cairo bonomi rcs

RCS DELLE MIE BRAME - CAIRO NON LASCIA E RADDOPPIA: AUMENTATO IL RAPPORTO DI CONCAMBIO CON I TITOLI DEL SUO GRUPPO DA 0,16 A 0,17 PER UN VALORE AD AZIONE DI 0,765 EURO - MA IL CDA DELLA RIZZOLI PROMUOVE L'OPA DI BONOMI: “PREZZO CONGRUO”

Giovanni Pons per “la Repubblica”  

 

urbano cairourbano cairo

Urbano Cairo non si arrende e rilancia ancora per cercare di assicurarsi il controllo di Rcs attraverso l' Ops (Offerta pubblica di scambio) lanciata dalla sua casa editrice. Il cda riunitosi ieri sera ha deciso infatti di ritoccare il rapporto di concambio da 0,16 a 0,17 azioni Cairo per ogni azione Rcs consegnata. Ai prezzi di chiusura di ieri le azioni Cairo segnavano 4,5 euro e dunque il valore implicito assegnato ai titoli Rcs è di 0,765 euro, che si confronta con 0,8 euro dell' Opa lanciata da Andrea Bonomi e i suoi soci.

 

urbano cairo diego della valleurbano cairo diego della valle

Inoltre l'editore di Alessandria ha tolto la Mac, cioè quella condizione per cui in caso di eventi eccezionali (come per esempio potrebbe essere la Brexit) l' offerente può sfilarsi e non ritirare le azioni consegnate. Questa condizione rimane, invece, nell' Opa Bonomi ma potrebbe essere tolta nella settimana entrante.

 

andrea     bonomiandrea bonomi

L' ultima condizione rivista da Cairo per l' Ops riguarda il finanziamento con le banche di Rcs. Va bene l' ultimo contratto che è stato rinegoziato dall' attuale management, rimane però che le banche creditrici non devono chiedere il rimborso dei finanziamenti in caso di cambio del controllo. A questo punto Cairo spera che nei prossimi giorni i mercati volgano al rialzo in modo che le azioni della sua società si possano rivalutare trascinando con sè il valore offerto per le Rcs.

 

Anche perchè se l' Ops non andasse in porto Cairo ha promesso di distribuire ai suoi soci un dividendo straordinario di 20 milioni che equivale a 0,25 euro per azione. Insomma, una battaglia all' ultimo centesimo che porta sempre più in alto la valutazione della casa editrice che pubblica il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. Il valore complessivo assegnato alla società, infatti, è salito a 836 milioni inclusi i debiti che lo scorso marzo erano pari a 411 milioni.

RCS RCS

 

La differenza tra le due offerte è però sostanziale. La proposta di Bonomi & C. è di pagare 0,8 euro in contanti agli azionisti che a quel punto decidono di uscire dall' investimento e il loro guadagno o perdita dipenderà dal valore di acquisto delle azioni Rcs che hanno in portafoglio.

 

Diverso il discorso di Cairo che invita gli azionisti Rcs a restare nel mondo dell' editoria prendendosi azioni della sua casa editrice, la Cairo Communication, invece delle Rcs. Partecipando così al processo di ristrutturazione del gruppo che Urbano Cairo in prima persona ha annunciato di voler portare avanti tagliando costi e rilanciando i giornali italiani e spagnoli. La prima è una proposta puramente finanziaria, la seconda implica una valutazione industriale dell' operazione.

 

andrea bonomi   andrea bonomi

L' esito finale si saprà solo il 15 luglio e l' ultimo rilancio al buio per entrambi i contendenti potrà arrivare venerdì 8. Chi riuscirà a prendere la quota maggiore di azioni sarà decretato vincitore e gli azionisti che hanno consegnato le azioni all' offerta perdente potranno spostarle a favore di quella del vincitore.

 

Se Cairo riceverà almeno il 50% più una azione allora dovrà ritirarle per forza e la sua quota di controllo nella Cairo si diluirà dal 72 al 50%. Ma potrà decidere di ritirarle anche se arrivasse solo al 35% e risultasse vincitore rispetto all' Opa concorrente. Lo stesso vale per Bonomi il cui prezzo di 0,80 euro ieri è stato considerato congruo dal cda Rcs anche se si attesta nella parte inferiore del range di valutazione dell' esperto indipendente.

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…