COSSIGA SULLA BIGA MASSACRA DE BENEDETTI, D'AVANZO, SCALFARI ED EZIO MARIO ("NON CONTA NULLA") - "COSA VOGLIONO QUESTI AVVELENATORI DI POZZI?" - "SALVO BERLUSCONI, I PM NON TOCCANO I RICCHI".

(Adnkronos) - 'Ho letto con attenzione, anche se con disgusto, le due puntate di 'Repubblica' sulla security di Telecom e mi pongo due quesiti. Anzitutto se D'Avanzo, che comincio sempre piu' a pensare, dopo che lui e il suo degno compare Bonini hanno paralizzato il nostro servizio segreto, non siano per caso agenti siriani o addirittura di al Qaeda, se abbiano riportato parole vere dette da Tavaroli o gliele abbiano messe in bocca'. Lo afferma il senatore a vita Francesco Cossiga.

'Il secondo quesito che mi pongo e' questo -aggiunge Cossiga- Ezio Mauro e' un bravo ragazzo che notoriamente non conta nulla nel giornale ma in un giornale militarizzato quale e' 'Repubblica' nulla si pubblica senza il visto dell'ad Benedetto e l'unico proprietario Carlo De Benedetti, previa consulenza del noto Voltaire italiano romanziere, teologo, giornalista e direttore di giornali, peraltro autore della famosa campagna per fare dell'adulterio reato e per punire con la reclusione chi aveva due famiglie, perche' costoro facciano tutto questo'.



'Ma cosa vogliono questi avvelenatori di pozzi? -domanda Cossiga- Naturalmente i pm si guarderanno bene dal procedere salvo forse contro D'Alema, contro Fassino, contro di me, Mastella e Letta perche' noi non siamo ricchi, mentre Carlo De Benedetti lo e'. E un principio fondamentale della maggior parte dei pm e' che i ricchi non si toccano, salvo Berlusconi, perche' i ricchi hanno i denari possono reagire e far male. Attenzione: non del male, ma far male'.


Dagospia 22 Luglio 2008