giuseppe valditara roberto vannacci

VALDITARA RINCORRE VANNACCI – IL MINISTRO LEGHISTA DELL’ISTRUZIONE SI PRENDE GLI APPLAUSI FACILI DEL MEETING DI RIMINI E LANCIA UN’INIZIATIVA SUL TEMA DEGLI STRANIERI A SCUOLA: “PROPORRÒ DI RENDERE OBBLIGATORIO LO STUDIO DELL'ITALIANO PER I GENITORI I CUI FIGLI NON VANNO BENE O HANNO PROBLEMI CON LA COMUNITÀ. È FONDAMENTALE CHE IN UNA CLASSE NON CI SIA UNA PERCENTUALE ELEVATISSIMA DI STRANIERI” – LE OPPOSIZIONI SI PREPARANO ALLA BATTAGLIA PARLAMENTARE SULL’EDUCAZIONE SESSUALE A SCUOLA, OSTEGGIATA DAL MINISTRO...

1. “STUDIO DELL’ITALIANO OBBLIGATORIO PER I GENITORI DEGLI ALUNNI STRANIERI” 

Estratto dall’articolo di Flavia Amabile per “La Stampa” 

 

Giuseppe Valditara 12

«Proporrò di rendere obbligatorio lo studio dell'italiano per i genitori i cui figli non vanno bene a scuola o hanno problemi con la comunità scolastica». Dal Meeting di Rimini il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha lanciato l'ennesima proposta sul tema stranieri a scuola. 

 

Stavolta l'idea è di intervenire non sugli studenti e sulle studentesse ma sui loro genitori perché – ha spiegato – «non si può perdere a casa quello che si impara a scuola, perché il fatto che un genitore conosca la nostra lingua e interagisca con i docenti è fondamentale: ci sono troppo genitori stranieri che non si fanno vedere a scuola». [...]

Striscione Italia agli italiani Giuseppe Valditara

 

«Quando vengo a sapere che la dispersione scolastica dei ragazzi stranieri è del 26% e degli italiani del 6% mi preoccupo», ha spiegato il ministro sottolineando che «dobbiamo partire da una conoscenza adeguata della lingua italiana perché lo studio dell'italiano è fondamentale e decisivo per qualsiasi percorso scolastico o futuro inserimento». 

 

Giuseppe Valditara 11

Infine, il ministro ha parlato anche della distribuzione degli studenti stranieri spiegando che scuole della segregazione rischiano di diventare «anche quelle in cui c'è una concentrazione di ragazzi stranieri importante, dobbiamo sforzarci per una distribuzione equilibrata.

 

È fondamentale che in una classe non ci sia una percentuale elevatissima di stranieri, questo significa poi difficoltà nell'apprendimento della lingua, dei valori della comunità: conta, insomma, l'equilibrio nei numeri», ha concluso. [...]

 

Negli ultimi tempi, anche per effetto della pressione esercitata da Roberto Vannacci sui temi dell'immigrazione che ha portato la Lega a un vistoso calo di consensi e a una fuga di politici verso le truppe dell'ex-generale, gli annunci si sono moltiplicati trasformandosi in una vera e propria offensiva ad ampio raggio. 

Studenti scuola

 

Agli inizi di agosto il ministro dell'Istruzione (anche lui della Lega) aveva assicurato che era pronta una circolare per imporre un limite del 30% di studenti stranieri per classe.

 

La misura, già prevista da una direttiva del 2010 ma finora mai applicata con rigore, diventerà operativa grazie a un «rafforzamento» dei controlli e a un coordinamento degli uffici scolastici territoriali, come spiegava in un'intervista a La Verità.  [...]

 

2. ED. SESSUALE, LA SFIDA D’AUTUNNO 

Estratto dall’articolo di Alessandra Ricciardi per “Italia Oggi” 

Studenti scuola

 

Educazione sessuale a scuola, sarà il terreno di scontro d’autunno tra maggioranza e opposizione. La vogliono senza paletti sulle teorie di genere sin dalla scuola dell’infanzia la sinistra radicale e un ampio arco politico e parlamentare che va dal Pd alla Cgil, schierato contro la legge 104/2026 sul consenso informato. 

 

Si tratta della legge Valditara che entra in vigore nelle scuole italiane da questo settembre e che prevede il divieto di corsi extra-curriculari alla scuola dell’infanzia e alla primaria sull’educazione sessuale e poi, a partire dalle scuole secondarie, il consenso specifico dei genitori sui corsi aggiuntivi proposti dal collegio dei docenti.

 

EDUCAZIONE SESSUALE A SCUOLA

Il comitato “Sì, educazione affettiva nelle scuole” e il movimento Gay – Lgbt+ hanno promosso la raccolta firme per un referendum abrogativo della legge, oltre 200 mila le firme già raccolte, con il supporto della sinistra puntano a quota 500mila.  [...]

 

Quello su cui diciamo no è che si possa spiegare a un bambino che può sentirsi femmina, o viceversa oppure maschio e femmina nello stesso tempo o nessuno dei due o altro ancora, sganciando l’identità dal fattore biologico e facendola discendere solo da fattori culturali. Lasciamo stare i bambini, non creiamo confusione nelle loro menti».  [...]

 

Un riferimento chiaro per indicare che in ballo non vi è tanto, o solo, l’educazione sessuale ma una battaglia anche culturale in nome di quel wokismo che con la sua segreteria è divenuto bandiera del Pd.

 

EDUCAZIONE SESSUALE A SCUOLA

Valditara sempre dal palco del Meeting ha rincarato la dose nell'argomentare le ragioni dell'intervento: «Si è arrivati addirittura a dire che la legge sul consenso informato indebolirebbe la lotta contro i femminicidi, quando invece è una legge che tutela la libertà delle famiglie e la serenità dei più piccoli e con la lotta alla violenza non c’entra assolutamente nulla.  

 

Anzi, con le nuove Linee guida sulla educazione civica e con i nuovi programmi scolastici l’educazione al rispetto dell’altro, la lotta contro la violenza di genere e l’educazione a relazioni corrette e all’empatia sono per la prima volta diventati obiettivi obbligatori di apprendimento. Con questo ministro e questo governo, non con altri».  

educazione sessuale in italia

 

«I genitori hanno il dovere costituzionale di educare i propri figli», ha rivendicato Valditara, che ha anche annunciato i risultati di un altro tassello della nuova alleanza scuola-famiglia avviato con l’attuale legislatura: la possibilità di confermare il docente di sostegno da parte dei genitori degli studenti con disabilità.

 

educazione sessuale

Quando le operazioni di assunzione sono ancora in corso, già il 65% dei docenti risulta essere stato confermato dalle famiglie, ha detto il responsabile del dicastero di viale Trastevere, «in nome della garanzia di quella continuità didattica che per i ragazzi più fragili ha una particolare importanza». [...]

giuseppe valditara (3)EDUCAZIONE SESSUALE

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