putin gas

L’EUROPA ALLA CANNA DEL GAS - LA CRISI UCRAINA HA UN PRIMO DEVASTANTE EFFETTO PER LE NAZIONI DELL’UE, CHE FANNO AFFIDAMENTO SULLA RUSSIA PER L’ENERGIA: SE LA SITUAZIONE NON SI SBLOCCA, PRESTO LE SCORTE FINIRANNO. QUALUNQUE PIANO B NON POTRÀ CHE ARRIVARE IN RITARDO. PIÙ GAS NOSTRANO? PER ANDARE A REGIME SERVIRANNO ANNI, SE NON DECENNI…

bolletta elettrica gas

1 - GAS TIMORI PER LE SCORTE APRILE CRUCIALE PER L'ITALIA SERVE SUBITO UN PATTO UE

Gianni Bessi per "il Messaggero"

 

I livelli delle riserve di gas tedesche hanno raggiunto livelli definiti «preoccupanti» dal governo. Una situazione di cui soffrono tutte le nazioni europee, l'Italia in testa, che fanno affidamento sull'oro blu per la produzione di energia e per sostenere attività economiche primarie.

 

VLADIMIR PUTIN

Non dimentichiamo che le rinnovabili da sole non sono ancora in grado, per problemi di continuità, a garantire la produzione energetica 24 ore su 24. E quindi l'esaurirsi delle riserve della fonte fossile individuata come quella che deve entrare in gioco quando le rinnovabili non sono performanti, come è facile intuire, produce a cascata problemi non esigui e di non facile soluzione.

MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO

 

E intanto dal confine orientale europeo non ci sono notizie che lo stallo geopolitico, inteso come le tensioni di guerra fra Russia e Ucraina, si stia sbloccando nel breve periodo. L'aspetto delle bollette è stato ampiamente dibattuto e vagliato dal governo Draghi, che ha anche predisposto interventi a sostegno di famiglie e imprese, ma forse l'aspetto su cui ci si dovrà confrontare presto è il riempimento degli impianti di stoccaggio dopo il periodo invernale, un'operazione che quest' anno inizierà il primo aprile.

 

DOVE PASSA IL GASDOTTO Nord Stream 2

Le aste incombono e, almeno secondo gli scenari previsionali, i prezzi dell'energia per mwh rimarranno costanti fino al primo quadrimestre del 2023. La domanda è come reagirà quindi il mercato: occorre valutare bene le ripercussioni della possibilità che tali scadenze vadano deserte. Pessimista? Oscar Wilde sosteneva che un pessimista è un ottimista bene informato.

 

LA MOSSA

PRODOTTI CHE GLI ITALIANI NON COMPRERANNO PER L'AUMENTO DEI PREZZI

Per limitarci all'Italia, se la situazione attuale non si modificherà ci troveremo a non disporre di abbastanza gas per fare funzionare il sistema, perché gli approvvigionamenti invernali arrivati grazie ai gasdotti non basteranno. Occorre quindi un piano B che non potrà essere ritardato di molto e si dovrà giocoforza procedere con un riempimento forzato.

 

A questo punto deve entrare in scena la politica, perché la strategia degli approvvigionamenti non può essere affidata interamente agli operatori del mercato, che ovviamente fanno i conti in casa propria, valutando i propri rischi e non sono tenuti a occuparsi del rischio sistemico, molto più grave.

Vladimir Putin

 

È un tema da coordinare in una politica di sicurezza nazionale ai massimi livelli di governo con tutti i soggetti coinvolti nella distribuzione e nella regolamentazione degli approvvigionamenti, da Arera a Snam, giusto per indicare due nomi. Non è semplice e ci sarà da pagare certamente un conto salato, ma la questione va affrontata rapidamente perché come detto il riempimento parte tra più o meno un mese. In quest' operazione siamo ovviamente in compagnia dei paesi energivori del centro Europa, a cominciare appunto dalla Germania.

bollette luce gas

 

La quale pensava a questo punto di potere contare sull'apporto del Nord Stream 2, la controversa pipeline che dovrebbe trasportare il gas russo in Europa bypassando l'Ucraina e che è stata bloccata all'ultimo passo, quello della certificazione finale.

 

I RISCHI

Insomma, l'Europa è stata sorpresa dalla crisi ucraina dimostrando ancora una volta che mentre i meccanismi economici ridistribuzione delle risorse per lo sviluppo a stati e territori che ne hanno bisogno funzionano, quelli politici continuano a non essere all'altezza.

putin schroeder

 

Ecco allora che vanno spese tutte le energie per la soluzione diplomatica per risolvere la crisi russa-ucraina che è ancora l'unica possibile via se non vogliamo doverci confrontare con una crisi che potrebbe davvero essere di una gravità inedita. Ma contemporaneamente anche a livello europeo va coordinato un piano B che affronti il tema degli approvvigionamenti degli stoccaggi.

 

VLADIMIR PUTIN DURANTE IL FACCIA A FACCIA CON EMMANUEL MACRON

Le decisioni vanno prese in tempi strettissimi perché l'inizio di aprile è vicino e così anche l'estate: arrivarci senza riserve di gas naturale significherebbe esporci a crisi sistemiche che non possiamo permetterci di affrontare quando siamo ancora nel mezzo di una pandemia e dobbiamo portare a termine le azioni previste dal Pnrr.

 

2 - L'ITALIA SI ATTACCA ALLA CANNA DEL GAS INCUBO STANGATA DA 1.480 EURO PER LE FAMIGLIE

Gian Maria De Francesco per "il Giornale"

 

Esercitazioni a Mariupol 5

Aumentare la produzione di gas, come previsto dal Pitesai (piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee) approvato di recente dal ministero della Transizione ecologica, e migliorare il sistema di stoccaggio ma anche dare maggior impulso alle rinnovabili con un pacchetto di semplificazioni, facilitando uffici e scuole a dotarsi di pannelli solari.

 

Nel decreto Bollette che dovrebbe essere approvato questa settimana dal Consiglio dei ministri, oltre ai 5-7 miliardi da stanziare per calmierare le tariffe, è prevista un'ulteriore spinta all'«autarchia» degli approvvigionamenti. Ma potrà essere efficace nel medio periodo lo sblocco delle estrazioni di gas? Ne dubita il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli.

Esercitazioni a Mariupol 7

 

«Ci vorranno anni, se non decenni, per produrre più gas in Italia: ce lo dimostra l'esperienza degli ultimi 20-30 anni. Anche se tecnicamente un raddoppio della produzione da 3 a 6 miliardi di metri cubi sarebbe possibile in un anno», ha dichiarato sottolineando che nel 2021 la produzione nazionale di gas ha raggiunto il minimo storico dal 1954 a quota 3 miliardi di metri cubi.

 

L'idea del governo è imitare l'esempio francese stoccando il gas estratto in Italia a favore delle imprese utilizzatrici in modo da garantire loro un prezzo competitivo. Il problema è che tra l'ideazione di questo progetto e la sua realizzazione si frappone il caro-bollette che sta rendendo drammatica la situazione.

davide tabarelli

 

Secondo un report di Assoutenti sulla base dei dati Istat di gennaio, gli aumenti dei prezzi dell'energia stanno già devastando i bilanci di famiglie e imprese. Se i costi fossero interamente scaricati sui consumatori finali attraverso i prezzi al dettaglio, si potrebbe determinare una maxi-stangata da 38,5 miliardi di euro sulle tasche delle famiglie.

Tra i prodotti alimentari di largo consumo, ad esempio, il pane ha subito a gennaio un incremento del +3,9% rispetto allo scorso anno, che per la famiglia «tipo» equivale ad un maggior esborso da 35,8 euro annui. Il prezzo della pasta è salito in media del +10%, mentre la verdura costa addirittura il 13,5% in più (circa 60 euro in più a famiglia), ma ad aumentare sono anche i prezzi di acqua minerale (+3%), gelati (+4%) e succhi di frutta (+4,8%).

gasdotto

 

Escludendo i costi di riscaldamento ed elettricità, anche le altre voci che interessano la casa subiscono rialzi: i mobili costano il 4% in più, gli apparecchi domestici il 5,1% in più, mentre quelli per il riscaldamento e i condizionatori d'aria volano al +16,2%. Dall'elenco dei rincari non si salvano nemmeno piante e fiori (+4,5%).

 

Un vero salasso, poi, andare in villeggiatura: i pacchetti vacanza nazionali rincarano del 16%, gli alberghi dell'11,6%, mentre le tariffe dei traghetti sono cresciute dell'8,6 per cento. «Con l'attuale livello dei prezzi ogni singola famiglia, a parità di consumi annui, deve mettere in conto una maggiore spesa di circa 1.480 euro», ha evidenziato il presidente di Assoutenti Furio Truzzi.

 

giancarlo giorgetti foto di bacco

Ecco perché Confcommercio ritiene fondamentale intervenire a salvaguardia dei consumi condividendo le sollecitazioni del ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, a lenire l'impatto del caro energia non solo sull'industria energivora classica, ma anche sul terziario di mercato.

 

«Occorre agire - ha sottolineato il presidente Carlo Sangalli - anche sul versante della fiscalità energetica. Per le imprese del terziario, va almeno ridotta dal 22% al 10% l'aliquota Iva applicata per le bollette elettriche, allineandola così con quella già prevista per gli altri settori produttivi e per le famiglie. Inoltre, va ridotto il peso di accise ed Iva sui carburanti».

 

NORD STREAM

Per commercio e turismo si stima un'impennata della bolletta elettrica da 7,4 miliardi di euro nel 2021 a 13,9 miliardi di euro nel 2022, mentre la bolletta del gas dovrebbe lievitare da 3,9 miliardi a 6 miliardi.

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