PISSI PISSI AVVOCATO/2 - IL GOSSIP DI EZIO MAURO; MENTANA NON SI PERDE ROMITI; LO SCOOP DI PANERAI; DE BORTOLI NON SCRIVE; L'UNICO GIORNALISTA CHE NON HA MAI INCONTRATO IL SENATORE GIOVANNI AGNELLI.

1 - Anche Ezio Mauro, direttore di Repubblica, fa gossip sull'Avvocato: "Roma e il Palazzo per lui erano comunque "altro", tanto che ha disposto di vendere la casa di piazza del Quirinale dopo la sua morte, perché a nessun nipote "venga in mente un giorno di andare a vivere in quella città".

2 - Tutti i Tg hanno intervistato Cesarone Romiti (mai che nessuno gli chieda come mai l'Avvocato gli regalò il Corriere della Sera). Ebbene, tutti hanno inviato un giornalista eccetto il Tg5: si è mosso con le sue gambette Chicco Mentana per intervistare il patron dell'Rcs. Chissà perché.

3 - Il settimanale "Milano Finanza" è il solo che ha osato scriverlo. Cioè, che Gianni Agnelli avrebbe deciso lui l'ora di morire. Racconta Paolo Panerai: "Che sia stato lui a volerli (ed è molto probabile) o che sia stato il Padreterno a pianificarli, l'ora e il giorno della morte di Giovanni Agnelli hanno il sapore di una sapiente regia. Il distacco dal mondo addirittura 40 minuti prima dell'inizio dell'assemblea annuale della accomandita che portava il suo nome, Giovanni Agnelli & C., e che in base al codice civile, con la sua morte, deve cambiare nome; l'assemblea stessa che si tiene regolarmente; l'investitura del fratello Umberto come nuovo capo della famiglia che con l'atto di morte diventa una decisione non degli altri soci ma dello stesso Avvocato: tutto quanto testimonia una volontà precisa, un modo diverso di morire, che conferma la natura inusuale e, per alcuni aspetti, grande del personaggio. Uno stile alla Indro Montanelli, che aveva dichiarato pubblicamente di voler fissare lui, una volta giunta l'ora, il momento esatto dell'abbandono. Uno stile che impone di essere lucido anche nel momento estremo, determinando (anche se per l'ultima volta) gli eventi futuri. La pietas che impone sempre la morte, qualsiasi morte, non permette dettagli, ma dopo dieci giorni di totale insonnia l'avvocato Agnelli aveva chiesto al medico di poter dormire. E ha dormito per 12 ore filate, durante le quali il polso si è sempre più affievolito. Si è quindi risvegliato per altri due giorni e poi si è riaddormentato. Per sempre.".

4 - Birichino, Paolo Cirino Pomicino, su "Libero": "Ricordo quando Romiti e Agnelli vennero da me, allora ero ministro del Bilancio, per annunciarmi che avrebbero aperto uno stabilimento a Melfi. Io gli risposi: "sono onorato che abbiate deciso di investire risorse pubbliche nel Mezzogiorno."



5 - Tutti, cioè gli adetti ai livori - si chiedono come mai, unico tra i direttori grandi firme, Ferruccio De Bortoli non abbia scritto un editoriale sulla morte dell'Avvocato.

6 - Claudio Sabelli Fioretti per www.sabellifioretti.blogspot.com - Ve lo posso assicurare: io non conoscevo il senatore Giovanni Agnelli, non l'ho mai incontrato né per motivi privati né per lavoro né per caso. Sono probabilmente l'unico giornalista italiano che non ha avuto nemmeno una conversazione telefonica con il capo della Fiat. Ve lo devo dire doverosamente perché altrimenti qualcuno di voi si potrebbe chiedere come mai non abbia scritto da nessuna parte di quel week end in cui insieme all'Avvocato andammo a sciare, oppure di quel giorno che mi confidò quel che pensava di Berlusconi, oppure di quella volta che mi telefonò come al solito alle sei di mattina e mi disse: "Caro Sabelli, le confesso che la mia vita è una noia". Se avete letto un decimo degli articoli che sono stati pubblicati, avete scoperto che tutti i giornalisti italiani hanno da raccontare almeno un aneddoto che li vede coinvolti con Giovanni Agnelli. Nei loro articoli si parla più di loro che dell'Avvocato.

Il massimo l'hanno raggiunto Paolo Guzzanti sul Giornale e Igor Man sulla Stampa. Si incontravano in continuazione, non facevano che girare insieme, in Italia, nel mondo, continue telefonate, continue chiacchierate. Ma Agnelli quando lavorava? Stava sempre al telefono con Guzzanti. Lo chiamava di giorno e di notte e lui correva. Non faceva altro che ricevere Igor Man. "Ho assistito a lunghe telefonate dell'Avvocato con i nipoti", scrive Igor Man. Me lo vedo Agnelli che ha voglia di telefonare a Lapo e chiama Igor per fare il numero del telefono. Buffo che Igor Man e Paolo Guzzanti non si siano mai incontrati a casa di Agnelli. O almeno non lo raccontano. Splendida anche Mara Venier. Intervistata dal Giornale dice di avere conosciuto anche lei l'Avvocato e ricorda una simpatica telefonata dopo una trasmissione. "Ma non rivelo che cosa mi ha detto perché non sopporto la sovraesposizione di tutte coloro che fra ieri e oggi hanno fatto la corsa a raccontare i loro incontri con Giovanni Agnelli, mi pare una cosa orribile".

PS: oggi ho fatto un'altra piccola indagine. Quanti erano i cittadini che sono andati a rendere omaggio alla salma del senatore a vita? In attesa della stima minimizzatrice della questura di Roma, Libero ha dato 200 mila persone, il Giornale 150 mila, la Stampa più di 100 mila, Repubblica e l'Unità 100 mila, il Manifesto "qualche migliaio".


Dagospia.com 27 Gennaio 2003