leonardo maria del vecchio luca paola

ORA IN DELFIN CAMBIA TUTTO – IL GIUDICE DEL LUSSEMBURGO HA DATO L’OK AL TRASFERIMENTO DELLE QUOTE DI LUCA E PAOLA DEL VECCHIO IN VEICOLI SOCIETARI DI LORO PROPRIETÀ – IL VIA LIBERA SBLOCCA ANCHE I TRASFERIMENTI ANALOGHI GIÀ ANNUNCIATI DA ALTRI DUE EREDI, CLEMENTE E LEONARDO MARIA. PER LEONARDINO È UNA BOCCATA D'OSSIGENO: TRASFERENDO LA SUA QUOTA IN UNA SOCIETÀ, POTRÀ DARLA IN PEGNO E ALLEVIARE LA SUA ESPOZIONE MILIARDARIA CON LE BANCHE (L'OPERAZIONE DI ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI DUE FRATELLI È TRAMONTATA DOPO IL “NO” DEL CDA DI DELFIN A GARANTIRE PER IL MAXI-PRESTITO DA 11 MILIARDI)

Riassetto in casa Del Vecchio

Andrea Deugeni per “MF”

 

LUCA DEL VECCHIO

Grandi manovre in Lussemburgo attorno a Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio da oltre 40 miliardi di valore. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il 17 agosto è arrivato l’ok del giudice lussemburghese al doppio trasferimento del 12,5% di Delfin detenute personalmente da Paola e Luca Del Vecchio in un veicolo societario di loro proprietà.

 

È l’epilogo di una lunga procedura partita a novembre dello scorso anno nel litigioso azionariato di casa Del Vecchio. Paola, la 65enne terzogenita del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio e Luca, il quinto figlio (25 anni), avevano chiesto il trasferimento a una società ad hoc del proprio pacchetto miliardario di Delfin, che oltre al 32,4% di EssilorLuxottica, custodisce anche il 17,5% di Mps, oltre il 10% di Generali 10%, il 2,7% di Unicredit e il 28%di Covivio 28%.

 

Il via libera del giudice era necessario perché lo statuto di Delfin prevede che i soci siano solo persone fisiche eredi del fondatore e fissa 90 giorni perché un socio possa esercitare la prelazione e così acquisire personalmente le quote oggetto di passaggio. I 90 giorni erano stati estesi di altri sei mesi su richiesta della secondogenita Marisa, ma a esercitare effettivamente la prelazione è stato, a marzo 2026, il fratello Leonardo Maria.

 

La prelazione consentiva al quartogenito di acquistare le quote. E così aveva progettato di fare Lmdv sulla base di un accordo con Paola e l’altro fratello Luca, il quintogenito, per 5 miliardi di euro a testa per il loro 12,5%. Ma l’operazione è saltata per il «no» del consiglio di Delfin a concedere a Lmdv una lettera di patronage richiesta dalle banche per poter accendere il maxi-prestito da 11 miliardi necessario per rilevare i due pacchetti. Da qui anche la rottura fra Leonardo Maria e il presidente di Delfin Francesco Milleri rivelata la scorsa settimana da questo giornale.

 

paola del vecchio

Quel trasferimento delle quote Delfin dalla persona fisica a un veicolo societario è fondamentale dal punto di vista finanziario, perché consente agli eredi di aggirare il veto statutario di dare in pegno le azioni Delfin. Dare in pegno invece una società che ha in pancia i pacchetti miliardari di Delfin consentirebbe così di aggirare quel divieto e accedere più agevolmente al credito bancario rendendo liquida azioni di fatto illiquide.

 

Il riassetto non finisce qui. Paola Del Vecchio ha avviato contestualmente un altro cantiere societario, sempre in Lussemburgo, che potrebbe essere connesso con il passaggio del 12,5% di Delfin. A fine luglio ha creato una nuova società nel Granducato, la sarl Nemora in cui è confluito tutto l’attivo e il passivo della sua holding Parsus, cassaforte amministrata dal figlio Andrea Cargnello (avvistato negli ultimi due anni all’assemblea di Essilux a Parigi in rappresentanza della madre).

 

LEONARDO MARIA DEL VECCHIO - FRANCESCO MILLERI

Parsus non è stata liquidata ma è diventata la controllante al 100% di Nemora, che ora si ritrova in pancia circa 15,8 milioni di terreni e fabbricati, 24,9 milioni in investimenti finanziari, 9,4 milioni di crediti verso società affiliate e altri attivi, mentre tra i passivi ci sono circa 9,1 milioni di debito bancario e 31,9 milioni di altri debiti. Il portafoglio di Nemora poi contiene il patrimonio immobiliare di Paola Del Vecchio detenuto nella controllata (al 99%) Sci Laguna che opera prevalentemente in Francia.

 

Oltre che per ragioni fiscali, è probabile che la riorganizzazione sia propedeutica al trasferimento del 12,5% di Delfin.

 

Come raccontato da questo giornale, dallo scorso anno opera in Lussemburgo anche Lufin, la cassaforte di Luca Del Vecchio una volta basata a Londra, che a sua volta potrebbe esser destinataria del 12,% di Delfin.

 

QUOTE IN DELFIN EREDI DEL VECCHIO - CORRIERE DELLA SERA

Trasferimenti analoghi riguarderanno in futuro Leonardo Maria Del Vecchio e Clemente, l’ultimo nato in casa Del Vecchio. I passaggi, che faranno sì che quasi tutti gli azionisti Delfin (eccetto Marisa e Nicoletta Zampillo che però è orientata a farlo) cambieranno il loro status restando nel libro soci tramite veicoli proprietari, sono attesi per il mese ottobre, oppure al più tardi a marzo prossimo.

 

 Il 30 settembre (tre mesi dopo l’assemblea del 30 giugno di Delfin in cui sono arrivate le transfer notice) scadranno infatti i primi tre mesi per l’esercizio della prelazione sulle quote di Lmdv e Clemente, ma alcuni soci hanno già chiesto la proroga di sei mesi al giudice.

leonardo maria del vecchio LA GALASSIA DELFIN - LA STAMPAleonardo maria del vecchio laurea honoris causa tor vergata LEONARDO MARIA DEL VECCHIO

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