“ROMA SARÀ PER SEMPRE CASA MIA” – JOSE’ MOURINHO SI RACCONTA A IVAN ZAZZARONI SUL CANALE YOUTUBE DEL “CORRIERE DELLO SPORT”, DALLA VITTORIA DELLA CONFERENCE LEAGUE ALLA DOLOROSA FINALE DI EUROPA LEAGUE CON GLI INSULTI A TAYLOR NEL GARAGE - “IO HO PAGATO QUESTO CON IL RAPPORTO CON LA PROPRIETÀ CHE AVEVA UN PROFILO DIVERSO DAL MIO E UN APPROCCIO DIVERSO CHE HO AVUTO PER QUELLA FINALE. IL GIORNO DELLA FINALE A BUDAPEST SONO STATO ESONERATO: QUANDO SONO RITORNATO DALLE VACANZE ERO GIÀ MORTO” – “TOTTI? NON SI TOCCA” – IL RAPPORTO CON ANCELOTTI E CON BENITEZ CHE ALLA PINETINA TOLSE LE FOTO DI MOU - MERCOLEDI’ IL RITORNO DELLO "SPECIAL" ALL’OLIMPICO - VIDEO
José Mourinho e la Roma, certi amori non finiscono. Mai. Lo Special One si prepara a tornare all’Olimpico, questa volta da avversario sulla panchina del Real Madrid. Ma prima ancora della sfida di Champions League, il tecnico portoghese ha voluto riaprire il capitolo Roma, raccontando un rapporto che, a suo dire, non si è mai spezzato davvero. Lo ha fatto in un’intervista esclusiva concessa nella sede del Real Madrid al direttore Ivan Zazzaroni sul canale YouTube del Corriere dello Sport.
JOSE MOURINHO INTERVISTA AL CORRIERE DELLO SPORT
“Non esiste e non esisterà mai una parola mia contro la Roma o contro la sua proprietà: quando esco, esco pulito e con un sentimento che sarà per sempre casa mia”, ha detto Mourinho. Parole che restituiscono la dimensione profondamente emotiva del legame costruito nei suoi anni nella capitale, al di là delle tensioni, degli errori e dell'epilogo della sua esperienza giallorossa.
Mourinho racconta con emozione il primo assaggio di romanismo, appena sceso dalla scaletta dell’aeroporto di Ciampino, nel primo giorno da allenatore della Roma: era il 2 luglio 2021, ore 14:33. Un momento indelebile nella mente dei tifosi giallorossi: “Il giorno in cui arrivai c'erano migliaia di persone ad accoglierli e non avevo fatto ancora niente. Io non merito questo ma questa è Roma”, ha ricordato l’allenatore del Real Madrid.
Nel ricordo di Mourinho c'è inevitabilmente anche il trofeo conquistato a Tirana, la Conference League del 2022. Una coppa che, sottolinea il portoghese, può avere un peso diverso per club abituati a vincere, ma che per la Roma ha rappresentato qualcosa di unico.
Il capitolo più doloroso resta però la finale di Europa League di Budapest contro il Siviglia. Mourinho considera quella partita il punto più alto della connessione con la tifoseria, ma anche l'inizio della frattura definitiva con la proprietà: “La finale di Budapest è il punto massimo di questa connessione”, ha raccontato il portoghese. Il riferimento è anche alle conseguenze della partita e alla sua successiva squalifica: “La mia responsabilità è solo per quello che è successo nel tunnel con l'arbitro e non per quello che è accaduto in aeroporto”.
JOSE MOURINHO INTERVISTA AL CORRIERE DELLO SPORT
Secondo Mourinho, quella vicenda ebbe conseguenze anche sul rapporto con la proprietà, con la quale esistevano ormai differenze profonde di approccio: “Io ho pagato con il rapporto con la proprietà che aveva un profilo diverso dal mio e un approccio diverso che ho avuto per quella finale”. Poi una frase che restituisce tutta la durezza di quel periodo: “Il giorno della finale a Budapest sono stato esonerato: quando sono ritornato dalle vacanze ero già morto”.
