malago abodi buonfiglio

IL GOLPE DEL CAVILLO! E’ CAOS SULL’EVENTUALE COMMISSARIAMENTO DELLA FIGC - IL PRESIDENTE UEFA CEFERIN E IL CIO SI SCHIERANO CON MALAGÒ. LA NOVITA’ E’ RAPPRESENTATA DAL MINISTRO ABODI CHE SCARICA OGNI DECISIONE SUL CONI: “NON C’È E NON CI PUÒ ESSERE INGERENZA DELLA POLITICA PERCHÉ IL TEMA È SPORTIVO E SE NE STA OCCUPANDO IL CONI” - LA CONTROFFENSIVA DELLA FIGC CHE PUO' CONTARE SUL PARERE DI ILLUSTRI GIURISTI E NON TEME LA CONTA IN GIUNTA CONI (ANZI...) -  IL NODO DI EURO 2032 (L'ITALIA E' PAESE ORGANIZZATORE INSIEME ALLA TURCHIA) A RISCHIO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO DELLA FEDERAZIONE...

Guglielmo Buccheri per gazzetta.it - Estratti 

 

(...)

 

giovanni malago foto mezzelani gmt 060

Il punto di partenza è noto, a dir poco: Giovanni Malagò, che è salito al vertice della Figc il 22 giugno con il 68,58% dei voti, poteva farlo da non “tesserato”? Il punto di arrivo non è ancora conosciuto perché per chiudere il cerchio in un senso (commissariamento) o nell’altro verrà chiamata in causa la Giunta Coni, il governo dello sport tricolore subito dopo le partite della Nazionale.

 

Sulla scena, intanto, ecco materializzarsi profili nuovi, figure istituzionali di altissimo livello e grado. L’intervento di Ceferin sulla Gazzetta è stato chiaro: "Malagò è un dirigente serio, sull’ipotesi del commissario noi e la Fifa siamo per l’autonomia delle Federazioni...". E ancora: "Senza entrare in interpretazioni giuridiche, vorrei ricordare che non è la prima volta che si solleva la questione delle ingerenze esterne nell’attività della Federcalcio".

 

Ceferin rompe il silenzio e mette i puntini sulla questione che si trascina da un bel po’: non c’è bisogno di affondare il colpo per capire come l’Uefa non si ritirerebbe sull’Aventino nel caso in cui il duello sul tesseramento si chiudesse con la rottura, definitiva, delle relazioni Figc-Coni e a rimetterci sarebbe il nostro Europeo. E uno sguardo preoccupato alle curve di casa nostra lo dà il Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, di cui Malagò è membro e dove fanno fatica a comprendere i motivi di una diatriba su un nome che, in giro per il mondo, gode di grande credibilità per il “peso” del passato e della sua storia sportiva.

ABODI BUONFIGLIO

 

Al Foro Italico leggono Ceferin e rispondono. "Condivido in pieno - così il numero uno Luciano Buonfiglio - le parole del presidente Ceferin quando afferma di augurarsi che gli organi competenti prendano al più presto una decisione conforme alle regole dell’ordinamento sportivo. Esattamente quello che ha sempre fatto il Coni nei suoi 112 anni di storia e che continuerà a fare

 

(...) lo stesso Coni - continua Buonfiglio - agisce nel suo perimetro respingendo interferenze e pressioni di alcun genere come sancito dalla Carta Olimpica

 

(...) Il presidente Ceferin lo ha già apprezzato nel 2017, a quattro anni dall’organizzazione di un Europeo in Italia, quando il Coni presieduto da Malagò intervenne con un provvedimento straordinario sulla Figc".

giovanni malago foto mezzelani gmt 061

 

Un riferimento temporale, quello del 2017, che ha fatto sobbalzare la Federazione: il commissariamento dell’epoca partì il primo febbraio, fanno notare in Figc. Sì, ma la crisi fu aperta dalle dimissioni di Carlo Tavecchio dopo lo spareggio mondiale perso con la Svezia e dopo che lo stesso Malagò invitò l’allora presidente federale a farsi da parte.

 

Uno a uno? Forse. La politica rimane il convitato di pietra: sarebbero i palazzi al di fuori di via Allegri o del Foro Italico a spingere per una soluzione non senza conseguenze. Politica strattonata, dunque.

 

andrea abodi luciano buonfiglio e giovanni malago foto mezzelani gmt 109

E politica, con la “p” maiuscola, in contropiede. "Il presidente Ceferin è stato purtroppo male informato e la ragione non è nobile - sottolinea il ministro per i Giovani e lo Sport Andrea Abodi -. Non c’è e non ci può essere ingerenza della politica perché, ribadisco ancora una volta, il tema è sportivo e se ne sta occupando il Coni. Ci sono regole e norme da rispettare e c’è chi le deve fare rispettare se ritiene che non siano state seguite

 

(...) Un principio che deve valere per tutti e sempre. Chi fa il tifo per una parte o per l’altra è fuori strada, non si sta giocando una partita e non si può declassare la questione. Euro 2032 a rischio? Stiamo rispettando programmi e scadenze concordate con l’Uefa, lavorando in stretta sinergia con Figc, comuni e club, insieme al Commissario di Governo Sessa e al Mef, quindi, non vedo perché debba esserlo...".

giovanni malago foto mezzelani gmt 059giovanni malago 3giovanni malago foto mezzelani gmt004giovanni malago foto mezzelani gmt010giovanni malago foto mezzelani gmt039giovanni malago 2

 

Ultimi Dagoreport

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…