IOR, INCENSO E MIRRA - IL CARDINALE SPAGNOLO SANTOS AVRIL Y CASTELLO PRENDE IL POSTO DI BERTONE COME PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI CONTROLLO SULLA “BANCA DI DIO”

Maria Antonietta Calabrò per il "Corriere della Sera"

Sarà il cardinale spagnolo Santos Avril y Castello, arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore, che è stato nunzio apostolico per moltissimi anni (tre anni anche a Buenos Aires), ed è uno dei cardinali più vicini a papa Francesco, il nuovo presidente della Commissione cardinalizia di controllo sullo Ior.

L'organismo, finora guidato dal cardinale Tarcisio Bertone, che ha traghettato la cosiddetta banca vaticana e le altre istituzioni finanziarie della Santa Sede nella white list di Moneyval, l'organismo del Consiglio d'Europa che valuta le normative antiriciclaggio, verrà nei prossimi giorni completamente rinnovato. La nuova Commissione cardinalizia potrà così accompagnare l'Istituto verso il nuovo modello che papa Francesco giudicherà opportuno per le necessità della Chiesa.

Al momento di lasciare la segreteria di Stato (l'annuncio ufficiale è stato dato il 31 agosto 2013, con scambio delle consegne il 15 ottobre) Bertone aveva chiesto di poter rimane al vertice della Commissione Ior fino all'Assemblea plenaria di Moneyval che si è svolta dal 9 all'11 dicembre scorso a Strasburgo e che ha visto approvato il Report in progress della Santa Sede, dopo il primo esame superato nel luglio 2012. «Una vasta gamma di misure sono state prese in breve tempo», ha affermato Moneyval dando atto che il Vaticano non è «un sorvegliato speciale» .

Papa Francesco adesso è pronto a nominare la nuova commissione cardinalizia che avrà l'incarico di disegnare il nuovo Ior insieme alla Commissione referente appositamente insediata a giugno, pochi giorni prima dell'arresto di monsignor Nunzio Scarano e della repentina uscita di scena del direttore generale Paolo Cipriani e del suo vice Massimo Tulli (indagati anche dal Promotore di giustizia vaticano).

Nella nuova Commissione cardinalizia sicuramente entrerà il segretario di Stato di Bergoglio, Pietro Parolin. Ma è significativo che per la prima volta dopo 20 anni non sarà il segretario di Stato a presiederla, dopo i lunghi anni di Angelo Sodano e dello stesso Bertone.

Non che questo sia un requisito previsto dallo Statuto dello Ior, riformato (dopo lo scandalo del vecchio Banco Ambrosiano di Roberto Calvi) nel 1990, con chirografo di Giovanni Paolo II. La Commissione cardinalizia, che riferisce direttamente al Papa, ha il potere di nominare i membri del Consiglio di sovrintendenza, cioè il consiglio d'amministrazione, il board laico dello Ior e il suo presidente.

Quanto agli altri nomi altamente probabile la permanenza anche nel nuovo organismo del cardinale Jean-Louis Tauran, come uomo di raccordo con la Commissione referente, presieduta dal cardinale salesiano Raffaele Farina. Dovrebbero uscire, invece, Odilo Pedro Scherer, brasiliano, arcivescovo di San Paolo; Telesphore Placidus Toppo, indiano, arcivescovo di Ranchi; Domenico Calcagno, italiano, presidente dell'Apsa, dove lavorava Scarano. Erano stati tutti confermati, subito dopo le dimissioni di papa Ratzinger, nel febbraio dell'anno scorso per cinque anni.

Sono tuttavia le caratteristiche del nuovo presidente Santo Avril, che più di ogni altra cosa fanno capire come intende muoversi nei prossimi mesi sullo Ior papa Francesco: è stato a lungo nunzio in Africa (Camerun , Gabon , Guinea), in Sud America e Slovenia. Sa quindi quali sono le necessità della Chiesa nel mondo per le opere religiose. I tempi ormai stringono perché il prossimo G8 dei cardinali «consiglieri» di Francesco si riunirà dopo la metà di febbraio, poco prima del Concistoro in cui il 22 del mese prossimo verranno nominate le prime «berrette» di Francesco (forse 15).

E il coordinatore, il cardinale Maradiaga, ha già annunciato che a febbraio il destino dello Ior dovrà essere sul tavolo. Santos Avril, professore di spagnolo di Giovanni Paolo II, è comparso sul sedile anteriore della Ford focus papale, il giorno dopo l'elezione di Bergoglio. Accompagnava il Papa a rendere omaggio all'immagine della Madonna «Salus populi romani» conservata nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il santuario mariano dove Francesco è già tornato ben sette volte.

 

Il cardinale Santos Avril y CastelloIl cardinale Santos Avril y CastelloBERTONE-BERGOGLIOIl cardinale Santos Avril y CastelloTARCISIO BERTONE A CASA ANDREOTTI

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