I TIFOSI NON SONO BANCOMAT DA SPREMERE FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO – L’ANTITRUST VUOLE CHE I BROADCASTER ABBASSINO IL COSTO DEGLI ABBONAMENTI PER VEDERE LE PARTITE DI SERIE A IN TV – L’AUTHORITY HA APPROVATO LE LINEE GUIDA PER LA VENDITA DEI DIRITTI TELEVISIVI DAL 2029 AL 2034, CHIEDENDO CHE PIÙ OPERATORI POSSANO TRASMETTERE LE STESSE PARTITE, COSÌ DA OFFRIRE AI TIFOSI MAGGIORE SCELTA E PREZZI PIÙ BASSI – NEL MIRINO CI SONO ANCHE LE ESCLUSIVE SUPERIORI A TRE ANNI, SE LA LEGA VENDERÀ I DIRITTI PER CINQUE STAGIONI, CHIEDE DI ELIMINARE L’ESCLUSIVA SU UNA PARTE CONSISTENTE DEGLI INCONTRI – DISNEY, APPLE E PARAMOUNT POTREBBERO ENTRARE NEL MERCATO…
Estratto dell’articolo di Franco Vanni per “la Repubblica”
La Serie A deve guadagnare dalla vendita dei diritti televisivi, ma senza che i broadcaster costringano poi i tifosi a spendere cifre eccessive per seguire la propria squadra. È il messaggio dell'Antitrust, che ha concesso alla Lega calcio il via libera alle linee guida per la commercializzazione dei diritti tv delle cinque stagioni dal 2029/30 al 2033/34, compresi Coppa Italia e tornei della Primavera.
Un'approvazione accompagnata da indicazioni precise: favorire «assoluta equità, trasparenza e non discriminazione» fra operatori, e studiare un sistema di assegnazione dei diritti tv che possa «beneficiare i consumatori in termini di riduzione dei prezzi di fruizione del servizio».
[...] Il bando della Serie A potrebbe essere pronto a inizio 2027, in tempo per permettere a player che oggi non trasmettono calcio in Italia — da Disney a Paramount, fino ad Apple — di valutare l'ingresso nel mercato.
Lo schema che la Lega immagina per l'assegnazione dei diritti è simile a quello attuale, con pacchetti venduti a broadcaster diversi. E proprio sulla definizione dei pacchetti interviene l'Antitrust, auspicando un sistema in cui «più operatori» possano trasmettere «buona parte della Serie A», aumentando la possibilità per lo spettatore di scegliere.
L'Autorità si spinge ad auspicare «l'eliminazione delle esclusive in favore di pacchetti che abbiano una parte consistente di eventi condivisi». [...] E invita a pesare il valore delle partite, garantendo equilibrio nella distribuzione dei big match e degli slot orari in cui si registrano i picchi di pubblico, di modo che più operatori possano proporre offerte in concorrenza tra loro anche sul prezzo.
Il nodo più delicato riguarda la durata dei nuovi contratti di trasmissione. La Lega vuole vendere i diritti per cinque stagioni, un periodo che garantirebbe stabilità economica ai club. Secondo l'Antitrust, però, l'assegnazione di diritti esclusivi per più di tre anni «non appare idonea a favorire un sano contesto competitivo».
Il rischio è di bloccare il mercato troppo a lungo, impedendo l'ingresso di nuovi operatori e riducendo gli incentivi a migliorare prezzi e servizi. Per questo, se la vendita sarà quinquennale, l'Autorità chiede che venga eliminata l'esclusiva, almeno su una parte consistente delle partite.
[...] Oggi i diritti televisivi domestici del campionato valgono circa 900 milioni di euro a stagione, in calo rispetto al passato. [...] L'obiettivo della Lega, guidata dall'ad Luigi De Siervo, è aumentare i ricavi. Se alcuni pacchetti restassero invenduti, anche dopo una fase di trattative private con gli operatori, rimane l'ipotesi di un canale a pagamento gestito dalla stessa Lega. [...]
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