pablo echaurren porci con le ali

“I ‘PORCI CON LE ALI’ MI HANNO PERSEGUITATO PER 50 LUNGHI ANNI” – PABLO ECHAURREN RICORDA COME NACQUE L’ICONICA COPERTINA DEL LIBRO DI RADICE E RAVERA, MANIFESTO DELLA GENERAZIONE DEI BABY BOOMER : “LEGGERE IL LIBRO NEANCHE A PENSARCI, NON C’ERA TEMPO NÉ VOGLIA, BASTAVA MESCOLARE SESSO E POLITICA. MA LA SESSUALITÀ ESPLICITA NON ERA ANCORA ROBA DA COMPAGNI. INFATTI, LE SCENE DI NUDO FEMMINILE SONO ‘RACCONTATE’ COME FOSSERO ESTRAPOLATE DA RIVISTE DI SETTORE, DA PUBBLICAZIONI SCOLLACCIATE. E SONO TEMPERATE DALLA PRESENZA DI UN CLASSICO LIBRETTO ROSSO SOTTO IL QUALE FANNO CAPOLINO LE TESTATE DE ‘IL MANIFESTO’ E ‘LOTTA CONTINUA’. COME A DIRE CHE AL GUARDONISMO CAPITALISTA SI CONTRAPPONEVA COMUNQUE UN’OTTICA “DI CLASSE”...

Articolo di Pablo Echaurren per “Il Sole 24 Ore”

 

porci con le ali

I Porci con le ali mi hanno perseguitato per 50 lunghi anni, fino a ieri l’altro. Oggi però mi sono quietato, mi sono pacificato, mi ci sono riconciliato. Come si fa con un parente un po’ rompiballe.

 

Lo si incontra di tanto in tanto alle feste comandate, lo si accetta per quello che è, in casi estremi ci si gioca a Mercante in fiera o a Monopoli.

 

Quante volte sono stato descritto come “quello della copertina”. Nel bene e nel male. A chi piaceva e a chi no. Ma quella maledetta copertina faceva notizia, dilagava in ogni dove, anche in edizioni estere. Dalle poche copie iniziali Porci con le ali (Savelli 1976) divenne un bestseller, tanto il libro quanto la copertina in sé e per sé (an und für sich direbbe Hegel).

 

Enzo Siciliano all’epoca recensì addirittura la copertina scrivendo tra l’altro: «Più che la copertina, mi piace il disegno in copertina: disegno che è di Pablo Echaurren… questo disegno di Echaurren con molta sottigliezza mette in pagina quel tanto di ilare e adenoideo, di liberato e inceppato che può esservi nell’animo dei quindicenni… ciò che riesce a rappresentare il disegno di Echaurren non riesce a rappresentarlo e a esprimerlo il romanzo di Rocco e Antonia» (Il buio in cima alle tette, «Tempo», 26 settembre 1976).

 

[…]

 

pablo echaurren

L’idea di coinvolgermi nel progetto di una nuova collana editoriale fu di Giuliano Vittori, alfiere e moschettiere dei “Fantastici 4”, un gruppo di grafici devoti agli stampati di utilità sociale e alle iniziative controculturali tipo Filmstudio etc. Giuliano mi disse che c’era da disegnare questa copertina per il giorno dopo.

 

Leggere il libro neanche a pensarci, non c’era tempo né voglia, bastava mescolare sesso e politica. Ma la sessualità esplicita non era ancora roba da compagni. Infatti, se guardate attentamente (nessuno l’ha mai fatto finora), le scene di nudo femminile sono “raccontate” come fossero estrapolate da riviste di settore, da pubblicazioni scollacciate. Sono rappresentazioni di foto stampate su pagine di un giornale appena sfogliato, un loop ideologico. Un gioco di specchi, un rimpallo di responsabilità.

 

E sono temperate dalla presenza di un classico Libretto rosso sotto il quale fanno capolino le testate de «Il Manifesto» e di «Lotta continua», organi in linea di condotta a tutti gli effetti e affetti. Come a dire che al guardonismo capitalista si contrapponeva comunque un’ottica “di classe”.

 

ILLUSTRAZIONI DI COPERTINA DI PORCI CON LE ALI REALIZZATA DA PABLO ECHAURREN - SAVELLI EDITORE 1976

Ovviamente tutto ciò scomparve nella semplificazione dei media che si buttarono a pesce sull’idea che anche i sedicenti rivoluzionari sono incasinati eroticamente. D’altronde uno degli slogan delle femministe era “maschio represso masturbati nel cesso”. Il tripudio di bandiere rosse e falci e martello che caratterizzava il mio lavoro degli anni 70 era perfettamente in sintonia con la contrapposizione tra positivo e negativo.

 

Nel caso specifico quindi cortei e manifestazioni si giustapponevano a giornaletti scollacciati e piccolo borghesi come a dire che due società, due visioni del mondo convivevano sotto lo stesso tetto, nello stesso letto. Che il maschilismo era non troppo strisciante anche tra le lenzuola e tra i rossi vessilli.

 

Credo però che mediamente il tutto fosse percepito e banalizzato in un mix scollacciato di ribellismo e frustrazioni adolescenziali. Ma, infondo, io ero amico di Toni Negri che sosteneva che il comunismo era «giovane e bello», un’affermazione che condividevo in toto.

 

pablo echaurren ph francesca fago 8

Com’è come non è, il disegno fu accettato e fu “pagato” con un controvalore in natura di 50mila lire. Mi fu cioè concesso un credito in libri della Savelli, la casa editrice in questione. Sarebbe come a dire che fu pagato in buoni interstellari stampati su un imprecisato pianeta di Alpha Centauri e riscuotibili solo su un asteroide della Cintura di Orione dove sopravviveva una comunità di seguaci dell’ancestrale Presidente Mao. Roba da militonti.

 

Ma la rogna non si limitò ai dindi, quella copertina mi procurò infiniti grattacapi. I galleristi con cui lavoravo cominciavano a sospettare che i miei quadri altro non fossero che delle banali illustrazioni e sappiamo quanto il mondo dell’arte sia inchiodato a una incoercibile puzza sotto il naso in fatto di unicità dell’opera e via discorrendo. Se ne frega, il mondo dell’arte, di Walter Benjamin e dell’epoca della riproducibilità tecnica. Non ne vuole proprio sentir parlare. Quindi cominciai a essere considerato come un ibrido, un millantatore, un illustratore.

 

Pablo Echaurren - mostra Wall of Memories

Invece i compagni più puri vedevano in quella stessa immagine (e nel libro) un cedimento al voyeurismo piccolo borghese, un ammiccamento alla pornografia in cui sguazzavano i padroni. Una mercificazione dei corpi e una banalizzazione della lotta dura senza paura.

 

Ne ebbi le scatole piene. Interruppi la professione di artista e mi disciolsi nel flusso del movimento in gran fermento. Disegnavo e complottavo in incognito, collettivamente, su giornali, fanzine, dazibao. Espressioni di quella creatività diffusa che contraddistinse il 1977.

 

pablo echaurren

Allorquando mi si chiedeva se fossi io quel Pablo della copertina dei Porci con le ali rispondevo prontamente di no. Tanto che con Justine (che si firmava “la frocia-censora”) pubblicammo una dura stroncatura del libro corredata da un disegno in cui un porco privo di ali ne strozzava un altro regolarmente alato (Va Porcello sulle ali dorate, «Lotta continua», 3 settembre 1977). Una forma di vendetta tardiva ma figurata.

 

Ora l’originale della copertina riposa appesa a una parete dell’ufficio di Dino Audino, il patron della Savelli assieme a Vincenzo Innocenti. I colori dell’acquarellino sono, ahimè, andati persi, stinti, cancellati dalla luce troppo forte. Malgrado ciò quante volte gli ho chiesto di vendermelo, quello straccio cartaceo, per salvarlo, per restituirlo alla dignità di reperto. Nisba, da quell’orecchio non ci sente. Sulla memoria i soldi non hanno alcun potere. Make Art Not Money!

Pablo Echaurren - mostra Wall of MemoriesPablo Echaurren - Sono il vostro specchio - 2018Pablo Echaurren - mostra Wall of Memoriespablo echaurren. pablo di neanderthal PABLO ECHAURREN ritratto di brigitte bardotpablo echaurren con la sua collezione di bassi

 

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...