infantino trump ceferin

E’ L’INIZIO DELLA FINE PER INFANTINO? IL CAMERIERE DI TRUMP, A TEMPO PERSO NUMERO 1 DELLA FIFA, VIENE TRAVOLTO DALLE POLEMICHE DOPO IL REGALONE A “THE DONALD” CON LA CANCELLAZIONE DELLA SQUALIFICA DI BALOGUN, IL BOMBER DEGLI STATES CHE SARÀ STANOTTE IN CAMPO PER GLI OTTAVI CONTRO IL BELGIO – L’UEFA DI CEFERIN, GRANDE NEMICO DI INFANTINO, ATTACCA: “COMPROMESSA LA CREDIBILITA’ DEL MONDIALE, SUPERATO UN LIMITE INVALICABILE. SIAMO SCONCERTATI PER UNA DECISIONE SENZA PRECEDENTI, INCOMPRENSIBILE E INGIUSTIFICABILE” – LA TELEFONATA DI TRUMP A INFANTINO PER SOLLECITARE LA GRAZIA, L’ESCAMOTAGE DELL’ARTICOLO 27 DEL CODICE DISCIPLINARE USATO DAI GIUDICI CHE CITANO IL PRECEDENTE CRISTIANO RONALDO E LO SCONCERTO DELLA FEDERAZIONE BELGA: “VALUTIAMO TUTTE LE POSSIBILI OPZIONI” – ADDIRITTURA L’EX PRESIDENTE FIFA BLATTER FA LA MORALE A INFANTINO: “QUO VADIS, FIFA? IL CALCIO NON PUO’ ESSERE TERRENO PER IL POTERE POLITICO...” - VIDEO

 

https://www.lastampa.it/sport/speciali/mondiali-calcio-2026/2026/07/06/video/usa_balogun_sospesa_squalifica-15681872/

 

Blatter su Balogun "calcio non può essere terreno per il potere"

gianni infantino

(ANSA)-I cartellini rossi non devono essere ribaltati da telefonate politiche. Devono essere ribaltati da regole, prove e organismi indipendenti. Il calcio non deve mai diventare un terreno di gioco per il potere politico".

 

Così in un post su X l'ex presidente della Fifa, Joseph Blatter, ha commentato la sospensione del cartellino rosso per Balogun, il giocatore degli Stati Uniti espulso durante gli i sedicesimi di finale contro la Bosnia.

 

"Se un presidente degli Stati Uniti interviene sul presidente della Fifa e un giocatore viene improvvisamente scagionato prima di una partita a eliminazione diretta della Coppa del Mondo, la domanda è inevitabile: quo vadis, Fifa?", conclude Blatter.

 

UEFA ATTACCA

Da gazzetta.it

La Uefa si schiera contro la Fifa per la decisione di revocare la squalifica a Folarin Balogun. L'attaccante statunitense era stato espulso durante i sedicesimi di finale ai Mondiali contro la Bosnia ma il suo stop di un turno è stato sospeso con la condizionale, permettendo al giocatore di essere disponibile per la sfida degli ottavi contro il Belgio.

 

sepp blatter

"La decisione presa ieri di sospendere, per un periodo di prova di un anno, l'applicazione della squalifica automatica di una partita conseguente al cartellino rosso mostrato al calciatore Folarin Balogun ha oltrepassato una linea rossa", si legge in una nota della Uefa.

 

(…)  "Quando la certezza delle regole non è più garantita da chi è chiamato a custodirle, l'integrità del gioco viene messa a rischio e la credibilità della competizione risulta compromessa. Inoltre, una decisione di questo tipo crea un precedente all'interno del torneo in corso: situazioni analoghe dovranno ora ricevere lo stesso trattamento, con un inevitabile danno per la competizione.

 

Il calcio è lo sport più amato al mondo perché è un gioco straordinario, ed è credibile perché viene praticato ovunque secondo le stesse regole. Un torneo non è mai un evento isolato e, quando il torneo in questione è il Mondiale, ha il potere di produrre conseguenze, positive o negative, sull'intero movimento calcistico. Esprimiamo il nostro sconcerto per una decisione senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile", conclude la dura nota della Uefa.

 

IL CASO BALOGUN

Massimiliano Nerozzi per corriere.it - Estratti

 

infantino ceferin

Con un giorno di ritardo, ma il regalone per i 250 anni degli Stati Uniti (4 luglio) è arrivato: la Fifa ha affettuosamente (e scandalosamente) congelato la squalifica — automatica, dopo il rosso con la Bosnia — di Folarin Balogun, il bomber degli States (3 gol), che sarà dunque in campo per gli ottavi di finale contro il Belgio, nella notte tra lunedì e martedì a Seattle (le due del mattino in Italia). Donald Trump, sul suo social Truth, ha ringraziato: «Thank you Fifa, per aver fatto ciò che era giusto, cancellando una grande ingiustizia!».

 

meme balogun

Del resto — secondo il New York Times — era stato lo stesso Presidente a chiamare il numero uno della Fifa, l’amico Gianni Infantino, qualche giorno fa. Chiesto, fatto: rispolverando l’articolo 27 del Codice disciplinare, una sorta di messa alla prova,

 

i giudici hanno sospeso lo stop, che verrà condonato in assenza di altre sanzioni nel prossimo anno. «Sbalordita» la Federcalcio reale belga che, «per tutelare i diritti legittimi di tutte le squadre e il fair play», sta valutando «tutte le possibili opzioni».

 

Di certo è un caso da (pericolosa) giurisprudenza, visto che la norma viene applicata raramente — anzi, quasi mai — ed era stata scomodata giusto per abbonare due giornate a Cristiano Ronaldo a novembre, consentendogli di giocare subito al Mondiale. Un amico alla Fifa fa comodo, uno alla Casa Bianca anche di più.

INFANTINO

 

Un’ingiustizia che, secondo il Belgio, non ha alcun fondamento normativo: «L’articolo 66.4 dello stesso codice disciplinare prevede chiaramente la squalifica automatica», idem «l’articolo 10.5 del regolamento della Coppa del Mondo», la «circolare Fifa distribuita ai partecipanti» e ciò «che viene ricordato in tutte le riunioni di coordinamento prima di ogni partita».

 

Pure oggi è l’Indipendence Day, il giorno dell’indipendenza del «soccer» dagli sport made in Usa: per i sedicesimi, la Nazionale ha avuto una media di 33,5 milioni di telespettatori, stracciando quella delle ultime finali Nba, ferme (si fa per dire) a una media di poco più di venti milioni.

 

Figurarsi se il pallone a stelle e strisce si affacciasse ai quarti, e con il feeling tra The Donald e Infantino, uniti da un vecchio adagio, si deduce: per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano. Anche Rudy Garcia, ct belga, era basito: «Pensavo fosse il 5 luglio, non il primo aprile». E la nota della Federazione «è per difende tutto il calcio, non noi». Pochettino, con i suoi, s’era portato avanti: «Ragazzi, tutto è possibile».

infantino trump

(...)

 

LA FIFA SCATENA POLEMICHE AI MONDIALI DOPO L'INTERVENTO DI TRUMP IN MERITO AL CARTELLINO ROSSO MOSTRATO A UN ATTACCANTE STATUNITENSE

Joshua Robinson, Josh Dawsey e Andrew Beaton per www.wsj.com

 

La controversia più clamorosa dei Mondiali 2026 è esplosa domenica, dopo che è emerso che il presidente Trump è intervenuto personalmente per far reintegrare l'attaccante degli Stati Uniti Folarin Balogun in vista della partita degli ottavi di finale contro il Belgio, nonostante l'espulsione rimediata nel turno precedente.

 

INFANTINO TRUMP EQUIPE

Secondo persone a conoscenza della vicenda, la scorsa settimana Trump ha telefonato al presidente della FIFA Gianni Infantino, invitandolo a riesaminare la squalifica automatica di una giornata inflitta a Balogun.

 

Trump avrebbe detto a Infantino che tutti gli stavano dicendo che la decisione era sbagliata, e Infantino gli avrebbe promesso di approfondire la questione.

 

In seguito, il presidente della FIFA avrebbe richiamato il presidente degli Stati Uniti per comunicargli che la squalifica sarebbe stata revocata e che Balogun sarebbe stato libero di affrontare il Belgio lunedì, ha riferito una delle persone informate sui fatti.

 

donald trump gianni infantino

Balogun, 25 anni, avrebbe dovuto saltare la sfida da dentro o fuori di Seattle dopo essere stato controversamente espulso per aver pestato la caviglia di un avversario durante la vittoria per 2-0 degli Stati Uniti sulla Bosnia-Erzegovina.

 

In base al normale regolamento del torneo, quell'espulsione comportava automaticamente una giornata di squalifica, e dopo la partita sia la Federcalcio statunitense sia la FIFA avevano dichiarato che non esistevano disposizioni che consentissero un ricorso.

gianni infantino

 

L'improvviso dietrofront, senza precedenti nella storia moderna dei Mondiali mentre il torneo è in corso, ha immediatamente scatenato un'ondata di polemiche sull'interferenza politica e sull'integrità sportiva. Nei quasi dieci anni che hanno preceduto il torneo, Infantino aveva coltivato con attenzione i rapporti con Trump, che lo definisce un amico e lo ha ospitato più volte nello Studio Ovale.

 

«Grazie alla FIFA per aver fatto la cosa giusta e per aver rimediato a una grande ingiustizia!», ha scritto il presidente Trump su Truth Social.

 

gianni infantino

La Federazione calcistica belga ha dichiarato di essere «esterrefatta» dal dietrofront e di stare «valutando tutte le possibili opzioni» in vista della partita di lunedì.

 

«La decisione è in diretto contrasto con le disposizioni del Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 2026», ha aggiunto la federazione.

 

La FIFA ha citato una disposizione poco conosciuta, nota come Articolo 27, che consente alla propria Commissione disciplinare di esercitare un potere discrezionale sospendendo per 12 mesi l'esecuzione della squalifica di Balogun. Nonostante la natura opaca e insolita della decisione, l'organizzazione ha rifiutato di fornire ulteriori spiegazioni sulle motivazioni. La nazionale statunitense, che secondo una persona a conoscenza della procedura era coinvolta nella revisione disciplinare, ha saputo intorno alle 7:30 del mattino, ora del Pacifico, di domenica che Balogun sarebbe stato eleggibile per la partita.

gianni infantino

 

Non è la prima volta che la FIFA ricorre all'Articolo 27 per evitare l'esclusione di un giocatore di altissimo profilo.

 

Lo scorso novembre, la superstar Cristiano Ronaldo aveva ricevuto un cartellino rosso nella penultima partita di qualificazione del Portogallo per aver deliberatamente rifilato una gomitata a un giocatore irlandese, un episodio che avrebbe comportato una squalifica di tre giornate e gli avrebbe fatto saltare due partite della fase a gironi del Mondiale. Tuttavia, nel giro di pochi giorni, la Commissione disciplinare della FIFA aveva modificato la sanzione trasformandola in un periodo di prova della durata di un anno.

DONALD TRUMP GIANNI INFANTINO

 

Ora anche Balogun ha beneficiato della stessa clemenza.

 

L'arbitro Raphael Claus mostra il cartellino rosso a Folarin Balogun, a destra, durante una partita dei sedicesimi di finale.

 

Balogun aveva portato in vantaggio gli Stati Uniti contro la Bosnia con il suo terzo gol del torneo. Ma al 64° minuto è stato espulso dopo una revisione al VAR durata diversi minuti. Ciò ha costretto gli americani a concludere la partita in dieci uomini e ad affrontare la prospettiva di sfidare il Belgio senza il loro attaccante.

gianni infantino

 

Immediatamente sono stati i tifosi statunitensi a protestare. Sebbene Balogun avesse pestato la gamba di Tarik Muharemovic, non vi era alcun elemento che indicasse che lo avesse fatto intenzionalmente.

 

«Per me non è mai un cartellino rosso», ha dichiarato il commissario tecnico degli Stati Uniti Mauricio Pochettino. «È stata una normale azione di gioco avvenuta per caso. Non c'è alcuna intenzionalità.»

 

La decisione è apparsa particolarmente severa se confrontata con un episodio verificatosi in precedenza nel torneo, quando la stella argentina Lionel Messi aveva commesso un fallo simile ai danni di un giocatore algerino senza essere sanzionato.

 

Mehdi taj trump infantino

Pur in inferiorità numerica, gli Stati Uniti sono riusciti a portare a casa la vittoria contro la Bosnia, ma Pochettino si è trovato di fronte al difficile compito di trovare un sostituto per la sua arma offensiva più efficace.

 

Poi, a meno di 24 ore dalla partita che valeva l'accesso ai quarti di finale, uno dei Paesi co-organizzatori del torneo è diventato il beneficiario della massima discrezionalità esercitata dalla FIFA.

TRUMP INFANTINO BLATTER

 

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