CHE ROTTURA DI PALLONI! L’ALLENATORE DELL’ATALANTA MAURIZIO SARRI SBOTTA DOPO IL KO DI RASPADORI: “TROPPI INFORTUNI. IL CALENDARIO È ASSURDO, L’ASSOCALCIATORI CHE FA?” - LA REPLICA: “SPIACE CI TIRI IN BALLO. LA SALUTE DEI GIOCATORI È PRIORITÀ”. E L’AIC TORNA A CHIEDERE AGLI ALLENATORI DI CONCEDERE SETTE GIORNI DI VACANZA DURANTE LA PAUSA DI FINE ANNO - I TOP CLUB DA 50-55 GARE A STAGIONE HANNO CIRCA IL 30% DI INFORTUNI IN PIÙ RISPETTO ALLE SQUADRE MEDIE CHE SI FERMANO A QUOTA 40…
Stefano Scacchi per la Stampa – Estratti
L'ultimo in ordine di tempo è stato Giacomo Raspadori, fermato da un problema muscolare al momento di tirare il rigore contro il Pafos in Conference League.
L'attaccante dell'Atalanta, appena rientrato da un infortunio precedente, si aggiunge a una lista che si era già allungata nella due giorni di Champions League con i ko di Diao, Lautaro e Koné. Il nuovo stop di uno dei suoi giocatori più rappresentativi ha infastidito Maurizio Sarri: «Siamo davanti a un calendario assurdo, mi meraviglio che l'Aic non dica nulla». Il club bergamasco poi ha contattato il sindacato calciatori per raffreddare i toni.
Ma era già arrivata la replica all'allenatore toscano, affidata al presidente Umberto Calcagno: «Dispiace che Sarri ci tiri in ballo in questi termini su un tema così delicato, per il quale ci stiamo battendo da anni insieme al sindacato mondiale Fifpro. La tutela della salute dei calciatori rappresenta da sempre una delle nostre battaglie prioritarie».
Nell'ultimo decennio Aic e Fifpro hanno ripetutamente sottolineato l'allarme infortuni con studi che hanno segnalato l'impennata dei giorni persi in infermeria di fronte all'aumento delle partite: i top club da 50-55 gare a stagione hanno circa il 30% di infortuni in più rispetto alle squadre medie che si fermano a quota 40.
(…) Potrebbe aiutare la diminuzione delle squadre dei campionati nazionali con meno giornate. La Francia lo ha fatto passando da 20 a 18 dopo la pandemia. La Serie A non ne vuole sapere temendo di perdere ricavi da diritti tv.
Calcagno chiede agli allenatori di concedere sette giorni di vacanza durante la pausa di fine anno: «Mi auguro che ci si ricordi di questo problema in occasione della sosta natalizia durante la quale speriamo venga concessa una settimana di riposo ai ragazzi. È la miglior forma di prevenzione contro gli infortuni». Tra due mesi si capirà chi passerà dai proclami ai fatti.



