DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE - “WELL DWELLER”, SORPRENDENTE OPERA D’AVVENTURA BIDIMENSIONALE SCRITTA, PROGRAMMATA E DISEGNATA DA KYLE THOMPSON E MUSICATA DA SUO FRATELLO ERIC, E’ UNA FAVOLA TENERA E MACABRA - UN UCCELLINO ARMATO DI UN FIAMMANTE CERINO DEVE SALVARE LA PROPRIA FAMIGLIA DALLE BRAME LETALI DI UNA REGINA PAZZA, ATTRAVERSANDO COSÌ I PERICOLI E LA LUGUBRE BELLEZZA DEL SUO REGNO OSCURO IN UN VIAGGIO INDIMENTICABILE - SE AMATE I “METROIDVANIA”, I GIOCHI INDIE O QUELLI BELLI IN GENERALE, NON PERDETEVI QUESTO GIOIELLO... - VIDEO
Federico Ercole per Dagospia
Nelle profondità di un pozzo disseccato, proprio nel fondo, c’è un teschio umano. Sulla sua bianca sommità c’è ancora piantato un coltello. Ma questo lugubre resto è sua casa che rifugio per una famiglia di uccellini, celata al suo interno perché una regina pazza sta causando l’estinzione di tutti i volatili del suo regno, al fine di cucirsi un abito regale con le loro penne. Ma i pulcini hanno fame, così la stanca madre invia Glimmer, il più grande, a cercare degli avanzi di cibo nella casa di un cacciatore che abita nei pressi.
Comincia così la favola macabra, come quasi tutte le grandi favole, di Well Dweller per Nintendo Switch, PlayStation, XBox e PC. Si tratta della quarta opera di Kyle Thompson dopo Sheepo, Islets e Crypt Custodian, che è anche programmatore, artista e sceneggiatore mentre le musiche sono del fratello Eric.
Well Dweller è l’ennesimo (per fortuna) “metroidvania” in due dimensioni che come altri esemplari di questo sottogenere avventuroso e d’azione tende alla sperimentazione sebbene mantenga un classicismo strutturale, un videogame la cui arte lo pone tra i vertici contemporanei dell’insieme, con i due Ori, Hollow Knight e Silksong, quindi, mentre è prossimo l’arrivo proprio di un nuovo Castlevania, con Metroid origine di tutto ciò è anche quest’ultimo tornerà presto, a gennaio prossimo.
A differenza delle sopra citate opere di Moon Studios e Team Cherry, soprattutto di quest’ultimo, Well Dweller si rivela più accessibile. Non solo perché c’è un selettore della difficoltà ma per una sua scorrevolezza e limpidità che nega ogni possibile frustrazione, risultando un viaggio incantevole quanto a tratti raccapricciante di una sua funerea ma favolosa poesia.
UN CERINO COME ARMA
Non che Well Dweller sia un gioco facilissimo, ci sono segmenti impegnativi che richiedono qualche tentativo in più, ma non si tratta mai di barriere insormontabili, che siano i combattimenti con i “boss” o sezioni di “platform”.
Glimmer, che pur essendo un volatile apprenderà a volare solo in una maniera progressiva e assai tardiva, è armato di un cerino fiammante e di una sorta di bomba molotov, armi con le quali si occupa dei vari e affascinanti nemici che incontra durante l’esplorazione, il cui disegno artistico culmina proprio in quello degli innumerevoli “boss”, relitti fantasma di bestie o esseri umani deformati dalla follia, mostruosi e sempre portatori di un orrendo, delirante sorriso matto. I combattimenti non sono mai farraginosi o ripetitivi, sebbene l’approccio vari assai poco per tutto il gioco, ma risultano gratificanti per la loro immediatezza e leggibilità.
L’esplorazione pur restando convenzionale secondo le regole del “metroidvania”, quindi con dei miglioramenti che rendono possibili percorsi prima inaccessibili, offre alcune occasioni di originalità come, ad esempio, quando si lancia il cerino per conficcarlo sulla superficie verticale di una qualche parete rocciosa e lo si usa come trampolino.
PANORAMI DI NATURE LUGUBRI
La mappa di Well Dweller è vasta e sempre meravigliosa e variante, connessa con perizia in tutte le sue parti, raggiungibili con un teletrasporto una volta scoperti i rifugi dove salvare la posizione, fare acquisti ed equipaggiare i gingilli che forniscono a Glimmer diversi potenziamenti.
Ci sono boschi tetri e piovosi, porti desolati, abitazioni dimenticate dai tetri ricordi spettrali, campagne dalle tinte autunnali, sommità montane. Il bello è sempre mischiato con il macabro, il grottesco con l’ameno. Così come il racconto, che talvolta risulta comico o tenero, anche nei momenti più oscuri.
La musica è puntuale, suggestiva, con intenzioni pittoriche e descrittive, non risultando mai invadente o accessoria, violenta solo quando si affrontano nemici straordinari.
Se amate i “metroidvania”, i giochi indie o quasi indie o quelli belli in generale, non perdetevi questo gioiello d’avventura bidimensionale sebbene rischi di essere sepolto in questo periodo affollatissimo di uscite interessanti che precede l’evento totale e globale del lancio di Grand Theft Auto VI. Non temiate neanche che sia troppo truculento per dei bambini, perché non lo è malgrado la sua funerea qualità: è un racconto universale, come le grandi storie dello Studio Ghibli.
Ci vogliono circa una ventina di ore per completare questo tomo di neri prodigi palpitante di tanti racconti tristi e giulivi, ore mai sprecate ma gratificanti e balsamiche, dolci di una malinconica amorevolezza. Un amore per la propria opera e per chi la gioca che i fratelli Thompson sono riusciti a comunicare con ogni panorama, azione, racconto, animazione e nota di Well Dweller; e, laddove c’è l’amore, non c’è mai noia, non c’è mai mediocrità, non c’è mai il brutto.
well dweller 2
well dweller 11
well dweller 1
well dweller 10








