DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO
Vannacci, 'Cateno De Luca? Non mi occupo di cose di poco conto'
(Adnkronos) - "Io conosco le catene e le catenarie, altri Cateni non ne conosco. De minimis non curat praetor'. Il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci cita la locuzione latina il 'pretore non si occupa di cose di poca importanza' per rispondere all'accusa di essere 'un partito di cazzari' rivoltagli dal leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, a 'Un giorno da pecora' su Radio1. (Del/Adnkronos)
DAGOREPORT
Carlo Tarallo per Dagospia
GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA MANOVRA - FOTO LAPRESSE
“Il rappresentante del partito dei cazzari ieri ha riservato il suo pensiero nei miei confronti. Generale Vannacci, non è assolutamente accettabile che diventi il generale delle stronzate. Ogni cosa che dici, ogni ricetta che formuli è una stronzata. E al partito dei cazzari c’è il partito del pragmatismo, di chi amministra quotidianamente e deve trovare ogni giorno soluzioni!”.
Parole e musica di Cateno De Luca, sindaco di Taormina, che ha presentato il suo nuovo partito, “Sindaci d’Italia-Sud chiama Nord” alla presenza dei massimi esponenti del centrodestra, e con un videomessaggio di Giorgia Meloni, avrà il ruolo di bastonare Roberto Vannacci per conto di Giorgia. Cateno dal palco della convention ha illustrato con estrema chiarezza concettuale il suo pensiero su Vannacci.
La strategia è chiarissima: quello che pensano ma non dicono gli esponenti del centrodestra, lo pensa, lo dice e lo dirà Cateno, che ha il compito, con la sua lista, di portare al centrodestra quel paio di punti percentuali che servono per raggiungere il 42% senza dover allearsi con Futuro Nazionale. Ma c’è un ma, grosso quanto una casa, anzi quanto un’isola.
A quanto apprende questo disgraziato sito dalle sue antenne siciliane, in Fratelli d’Italia l’accordo (anzi la benedizione) di Giorgia Meloni con Cateno ha scatenato molti malumori, se non addirittura rabbia. Dalla provincia di Messina, dove gli esponenti di Fdi sono stati bersaglio degli attacchi di Scateno, a tutto il resto dell’isola, ci si chiede se il saldo tra voti persi da Fdi e raggranellati da De Luca sarà alla fine veramente positivo.
IGNAZIO LA RUSSA - CATENO DE LUCA - FOTO LAPRESSE
Prima di tutto, possiamo ricostruire come è nato l’accordo: il gran cerimoniere è stato Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana, esponente di Fratelli d’Italia e uomo di Ignazio La Russa, vero regista dell’intesa tra Giorgia Meloni e Cateno De Luca.
Sia La Russa che Galvagno hanno presenziato in pompa e magna alla convention di “Sindaci d’Italia-Sud chiama Nord” dell’altro ieri a Roma. Tornando allo stupore (sconcerto) degli esponenti siciliani di Fdi per questo abbraccio Meloni-Cateno, al di là dei giudizi poco lusinghieri che abbiamo raccolto sulla propensione del sindaco di Taormina a rispettare gli accordi, in effetti De Luca in passato, anche recentemente, non ci è andato leggero con le considerazioni su esponenti del partito di Giorgia.
cateno de luca- convention di sindaci d'italia - sud chiama nord - foto lapresse
Qualche esempio? “Giorgia Meloni deve capire che Nello Musumeci porta iella da un punto di vista politico”; “Galluzzo (deputato regionale di Fdi) si faccia una cura di fosforo. Non so dove abbia governato Galluzzo e se abbia amministrato dei condomini”. Galuzzo, come riporta 'lasicilia.it', ha fatto buon viso a cattivo gioco commentando l’accordo Meloni-De Luca:
“Mi fa piacere che De Luca sia entrato nel centrodestra così si adeguerà alle nostre regole: la prima è l'educazione, basta linguaggi diffamatori”, ha ironizzato il deputato siciliano.
Ancora Cateno De Luca, stavolta al Fatto Quotidiano nel maggio 2024: “La Rai è diventata TeleMeloni, Bruno Vespa stabilisce chi è maggioranza e chi è opposizione. È un sistema asservito a un’oligarchia”.
Per trovare altri esempi, basta una rapida ricerca sul web. Certo, direte voi, la politica è fatta di giravolte, e non siamo certo qui a scandalizzarci. Il disagio in Fdi in Sicilia, però, è reale. Per ora nessuno si espone, perché tutti sono concentrati sulla necessità di essere ricandidati. Ma il fuoco cova sotto la cenere...
gaetano galvagno renato schifani
cateno de luca- convention di sindaci d'italia - sud chiama nord - foto lapresse
roberto vannacci
cateno de luca- convention di sindaci d'italia - sud chiama nord - foto lapresse
cateno de luca- convention di sindaci d'italia - sud chiama nord - foto lapresse
videomessaggio di giorgia meloni alla convention di sindaci d'italia - sud chiama nord - foto lapresse
CATENO DE LUCA - FOTO LAPRESSE
IGNAZIO LA RUSSA - CATENO DE LUCA - FOTO LAPRESSE
CATENO DE LUCA - IGNAZIO LA RUSSA - LAURA CASTELLI - FOTO LAPRESSE
simbolo sindaci d'italia - sud chiama no - movimento di cateno de luca
CATENO DE LUCA VANNACCI MELONI

