L’ULTIMA BARZELLETTA DELL’EDITORIA ITALIANA: UNA LOBBY CHE VUOLE FARE UN GIORNALE “INDIPENDENTE” (MA DIPENDENTE DAI SUOI INTERESSI) – “ELETTRICITÀ FUTURA”, L’ENTE CHE RAPPRESENTA LE IMPRESE CHE PRODUCONO ELETTRICITÀ, DOPO AVER ANNUNCIATO L’USCITA DA CONFINDUSTRIA VA ALL’ATTACCO DEL “SOLE 24 ORE”, DA CUI NON SI SENTONO “CONSIDERATI” (PERCHÉ I GIORNALISTI SI SONO RIFIUTATI DI PASSARE NOTIZIE “MARCHETTA”) - IL PRESIDENTE, SALVATORE PINTO: “CI DOTEREMO DI MEZZI DI COMUNICAZIONE IDONEI. PENSIAMO ANCHE A UN GIORNALE ECONOMICO DAVVERO INDIPENDENTE” (AUGURI)
1 - L’ENERGIA E I “GIORNALI INDIPENDENTI”
Estratto da www.staffettaonline.com
I giornali sono tornati di moda. In un settore che sta vivendo una crisi economica gravissima, sembra essersi scatenata una corsa a (ri)fondare testate.
Domani (oggi, ndR) arriva in edicola il nuovo Quotidiano Nazionale, dopo che il nuovo proprietario Leonardo Maria Del Vecchio ha tentato la scalata al Fatto Quotidiano.
In questa atmosfera effervescente ha colpito l’uscita […]del presidente di Elettricità Futura Salvatore Pinto: “rappresentare direttamente il settore significa anche dargli voce”, ha detto. “Siamo i primi a essere vicini alle aziende, ci doteremo di mezzi di comunicazione idonei a sostenerle e a dare loro voce, nell’interesse del Paese. Pensiamo anche a un giornale economico davvero indipendente e lo faremo da soli o con chi ci vuole stare”.
[…] Sembrerebbe […] superfluo – ma forse è il caso di farlo – specificare che tra rappresentare un settore ed essere indipendenti c’è uno iato. Che il capo di una lobby dica di voler fondare un “giornale economico davvero indipendente” dice probabilmente molto sul malessere degli elettrici nei confronti della testata di Confindustria, ma denota anche un’idea piuttosto stravagante di cosa sia la stampa indipendente. […]
2 - ENEL & CO CONTRO CONFINDUSTRIA E MELONI: “CI FAREMO UN GIORNALE”. E L’ENI SI DISSOCIA
Estratto dal “Fatto quotidiano”
I prezzi dell’energia, oltre alle bollette degli italiani, hanno fatto esplodere anche Confindustria, dov’è in atto una specie di guerricciola tra le imprese che producono elettricità (Enel su tutte, ma anche Edison, A2a, Hera, Iren, eccetera) e quelle che producono cose e pagano le bollette: […] pochi giorni fa l’associazione delle prime, Elettricità Futura (EF), è uscita da Confindustria Energia, e ieri il presidente Salvatore Pinto ha annunciato che pensa persino di farsi un suo giornale economico concorrente del Sole 24 Ore confindustriale.
Nel frattempo, però, EF s’è persa per strada Eni, che pure è parte dell’associazione con la controllata Plenitude, e ha fatto sapere di “non condividere la decisione” di rompere con Confindustria Energia, mentre il presidente degli industriali Emanuele Orsini ha derubricato il tutto a “qualche reazione scomposta”.
flavio cattaneo all evento del messaggero con gli sponsor fincantieri e generali alle spalle
[…] il vero bersaglio di Enel e delle altre elettriche è l’associata dissenziente Eni, che le surclassa a livello di peso politico: le aziende di Elettricità Futura puntano in gran parte sulle rinnovabili e ritengono […] il governo schiacciato sulle esigenze dei produttori fossili, cioè di Eni.
Basti dire che l’aumento dell’Irap, che costa 2,5 miliardi in tre anni al settore, colpisce Eni molto marginalmente. Ma, come ha detto ieri Pinto, “se il problema è il gas, allora dobbiamo intervenire sulle ragioni che rendono il nostro sistema così esposto alla volatilità del gas”, anche perché “un Paese prigioniero del gas è condannato a vita: dipendente dall’estero, esposto ogni giorno al rischio sul prezzo e sulla disponibilità”.






