galliani malago

UNA NUOVA BATTAGLIA POLITICA PER LA FIGC - BEPPE MAROTTA, PRESIDENTE DELL'INTER, E PERCASSI, PATRON DELL'ATALANTA, PENSANO DI CANDIDARE L'82ENNE ADRIANO GALLIANI ALLA PRESIDENZA DELLA FEDERCALCIO. DIETRO L'IDEA DEL FRONTE DEL NORD, C'È L'ASSE GOVERNATIVO ANTI-MALAGÒ RAPPRESENTATO DA GIORGETTI E ABODI. STICCHI DAMIANI, DEL LECCE, E BALDISSONI, DEL MONZA, STANNO RACCOGLIENDO LE FIRME PER APPOGGIARE IL RITORNO IN SELLA DELL’ATTUALE COMMISSARIO - GIOVANNINO NON MOLLA: "I PRESIDENTI SONO DALLA MIA PARTE. VEDRÒ ABODI LA PROSSIMA SETTIMANA, TANTI TEMI SONO RIMASTI APERTI" - LA QUESTIONE DEL TESSERAMENTO, ORA RISOLTA DA MALAGÒ: SARÀ DIRIGENTE DELL'ANIENE CALCIO A 5 (E QUINDI TESSERATO FIGC)

PRESIDENZA FIGC, LA LEGA DI SERIE A ORA PENSA ANCHE A GALLIANI: È SFIDA A MALAGÒ

Marco Bonarrigo e Monica Colombo per il "Corriere della Sera"

 

giovanni malago 3

Giovanni Malagò ha aggiunto al suo curriculum una nuova carica: dirigente-accompagnatore del Circolo Canottieri Aniene, squadra di calcio a 5 che milita nella serie D del Campionato laziale della Lega Dilettanti. Grazie a questa operazione Malagò sarà eleggibile alla presidenza della Federcalcio il prossimo 14 dicembre: è stato rimosso il mancato tesseramento che aveva portato al commissariamento della Figc. 

 

La Canottieri Aniene, di cui Malagò è presidente onorario, vanta una storica formazione master di calcetto composta da un mix di soci influenti e vecchie glorie. La società ha sempre operato sotto l’egida di un ente di promozione sportiva di ispirazione cattolica, il Centro Sportivo Italiano, dedito all’attività amatoriale.

 

malagò infantino

Per poter tesserare Malagò, il Circolo ha dovuto affiliarsi alla Figc e schierare una squadra al livello base del campionato. La mossa è prodromica alla presentazione della candidatura alla presidenza Figc: i termini scadono il 4 novembre. 

 

[...] Il nome che si fa largo è quello di Adriano Galliani, una delle poche figure con competenze calcistiche che ha la fiducia di quell’esecutivo da cui il pallone attende le sospirate riforme. L’esito della corsa non è più scontato.

GIOVANNI MALAGO - FOTO LAPRESSE

 

 

MALAGÒ: “I PRESIDENTI SONO DALLA MIA PARTE, AL VOTO PER UNIRE”

Francesco Saverio Intorcia e Matteo Pinci per "la Repubblica"

 

Giovanni Malagò, lei è il commissario di se stesso. Continuano a chiamarla presidente anche negli eventi. Una storia tutta italiana.

«È una vicenda che si fa fatica a spiegare al di fuori. Sono persino oggetto di vignette. Qualcuna, lo ammetto, mi ha divertito».

 

[...] Cento giorni di presidenza, ora il commissariamento per tornare al voto dove lei punta a farsi rieleggere. Si riparte dal via.

malagò abodi

«Per alcuni è stata la soluzione migliore, per altri la meno peggio, per qualcuno un compromesso all’italiana. Per me, un modo di uscire da un tunnel. Ho accettato per evitare una spaccatura totale nel Coni. Fossimo andati al voto in Giunta, pur ritenendo che avrei avuto un certo vantaggio, non ci sarebbero stati vincitori né vinti».

 

Dopo le elezioni di giugno si è sentito abbandonato dalla sua maggioranza?

«No, mai. Né mi abbatto se ci sono rumors su questo, che sono anche magari corrispondenti alla verità. Prendo atto che ci siano delle resistenze, da parte di soggetti che hanno storie importanti alle spalle, ma con il dialogo si può creare persino condivisione».

 

giovanni malago 4

Abete, il suo ultimo sfidante, non si ricandiderà. Al voto del 14 dicembre lei si immagina candidato unico? L’opposizione lavora su Galliani.

«Non lo so. Però l’auspicio è che la mia candidatura continui a compattare, come è stato a giugno, un mondo che per anni ha vissuto di divisioni, anche molto forti».

 

Sarà il candidato della Lega di A? Aveva 19 club a favore su 20.

«Sarebbe bello ripartire da quel numero. Sto chiamando tutti i presidenti uno per uno, ne ho sentiti già tredici e tutti mi garantiscono il loro sostegno».

 

Nel frattempo si tessera?

galliani 44

«Sarò dirigente accompagnatore dell’Aniene in Serie D di calcio a 5. Mi dimetterò se sarò eletto».

 

[...] Intanto l’Italia di Mancini fa sperare, dopo il debutto tremendo con il Belgio.

«All’estero mi dicono che stiamo tornando, io rispondo che siamo solo all’inizio del viaggio. Mi fanno i complimenti per la scelta del ct».

 

Perché non l’ha preso subito?

«Che io volessi Mancini dall’inizio non c’è ombra di dubbio e lo confermo anche qui. Credo di capire di calcio, ma il segnale che volevo dare era lasciare la responsabilità del Club Italia e occuparmi di organizzazione, gestione delle risorse, sponsor, canali diplomatici, temi istituzionali, politici. Ho pensato a un nome che mi desse garanzie e ho scelto Maldini, pensando che con lui si arrivasse alla stessa conclusione sul ct». [...]

GIOVANNI MALAGO' LUCIANO BUONFIGLIO

 

Maldini disse: Malagò non ha rispettato i patti.

«Paolo è un personaggio molto diretto».

 

Perché con Maldini doveva esserci anche l’advisor Leonardo?

«Lavorano da tempo insieme, hanno dei progetti noti, sono un ticket. Paolo avrebbe diviso il percorso con Leonardo anche sotto il profilo economico e non mi sono sentito di dirgli di no».

 

adriano galliani ai funerali di silvio berlusconi

Lei ha mai parlato con Guardiola?

«Non io. Maldini e Leonardo sono rimasti da lui tutta una sera. Pep è stato onesto. Ha preso un sabbatico, per temi anche familiari, ma se avesse fatto qualcosa l’avrebbe fatto con noi».

 

[...] La Figc a breve dovrà scegliere 5 stadi per Euro 2032.

«Ci sono 13 città con 14 impianti, uno già pronto, della Juve, e gli altri in arrivo: un’occasione unica. Il commissario Sessa sta facendo un ottimo lavoro, con enti locali e governo siamo totalmente allineati. Dietro c’è uno sforzo mostruoso. E possiamo puntare all’Europeo femminile del 2033 coinvolgendo anche altre città come Udine, Bergamo e Reggio Emilia».

 

Cosa farete per aiutare la Nazionale e i giovani italiani?

PAOLO MALDINI

«Bisogna trovare una forma di agreement tra le componenti, per favorire la filiera dalla Nazionale maggiore all’ultima delle under. Penso a incentivi per l’utilizzo di italiani. E vedo che recentemente chi ha fatto bene in A è stato subito convocato in azzurro. Stiamo poi facendo un lavoro di scouting sui giocatori con più passaporti, sfruttando il peso di Ranieri e Mancini che ci danno una forte credibilità».

 

Diana Bianchedi tornerà capo delegazione della Nazionale?

«Da commissario non prendo impegni. Ma Diana ha voluto chiamarsi fuori per non essere strumentalizzata. Ho un dovere e un rispetto nei suoi confronti: dopo il voto capiremo cosa fare insieme, sempre ci sia disponibilità, non so se nello stesso ruolo».

 

BEPPE MAROTTA

[...] Teme sgambetti dal governo?

«Vedrò Abodi la prossima settimana, tanti temi sono rimasti aperti».

 

L’eterna dialettica tra il mondo politico e Malagò.

«In assoluto la politica è molto, molto vicina al sottoscritto. Poi qualcheduno non lo è, ma questo fa parte della vita e serve tanta pazienza. Se sia una cosa personale, non lo so».

 

Meloni ha detto che se fosse intervenuta avrebbe voluto per la Figc un esito diverso.

percassi marotta

«Penso che abbia detto la verità: sia sul fatto che è rimasta completamente fuori dalla questione, sia che sperava in qualcosa di diverso». [...]

marotta percassi

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