PICCOLA POSTA - NANNI MORETTI PRODUCE E NESSUNO SCRIVE CHE "TE LO LEGGO NEGLI OCCHI" È STATO FISCHIATO - TUTTI CONTRO IL PREMIO CIOTTI - VIVA SILVIO IMBANDANATO - I "CAMPIONI" SONO GIÀ VIP - DENUNCIARE DAGOSPIA.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1
Rif. vostro articolo : 213.215.144.81/public_html/ 13000-13999/articolo_13391.html
6 - Presentazione del premio Sandro Ciotti, ieri mattina a Roma, nella comunale sala di Santa Rita: l'assessore alle politiche culturali Gianni Borgna si è guardato intorno, ha visto che c'era solo una troupe (quella della tv locale Telestudio) e - sconsolato - ha iniziato la conferenza stampa. Della Rai, nessuna traccia.

In effetti della RAI nessuna traccia, ma non solo. Al cortese invito di partecipare alla manifestazione, magari inviando qualche telecamera e inserirlo nella programmazione, è seguito un sinistro e sdegnato silenzio. Sdegnato perché qualcuno si era affrettato a creare un premio omologo non appena avuto notizia della nostra iniziativa: un premio omonimo a Montalto di Castro. Sinistro perché proveniente da una palude melmosa e indefinibile da cui filtrano notizie di nuovi e bizzarri equilibri interni e di nuovi programmi trash in rapido sviluppo.

A questo scortese rifiuto è seguito quello del quotidiano "Il Messaggero" di Roma con cui Ciotti collaborò a lungo. Una misera richiesta per un'irrisoria sponsorizzazione ha suscitato il fastidio della direzione commerciale del giornale romano che ha liquidato gli organizzatori con tre monosillabi smozzicati. Possibile che "Caltagironia" sia affetta da sindrome crollo-Alitalia? Sarebbe quantomeno curioso, soprattutto poi per appena qualche migliaio di Euro.
Più plausibile pensare ad un'evidente e progressiva volontà di rimozione delle figure che hanno caratterizzato la nostra migliore tradizione televisiva e radiofonica, nonchè giornalistica.

La memoria storica fa paura più della prossima trasmissione di Socci. Il problema è che in realtà non gliene frega niente a nessuno e tutti si preferisce affogare nel nichilismo mediatico e non solo del terzo millennio.
Il Comune di Roma ha concesso prontamente il Patrocinio alla manifestazione...sarà per questo che stanno tagliando i fondi per gli enti locali?
Stefano Pierpaoli - Ideatore e organizzatore del Premio S. Ciotti
www.eallora.net

Lettera 2
Caro Dagospia, sono una regista che si è fatta tutta da sola il suo primo film. Ora ho un problema: contattare in men che non si dica tutti quelli che ho ripreso. Ho portato al "Mercato di Venezia" il mio "Happy Hour". E il mercato è una questione privata, come tu ben sai. Nulla può uscire da lì. Ma sai come vanno queste cose. C'è sempre qualche giornalista che ci mette lo zampino. Ed ora se non li contatto tutti in quattro secondi netti, rischio di non poterlo mostrare a nessuno fuori dal Market.
Puoi aiutarmi?
Tutta questa gente aveva un piacere profondo a farsi riprendere da una telecamera beta digitale con tanto di giraffa al seguito. Era l'attrazione di una delle tante serate milanesi. Cercavano tutti quanti di imbucarsi nel film. Salvo poi lamentarsi se non riesco ad avvisarli che proprio non sono riuscita a cancellarli dal fondale. Ed io come li avviso, che sono indipendente, il film l'ho pagato di tasca mia e non frequento i televisivi?

Tra questi ci sono: Federica Moro (quattro secondi netti o forse meno); Silvia Annichiarico che parlava nel microfono del mio attore, ma che ha anche fatto bella figura (ho chiamato il suo trombettista, trovato su internet, alle 10 di sera e mi hanno detto che non c'è); Valerio Staffelli, che ha parlato mezz'ora, l'ho cancellato tutto e poi si è messo in fondo durante una scena che non posso tagliare (altri 4 secondi netti, ma al buio. Forse non lo riconoscono); Natalia Estrada, che ha parlato al buio, ma l'ho inserita lo stesso per due secondi perché porta bene; Dario Ballantini, l'unico che sono riuscita ad avvisare e mi sembrava un miracolo. Ma non si ricordava più perché è passato del tempo. Così si è anche incazzato. Ma non dirglielo sennò non mi dà più la liberatoria. Era stato molto bravo e ha una 15 di secondi di celebrità tutti suoi. Credo che ora si ricordi, comunque ti faccio sapere. Poi forse c'è altra gente che io proprio non riconosco e fanno contorno. C'è uno che ha una faccia da calciatore che consola e non voleva proprio togliersi.
Che dici? E' una "mission impossible" per Dagospia?
Kyara van Ellinkhuizen



Lettera 3

Caro Dagospia, sono francamente un po' stufa di tutte queste storie sulla bandana di Berlusconi, che vanno avanti da venti giorni con i problemi che ci sono nel mondo. E' possibile che ogni cosa faccia o dica quest'uomo sia da criminalizzare? Quando l'Avvocato metteva l'orologio sul polsino o si presentava in jeans ai ricevimenti dove c'era scritto "abito scuro", o dava da mangiare ai suoi cani a tavola con le proprie posate davanti agli ospiti, non solo nessuno scriveva nulla sull'Unità, ma nei salotti buoni era tutta un'emulazione con gridolini di eccitazione. Compreso quel Furio Colombo che ora si traccia le vesti, dopo una vita trascorsa sugli aerei privati e gli elicotteri della Fiat anche per andare da Roma a Grosseto.
Carolina F.

Lettera 4
Caro Dagospia, questo week end sono stato a Milano Marittima, per festeggiare con mia moglie il mio compleanno e per prendermi l'ultima tintarella prima dell'autunno. Alla televisione non si parla altro di questo nuovo programma dove ragazzi comuni stanno faticando per entrare nella rosa e cercare il successo come calciatori, fatto sta che girando per Milano Marittima e parlando con negozianti e ristoratori, sembra che questi ragazzi di comune abbiano solo il nome.

Da come ci è stato raccontato sembra che gia da qualche settimana frequentino ristoranti di solito frequentati da VIP e siano trattati alla loro stregua cioè non pagano. ma il bello è che ci hanno anche preso gusto portandoci parenti, morose e amiche. Una sera in un ristorante il proprietario si è un po' lamentato, e loro di pronta risposta gli avrebbero detto che c'erano altri locali dove potevano andare senza neanche pagare e che dal giorno dopo non sarebbero più tornati. Questo è quello che ci è stato raccontato, ma se fosse vero alla faccia delle persone comuni questi sono gia VIP ancora prima di cominciare.

Lettera 5
Caro Roberto, sono un affezionato lettore del tuo sito, secondo nel suo genere solo a quello della brillante penna di Selvaggia Lucarelli. Ti scrivo perché sono sinceramente indignato dalla tua scelta di pubblicare il video dell'esecuzione degli ostaggi nepalesi. Non credo che questo sia più diritto di cronaca, ma una vergognosa ricerca di pubblicità. Davvero, Roberto, trovo che sia stata proprio un'idea del cazzo. Non so davvero cosa pensavi di ottenere rendendo disponibili A TUTTI quelle immagini mostruose. Una cosa da vomitare; e parlo della bella pensata di metterlo online, oltre che del video in sé. Non mi meraviglio più di tanto che la stessa scelta, per quanto rinnegata, l'abbia fatta Emilio Fede (!!); mi meraviglio invece che l'abbia fatta tu, una persona sferzante e, credevo, piuttosto intelligente. Mi auguro di cuore che qualcuno prenda l'iniziativa di denunciarti per quanto fatto.
Fabrizio.

Lettera 6
Caro Dago, il Tempo si sa è galantuomo, ma a volte toppa. La barchetta di Massimino non è un oggetto di lusso come fatto intendere. Trattasi di barca svedese in scatola di montaggio destinato al mercato sovietico, l'IKEA-RUS.
Le notizie vanno verificate...
Vittorio F.

Lettera 7
Bisogna davvero ammettere che l'Avvocato Taormina Carlo è sfortunatissimo: annuncia di saper il nome del colpevole del delitto di Cogne e rapiscono gli italiani in Iraq; si autodenuncia per qualcosa: rapiscono Baldoni e per di più assaltano una scuola in Ossezia. Sto poveraccio ci mette l'anima, si spreme le meningi per pensare ogni volta a qualcosa di nuovo che lo faccia finire in prima (lui spera) pagina dei giornali, e invece, ogni volta, si becca un misero trafiletto nelle pagine interne. E per di più all'altra Star del firmamento legale, l'Avvocato Bongiorno, tutto va bene! Povero cristo, finisce che si rassegna e la smette di fare l'Avvocato, e torna a fare il politico.
Tubi

Lettera 8
Caro Dago, te lo dico io cosa stavano a fare a spasso per Toronto Paola e Chiara, sono lì per preparare un concerto che si terrà a settembre, ma come cacchio fai ad avere saputo che erano lì? Sei peggio della CIA!
Massimino

Lettera 9
Caro Dago, mi domando: come mai nessun reportage dalla Mostra del Cinema di Venezia ha raccontato i fischi che hanno subissato il film "Te lo leggo negli occhI" dell'esordiente, amica di Moretti, Valia Santella? Forse per religiosa riverenza nei confronti del produttore e talent-scout Nanni Moretti, forse per sudditanza al coproduttore del film, RAICINEMA, oppure, più banalmente, per il dogma che i fischi alle pellicole italiane - nelle competizioni internazionali - devono essere taciuti?
Pueblo vincido.


Dagospia 07 Settembre 2004