STAVOLTA LO SHOW L'HA FATTO MAURIZIO COSTANZO
"DELL'UTRI MI ATTACCA? IO NON MI OCCUPO DI SENTENZE DI TRIBUNALI"
PAROLE CHE RENDONO L'IDEA: "SI PUÒ CHIAMARE STUPIDO UNO STRONZO?"

Trascrizione dell'intervista straordinaria che Piero Chiambretti ha fatto a Maurizio Costanzo, durante la puntata di "Markette" del 22 Marzo 2005.

P = Piero
C = Costanzo


P: Partiamo dall'inizio: innanzitutto questa domanda esistenziale che lei si poneva all'inizio del suo libro: "Da dove cazzo vengo?", ha avuto poi una risposta? E più che altro: "Dove cazzo andrà?"

C: Ho risposto io. Dove cazzo sto andando non lo so ancora con certezza. Adesso sto a Markette e poi vedremo come andrà. Mi ero posto questa domanda in maniera netta. perché qualcuno si è risentito, e che scrivevo? Da dove diavolo vengo?

P: Appunto.

C: Non mi pareva, ci sono delle parole che rendono l'idea. Si può chiamare stupido uno stronzo?

P: Non credo! Partendo da questo libro, almeno per citarlo in un esempio, Antonio Ricci, che ne spara di tutti i colori un po' su tutti i personaggi televisivi, dice ad un certo punto: "La tivù è un'importante valvola di sfogo e funziona come egoterapia, cioè come metodo di cura attraverso il lavoro. Pensate cosa potrebbe succedere alla società civile se, invece di essere chiusa in uno studio-zoo per ore e ore al giorno, gente come Sgarbi, Boncompagni, Costanzo, Fede, potesse girare liberamente sui treni, nei parchi, davanti alle scuole"
Lei cosa risponde? Cosa farebbe se non lavorasse in TV?

C: Io non lo so cosa farei. Farei il giornalista come avevo iniziato a fare. E vorrei tanto che Ricci tornasse a fare il preside di liceo che faceva prima di diventare Antonio Ricci. Io non lo so se è meglio averlo come autore, io lo preferisco come autore, che come preside.

P: Recentemente ha rigalleggiato un altro nemico insospettabile. Sembra che lei sia stato nel mirino dei talebani. Che effetto le fa pensare che il "Costanzo Show" sia stato visto in una grotta da Bin Laden?

C: Mi è venuto da ridere, Piero. Mi è venuto da ridere perché quando poi sono stato ascoltato anche dal magistrato, l'idea che in una grotta, ammesso che sia vero. "pa piii pa paaa" io beh. ho detto non è possibile! Ma poi cosa avranno visto? Cosa avranno visto di così pericoloso? Non lo so, non ne ho idea, però certo mi ha molto divertito.

P: Il proprietario, l'editore del "Domenicale", Dell'Utri, perché nel 2003 scriveva la frase. ricordiamolo per chi non lo ricordasse.

C: (Interrompendo P) Ma che ne so, glielo chieda. l'ideologo di Platinette.

P: No, peggio "se è caduto il Muro di Berlino, potrà cadere anche il regime di Costanzo". Lei è il Ceausescu della TV?

C:
Io non mi occupo di sentenze di tribunali.

P: Risponde ovviamente per le rime. abbiamo citato prima Bruno Vespa, che in un'intervista faccia a faccia le invidia il fatto che ha il cuore di sinistra e il portafoglio di destra. Lei cosa invidia a Bruno Vespa?

C: Bbbbbb Questa è una domanda difficile. bbbbb come va?

P: E' già una risposta! E invece un altro suo simpatizzante al contrario è il regista dei girotondi Nanni Moretti, che dice che è impressionante.

C: (Interrompendo Piero) Non ci sopportiamo da 30 anni, è una cosa pazzesca.

P: Ma perché? Una cosa di pelle?

C: Non lo so, pazienza. Eh, uno deve rinunciare a qualcosa. lui fa i girotondi e io le parole crociate. Ci troveremo su una panchina.

P: Però lui dice che è impressionante che lei possa essere il riferimento della sinistra, dopo le vicende della P2 eccetera.

C: Eh, lo so, infatti lui si è messo a fare i girotondi per stare a tirare l'attenzione e non ha letto le parole perché finiscono dicendo "Tutti giù per terra!".

P: Guardi che l'astinenza che lei sta facendo la sera le sta dando un vigore che non vedevo da un po' di tempo.



C: Sì, lei non ne approfitti, però. Sono già 16 minuti, mi pare molto.

P: No, no! Non faccia il potente, faccia l'impontente!

C: Non faccio il potente, faccio quello che dopo un po' se rompe le palle!

P: Io devo dire che se Vespa invidia il suo portafoglio, io invidio le sue donne! Lei è stato sposato quattro volte! Lei le colpisce per la lingua, o come faccio io, per il fisico?

C: Sono molto affascinante, giovanotto! Brad Pitt si mette paura quando mi vede! Si ricordi che i piccoli hanno questa possibilità!

P: Eh, lo so!

C: Siamo bonsai! Senta, lei è un bulimico! Sono 22 minuti.

P: Eh, sono affamato di lei, come lei è affamato di bignè, scusi eh. Lei è affamato di TV e di bignè. Per una volta che ce l'ho, me lo mangio!

C: 24 ne ho mangiati una volta! Non riconoscevo i parenti!

P: 24 bigne?! Tutti in una volta?

C: Sì, alla crema. tante care cose, caro Piero.

P: Abbiamo un ospite! Abbiamo una sorpresa! Lei si può anche riposare. Ha parlato di Canale 5, lei è stato direttore di Canale 5. Vorrei sentire, da uno che è stato direttore 7 anni, se.

C: (Interrompendo Piero) Era il mio direttore di riferimento. Bravo!

P: Vorrei chiedere a quest'uomo se avrebbe mai sospeso il Costanzo Show, oggi a Mediaset.

[Segue intervista a Giorgio Gori]

C: Io con Gori ho lavorato molto bene, come lavoro bene con Modina. Con Gori ho lavorato proprio bene. Sono due bergamaschi, sia Modina che Gori, quindi io ho provato a studiare quel dialetto, ma è impossibile, troppe gutturali. però voglio molto bene a Giorgio, ho lavorato bene con lui e mi fa piacere. mi ricordo tutte le sue esitazioni. che Magnolia vada bene, che la sua casa di produzione vada bene.

P: Oggi è in vena di complimenti.

C: Beh, ma lei mi porta una persona amica, la prossima volta le faccio un po' di nomi.

P. a Gori: Lei ha importato il Grande Fratello, lei ha benedetto il genere, e in qualche modo ha rovinato Costanzo. Lei oggi si pente?

C (inserendosi): No! Giorgio, non glie da' retta! Cerca de mette' zizzania!

[Segue intervista a Giorgio Gori]

C: (Interrompendo) Chiambretti, lei non manda mai la pubblicità?


Dagospia 24 Marzo 2005