L’INTER FA UN ALTRO CAMPIONATO! I NERAZZURRI SI SBARAZZANO NELLA PRIMA MEZZ’ORA DEL PARMA: 3-0 - A SEGNO SUCIC, CALHANOGLU SU RIGORE, E THURAM. CHIVU VOLA AL PRIMO POSTO IN ATTESA DELLE PARTITE DI ROMA E LAZIO E PORTA A DIECI IL NUMERO DI MARCATORI DIVERSI IN SEI PARTITE DI SERIE A - UNA VITTORIA IMPORTANTE, PERCHÉ OTTENUTA SENZA DOVER SCHIERARE DALL’INIZIO NESSUNO FRA BASTONI, BARELLA E LAUTARO, ENTRATO SOLO NELLA RIPRESA. ENERGIE FRESCHE PER LA SFIDA AL BRUGES MARTEDÌ IN CHAMPIONS LEAGUE…
Franco Vanni per repubblica.it - Estratti
C’erano una volta, prima della sosta infinita, le partenze a handicap dell’Inter, che cavallerescamente concedeva agli avversari di cominciare le partite dal 2-0. Alla ripresa, la squadra di Chivu si è presentata meno generosa e a San Siro ha travolto il Parma, segnando tre gol nella prima mezz’ora e passeggiando per l’ora successiva.
Una vittoria utilissima, perché arriva nel weekend in cui Como e Roma dovranno inevitabilmente togliersi punti a vicenda, e dà ai nerazzurri la certezza di conservare la testa della classifica.
Una vittoria importante, perché ottenuta senza dover schierare dall’inizio nessuno fra Bastoni, Barella e Lautaro, entrato solo nella ripresa. Energie fresche per la sfida al Bruges martedì in Champions League.
L’Inter è partita forte, ha segnato tre gol in mezz’ora e ha dominato per tutto il primo tempo. Il Parma si è presentato spavaldo a San Siro, ma è scomparso quando, dopo 12 minuti, Sucic ha strappato la palla dai piedi di Keita e l’ha depositata alle spalle di Corvi. Il raddoppio lo ha segnato Calhanoglu su rigore, con una gran botta. A mandarlo sul dischetto, un pestone di Diego Carlos sulla caviglia di Pio Esposito, ignorato in campo da Bonacina, poi richiamato al Var. Al 31’ è arrivato anche il tris di Thuram, con un bel diagonale su assist di Mkhitaryan.
Nella ripresa, dopo 16 minuti, Chivu ha richiamato tutti insieme Thuram, Calhanoglu e Pio Esposito, inserendo Lautaro, Stankovic e Bonny. Il Parma, saggiamente, ha cominciato a difendersi con un minimo d’ordine, rinunciando a rischi inutili nel tentativo di evitare una punizione eccessiva. Nel finale spazio anche a Spence (...) Intanto, l’Inter porta a dieci il numero di marcatori diversi in sei partite di Serie A.


