CHIAPPE AL VENTO E PEDALARE! – A BERLINO ARRIVA LA “WORLD NAKED BIKE RIDE”, LA MANIFESTAZIONE AMBIENTALISTA IN CUI CENTINAIA DI CICLISTI ATTRAVERSANO LA CITTÀ IN BICICLETTA COMPLETAMENTE NUDI – IL CORTEO, NATO COME INIZIATIVA PER PROMUOVERE LA MOBILITÀ SOSTENIBILE, SI È TRASFORMATO NELLA SOLITA BUONA OCCASIONE PER GLI ESIBIZIONISTI DI TUTTE LE ETA' - E PER GIUSTIFICARE AUGELLI AL VENTO E ZINNE IN LIBERTA' CI ROMPONO IL CAZZO (ANCORA?) CON LA “BODY POSITIVITY”: “SVESTITI SIAMO TUTTI UGUALI” - VIDEO

Estratto dell’articolo di Sergio Raffo per www.metrotoday.it

 

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Per le strade di Berlino […] circa 500 persone hanno attraversato la capitale tedesca in bicicletta senza vestiti o con un abbigliamento ridotto al minimo, partecipando alla prima edizione berlinese del World Naked Bike Ride. […]

 

WORLD NAKED BIKE RIDE, PERCHÉ BERLINO HA PEDALATO SENZA VESTITI

A prima vista, la scena può sembrare soltanto una provocazione destinata a conquistare fotografi e curiosi. In realtà, il World Naked Bike Ride è un movimento internazionale che utilizza la bicicletta e la nudità come strumenti di comunicazione pubblica. La formula è volutamente difficile da ignorare.

 

[…]. Una lunga colonna di persone nude in bicicletta, invece, interrompe la normalità dello spazio urbano e costringe chi osserva a chiedersi quale sia il messaggio dietro quella scelta. È proprio questa capacità di attirare l’attenzione a rappresentare uno degli elementi caratteristici dell’evento.

 

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Il WNBR nasce come manifestazione internazionale legata alla mobilità sostenibile, alla critica della dipendenza dalle automobili e alla promozione della bicicletta come mezzo di trasporto. Nel corso degli anni, tuttavia, i temi si sono ampliati fino a comprendere libertà, positività corporea, ambiente e rapporto con la nudità.

 

A Berlino questi diversi messaggi si sono incontrati in una città che, per tradizione culturale, ha già un rapporto particolare con la nudità e con la Freikörperkultur, la cosiddetta cultura del corpo libero.

 

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CIRCA 500 PARTECIPANTI PER LE STRADE DELLA CAPITALE

[…] La partenza è avvenuta dal Mauerpark, mentre il percorso ha attraversato diverse zone della capitale, passando anche nei pressi del quartiere governativo e lungo parti del Berliner Mauerweg, con destinazione indicata verso Schönefeld.

 

Il percorso previsto dagli organizzatori era particolarmente lungo: il materiale ufficiale dell’evento indicava una distanza di circa 45 chilometri, a conferma del fatto che non si trattasse semplicemente di un breve corteo dimostrativo.

 

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[…] La partecipazione non imponeva necessariamente la nudità integrale. Gli organizzatori hanno lasciato ai partecipanti la possibilità di decidere come vestirsi o svestirsi in base al proprio livello di comfort. È un elemento coerente con il messaggio generale dell’iniziativa: la libertà individuale dovrebbe precedere l’obbligo di conformarsi a un modello.

 

“SVESTITI SIAMO TUTTI UGUALI”: IL SIGNIFICATO DEL MESSAGGIO

Uno degli slogan associati alla cultura naturista sostiene che nudi siamo tutti uguali. A Berlino, però, gli organizzatori hanno cercato di andare oltre una lettura puramente legata all’uguaglianza fisica. L’idea proposta è quella di utilizzare la nudità per mettere in evidenza la diversità reale dei corpi, anziché nasconderla dietro un’immagine uniforme. […]

 

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La società contemporanea espone continuamente modelli estetici attraverso pubblicità, televisione e social network. Corpi giovani, allenati, ritoccati e spesso costruiti attraverso immagini selezionate diventano riferimenti con cui milioni di persone finiscono per confrontarsi. Il messaggio della manifestazione parte invece dalla direzione opposta.

 

[…] NON UNA GARA DI BELLEZZA, MA UNA MANIFESTAZIONE SULLA DIVERSITÀ

Il significato sociale dell’iniziativa sta anche nella sua dimensione collettiva. Una persona nuda può attirare attenzione perché rompe una convenzione. Centinaia di persone che pedalano insieme trasformano invece quella stessa nudità in un fenomeno collettivo. Il singolo corpo smette di essere il centro dell’attenzione e diventa parte di un insieme.

 

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È una delle ragioni per cui gli organizzatori insistono sul concetto di accettazione. Non si tratta di mostrare un corpo perfetto, ma di rendere visibile la varietà dei corpi reali. L’obiettivo dichiarato è contrastare la ricerca della conformità e promuovere una maggiore accettazione delle differenze. Il messaggio, dunque, riguarda anche il rapporto che ciascuno ha con la propria immagine.

 

In un’epoca nella quale il corpo viene fotografato, filtrato, modificato e continuamente confrontato con quello degli altri, presentarsi senza artifici può assumere un significato simbolico molto forte.

 

LA NUDITÀ COME RINUNCIA AI SIMBOLI SOCIALI

C’è poi un altro concetto al centro della filosofia naturista richiamata dagli organizzatori: la nudità come eliminazione dei segni esteriori attraverso cui le persone vengono classificate. Vestiti, accessori e oggetti di lusso possono comunicare status, professione, appartenenza e disponibilità economica. Senza questi elementi, almeno simbolicamente, la persona viene privata di una parte della propria “identità sociale”.

 

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Uno degli organizzatori ha spiegato proprio che uno dei principi del naturismo consiste nel confrontarsi con gli altri senza maschere e senza simboli di status. È un’idea che acquista una particolare forza in una grande capitale come Berlino, dove nello stesso spazio urbano convivono persone con condizioni economiche, professioni e stili di vita profondamente diversi. La bicicletta diventa così un secondo elemento di livellamento: tutti partecipano allo stesso movimento, percorrono la stessa strada e condividono la stessa esperienza. […]

 

DALLA NUDITÀ ALL’AMBIENTE: IL SECONDO GRANDE TEMA

La bicicletta non è un elemento decorativo. È parte integrante del messaggio. Il World Naked Bike Ride nasce infatti anche come manifestazione contro la dipendenza dai veicoli alimentati da combustibili fossili e a favore di modalità di trasporto più sostenibili. Il corpo nudo viene utilizzato anche come simbolo della vulnerabilità delle persone rispetto all’inquinamento e al traffico motorizzato. La contrapposizione è volutamente forte.

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[…]  In questo senso, il messaggio non è semplicemente “andare in bicicletta è più ecologico”. È una critica più ampia al modo in cui sono progettate le città e allo spazio che viene riservato ai diversi mezzi di trasporto.

 

UNA CITTÀ COSTRUITA INTORNO ALLE AUTOMOBILI?

Berlino è una delle grandi capitali europee con una forte presenza ciclistica, ma il tema dello spazio urbano rimane centrale. Quante strade devono essere destinate alle automobili? Quanto spazio deve essere riservato alle biciclette? Quanto sono sicure le strade per chi si muove su due ruote? E soprattutto, chi ha davvero il diritto di sentirsi sicuro nello spazio pubblico?

 

Il World Naked Bike Ride porta queste domande all’estremo attraverso una forma di protesta che non può passare inosservata. Un ciclista completamente esposto al traffico rende immediatamente evidente la sproporzione fisica tra una bicicletta e un’automobile. La nudità diventa quindi anche una metafora della vulnerabilità del ciclista.

 

[…] La provocazione diventa uno strumento per aprire una discussione. È lo stesso principio che ha caratterizzato diverse forme di protesta contemporanea: creare un’immagine sufficientemente forte da superare i confini della manifestazione stessa e arrivare sui giornali, nei telegiornali e sui social network.

 

Nel caso di Berlino, le fotografie del corteo hanno immediatamente trasformato l’evento in una notizia internazionale. Ma dietro le immagini più sorprendenti rimane una domanda: quanto del messaggio riesce davvero ad arrivare al pubblico?

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[…] UNA MANIFESTAZIONE CHE VUOLE PARLARE ANCHE DI INCLUSIONE

Il concetto di inclusione è uno degli elementi ricorrenti nella presentazione dell’iniziativa. L’idea è quella di creare uno spazio nel quale le persone possano partecipare senza dover corrispondere a un determinato modello fisico.

 

Non importa, almeno nell’intenzione degli organizzatori, essere giovani, atletici o conformi agli standard estetici dominanti. Il corpo diventa semplicemente una delle tante caratteristiche della persona. Questa impostazione spiega anche perché il messaggio sulla diversità sia centrale rispetto alla nudità stessa. L’obiettivo non è celebrare un corpo particolare, ma rendere normale la pluralità dei corpi.

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IL NATURISMO TEDESCO CERCA NUOVI PARTECIPANTI

La manifestazione ha anche una dimensione legata al futuro del movimento naturista. Secondo quanto riportato dalle cronache tedesche, associazioni e gruppi naturisti in Germania stanno registrando un calo degli iscritti e vedono iniziative di questo tipo anche come un’occasione per far conoscere il naturismo a nuove persone.

 

È una questione interessante perché il naturismo, pur avendo una lunga tradizione in Germania, deve confrontarsi con una società nella quale le modalità di socializzazione e di costruzione dell’identità sono profondamente cambiate. La sfida è quindi trovare nuovi linguaggi.

 

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Il World Naked Bike Ride può rappresentarne uno: più urbano, più spettacolare e maggiormente collegato a temi contemporanei come ambiente, mobilità e body positivity.

 

[…] IL VERO MESSAGGIO RESTA DOPO IL CLAMORE

Le immagini dei circa 500 ciclisti nudi sono inevitabilmente la parte più immediata della notizia. Ma fermarsi alla nudità significherebbe perdere gran parte del significato dell’evento.

 

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Il World Naked Bike Ride berlinese ha cercato di trasformare una scelta apparentemente estrema in una discussione su come guardiamo il corpo, come condividiamo le strade e quanto spazio lasciamo alla diversità. […]  

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