carlo pietro giovanni guglielmo tebaldo ponzi charles schema

PONZI SENZA FONDO - UN LIBRO RIPERCORRE LA STORIA DEL TRUFFATORE CARLO PONZI, INVENTORE DELLO “SCHEMA” DIVENTATO SINONIMO DEGLI INGANNI FINANZIARI, CON CUI RIUSCÌ A TRASFORMARE FRANCOBOLLI IN MIGLIAIA DI DOLLARI SONANTI - L’ARRESTO E L’INFAMIA, MA PRIMA LA GLORIA E LE FOLLE URLANTI: “SEI IL PIÙ GRANDE ITALIANO DELLA STORIA!". LUI RISPOSE: "NO. SON IL TERZO PIÙ GRANDE. COLOMBO HA SCOPERTO L'AMERICA E MARCONI LA RADIO!". E LA GENTE: "MA TU HAI SCOPERTO I SOLDI!”

Matteo Sacchi per “il Giornale”

 

carlo ponzi

Quando Charles Ponzi diventò il re Mida degli anni Venti non aveva un passato. O meglio di passati ne aveva tanti, buoni, alla bisogna, per aiutarlo a trasformare il piombo in oro, o meglio i francobolli in oro.

 

O meglio ancora: a dire di essere in grado di trasformare i francobolli in oro (niente vale più dell'apparenza).

 

E alchimista, in qualche modo, lo era davvero Carlo Pietro Giovanni Guglielmo Tebaldo Ponzi (1882-1949), però nel trasformare i sogni altrui in moneta sonate, da far ricircolare per attirare altra moneta sonante.

 

Un mistagogo del dio denaro con un metodo: quello che poi sarebbe passato alla storia come "Schema Ponzi". Una vera e propria pietra filosofale della truffa che racchiude un genio maligno. Un genio che travolse il suo stesso ideatore.

PAOLO BERNARDELLI FILIPPO MAZZOTTI - LO SCHEMA PONZI

 

Tanto che capire se fosse un folle funambolo degli affari, che calcolò male il salto, oppure soltanto un bieco maramaldo, schiavo delle sue stesse bugie, è difficile. Persino a un secolo di distanza.

 

Ma andiamo con ordine, ammesso che Ponzi ce lo consenta (amava il caos dove il vero somiglia al falso).

 

E per farlo aggrappiamoci a Lo schema Ponzi, ma inteso come il titolo del bel romanzo (di una truffa) scritto a quattro mani da Paolo Bernardelli e Filippo Mazzotti (Piemme, pagg. 506, euro 18,90).

 

L'epifania di Ponzi avvenne a Boston nel 1918 quando, dopo il suo matrimonio con una italo americana, Rose Gnecco, iniziò ad aggirarsi per le banche cittadine a chiedere prestiti e progettare affari.

 

charles ponzi.

Tra cui una «Guida del commerciante», una sorta di vademecum per promuovere i rapporti tra intraprese.

 

La guida doveva contenere le pubblicità e gli indirizzi di una serie di inserzionisti, di tutti i generi merceologici. Il volume veniva spedito agli interessati, su richiesta. La richiesta non ci fu, mentre i pochi averi di Rose venivano dilapidati.

 

Eppure il matrimonio tenne nonostante una lettera dall'Italia di mamma Ponzi: rivela alla giovane sposa come Carlo in Italia non si fosse mai laureato in giurisprudenza, fosse arrivato negli States da anni combinando poco e frequentando galere per assegni scoperti ed altre amenità. Ma intanto Charles, che non si perde d'animo, ha una filatelica agnizione.

 

charles ponzi

Come Archimede trova la leva e il punto di appoggio (monetario) con cui crede di sollevare il mondo. Una società spagnola gli chiede informazioni in merito alla famosa guida.

 

La lettera è accompagnata da un buono di risposta internazionale (International Reply Coupon), che consente, nei paesi federati, di ottenere un francobollo per inviare la busta di risposta. Ponzi non ne ha mai visti e lo studia.

 

Scopre che, dato il diverso costo della vita in Spagna rispetto agli Usa, il buono (spagnolo) vale meno del francobollo (americano). I buoni hanno un costo diverso in ciascun Paese ma il loro controvalore in francobolli è lo stesso, ovunque. Ponzi calcola che, ricevendo i buoni da un Paese dove il costo della vita è inferiore a quello statunitense, come Spagna o Italia, la transazione genera profitto.

schema ponzi

 

Per capirci 100 buoni possono originare 100 francobolli, ma se un buono spagnolo (costo in dollari = 10 centesimi) è cambiato negli Stati Uniti con francobolli da 15 o 20 centesimi l'uno, ecco che il profitto è del 50% o del 100%. Ponzi fiuta l'affare e crea una società per proporlo sul mercato.

 

charles ponzi arrestato

Sulla carta funziona e Ponzi sa convincere, anche perché promette in tempi rapidi guadagni sino al 50% della cifra investita.

 

Così la sua Securities Exchange Company, dopo un inizio stentato comincia ad essere investita da un fiume di denaro.

 

Tutto diventa rapido e vorticoso: nel febbraio 1920 il capitale di Ponzi ammonta a 5mila dollari. A marzo si arriva a 30mila dollari e partono le assunzioni di agenti per raccogliere fondi.

 

charles ponzi.

A maggio Ponzi ha raccolto 420mila dollari e inizia a depositare il denaro nella Hanover Trust Bank, puntando a incrementare il deposito fino a poter prendere il controllo della banca; la manovra gli riesce e a luglio è già diventato milionario.

 

Ponzi ormai vive in una villa faraonica, parla coi grandi della finanza, fa donazioni. Ma la realtà è che se il guadagno sul singolo buono postale è alto, il meccanismo per gestirli e comprarli è macchinoso e mangia gran parte degli utili.

 

carlo ponzi e la moglie

Il tutto si regge, solo e soltanto, sul fatto che gli investitori continuano ad aumentare e i nuovi fondi alimentano gli interessi che devono andare ai primi sottoscrittori. Insomma la situazione può solo esplodere. Ma intanto Ponzi è diventato l'eroe della città.

 

Tutti lo vogliono, tutti gli credono. Come sintetizza bene il romanzo, dalla folla gli urlavano: «"Sei il più grande italiano della Storia!". "No" rispose Carlo sorridendo. "Son il terzo più grande. Colombo ha scoperto l'America e Marconi la radio!". Allora un altro dalla folla precisò: "Ma tu hai scoperto i soldi!"».

 

Col senno del poi è scontato come andò a finire la corsa al francobollo. Famiglie rovinate, banche crollate, Ponzi arrestato e coperto dall'odio di chi aveva visto in lui un potenziale re Mida. Una storia di credulità collettiva che a cent' anni di distanza resta ancora incredibile.

SCHEMA PONZI

 

 Bernardelli e Mazzotti sono bravi a farla rivivere al lettore attraverso gli occhi dei molti protagonisti, costruendo un romanzo corale e a "testimonianze" dove c'è tutto: dal sogno del riscatto dell'emigrante alla frode, dall'inchiesta giornalistica del Boston Post che smascherò Ponzi al fascino perverso del truffatore, passando per il cuore infranto di una moglie.

 

SCHEMA PONZI 1

Soprattutto però c'è la riscoperta di un archetipo dell'inganno che ancora oggi fa scuola e ogni tanto viene riproposto. Perché il desiderio della pietra filosofale è sempre lì. E abbaglia anche i più saggi.

SCHEMA PONZI 2

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…