dovrebbe essere titolare domani a Bodø, in Champions, anche se per la logica del turnover gli toccherebbe saltare un giro. Se capiterà, non sarà per punizione.

 

(...) Il Bastoni simulatore-delatore-bullo ha fatto tutto ciò che l'etica nello sport suggerirebbe di non fare, ma ormai l'ha fatto e dovrà conviverci e, se lo vorrà, provare a rimediare.

 

ALESSANDRO BASTONI

Domanderà scusa? Si pentirà della simulazione e soprattutto di quella volgare esultanza o la rivendicherà? Farà finta di niente, simulando anche il disinteresse? La questione è delicata, la domanda non capziosa: per meritarsi la nazionale occorre anche una certa etica? Potremmo fare a meno di uno dei giocatori più bravi in nome di un principio?

 

Rinunciare a Bastoni, che ha chiamato la figlia Azzurra, sarebbe darsi la zappa sui piedi o un progresso nella scala dei meriti sportivi? Gattuso per ora è orientato a non punire, bisognerà poi vedere come si porranno Gravina e Buffon, ma da qui al mese prossimo Alessandro ha l'occasione per fare il punto su di sé e mettere ordine: si dichiarasse almeno dispiaciuto, zittirebbe anche i vili che sui social lo stanno sottoponendo a un indegno linciaggio. È così bravo: che bisogno ha di fare anche il furbo?

ALESSANDRO BASTONI

 

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