andrea sempio a porta a porta alberto stasi chiara poggi

ANDREA SEMPIO HA UCCISO CHIARA POGGI? PER I PM, CI SONO VENTUNI PUNTI CHE PROVEREBBERO CHE È LUI  IL KILLER DI GARLASCO - DALLE "MENZOGNE" SULLE CHIAMATE A CASA DELLA VITTIMA, NEI GIORNI PRECEDENTI AL DELITTO, FINO AI SUOI SCRITTI, LE RICERCHE ONLINE E AI POST - SEMPIO PER LA PROCURA SAREBBE "UNA PERSONA OSSESSIONATA DAL SESSO VIOLENTO, FRUSTRATA DALLE ESPERIENZE GIOVANILI, DEL TUTTO IRRISPETTOSA DELLA DIMENSIONE PERSONALE FEMMINILE" - SEMPIO AVREBBE VISTO I VIDEO HOT DELLA RAGAZZA E DEL SUO FIDANZATO ALBERTO STASI E AVREBBE AGGREDITO CHIARA DOPO UN "NO" A UN APPROCCIO SESSUALE. LEI SI SAREBBE DIFESA PER DIVERSI MINUTI PER POI ESSERE TRASCINATA NEL SEMINTERRATO

1. IL DELITTO SECONDO I PM DI PAVIA

Estratto dell'articolo di Cesare Giuzzi per il “Corriere della Sera”

 

andrea sempio a porta a porta

Ventuno punti. Dalle «menzogne» sulle chiamate a casa Poggi nei giorni precedenti al delitto, fino «agli scritti, alle ricerche online, ai post di Andrea Sempio che restituiscono i tratti di una persona ossessionata dal sesso violento,

 

frustrata dalle esperienze giovanili, del tutto irrispettosa della dimensione personale femminile, tratti coerenti con il contesto dell’omicidio per cui si procede».

 

In mezzo la questione del Dna sulle unghie di Chiara, l’impronta 33 «bagnata», il falso alibi per la mattina del delitto, i sospetti di «combine» della prima inchiesta del 2017. Ventuno indizi che per i magistrati della Procura di Pavia e i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano «convergono in un unico innesco»:

 

andrea sempio 2

«Il rifiuto di un approccio sessuale, maturato nella visione dei video intimi dei due fidanzati. Da quel rifiuto inaspettato nasce una reazione esplosiva improvvisa, che si accende quando la vittima lo scaccia e tenta di sottrarsi, trasformando quella tensione crescente in uno scontro fisico.

 

È in quella deriva improvvisa che l’aggressione diventa cieca, sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e sulla testa, come se l’intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta».

 

Il tutto nella convinzione che le sole tracce «esterne» nella villetta di via Pascoli appartengano ad Andrea Sempio. Lui e solo lui — per gli inquirenti — era presente sulla scena del crimine.

 

È lottando con Sempio che Chiara Poggi ha cercato strenuamente di difendersi da un’aggressione mortale andata avanti «per diversi minuti». Secondo i magistrati l’esame dei reperti mai analizzati prima, i test genetici e dattiloscopici effettuati sulle tracce censite nel 2007 e fin qui conservate, esaminate anche dalla perita Denise Albani della polizia Scientifica nel corso dell’incidente probatorio, hanno restituito molti nomi, ma tutti «compatibili» con i familiari di Chiara o con «l’inquinamento» della scena da parte degli inquirenti.

CHIARA POGGI ALBERTO STASI

 

Solo un campione, quello sull’Estathé trovato nella spazzatura ha restituito «un profilo genetico parziale severamente degradato» del condannato Alberto Stasi. Troppo poco per i pm, a differenza di quanto sostenuto finora dai legali della famiglia Poggi, per considerarlo (era stato nella villetta fino alla sera precedente) per ciò che le sentenze definitive hanno finora certificato, ossia l’assassino di Chiara Poggi.

 

ANDREA SEMPIO

 

 

Diversa è la posizione di Sempio. La sua frequentazione della casa con Marco Poggi e il gruppetto di amici sarebbe stata «sporadica», «non assidua» e comunque risalente a decine di giorni prima del delitto. Probabilmente diverse settimane. Da qui la convinzione dei pm (e dei genetisti Pierangela Grignani e Carlo Previderé) che sia stato «impossibile» un «contatto indiretto» tra la vittima e un oggetto precedentemente toccato dall’allora 19enne.

 

ANDREA SEMPIO RASATO

[...] Un quadro che adesso finisce sul tavolo del gup di Pavia Luigi Riganti. Sarà lui, 64 anni, nato a Pavia, giudice prima a Enna, Vercelli e San Benedetto del Tronto e, in riva al Ticino dal 2010, a dover decidere sull’eventuale rinvio a giudizio del 38enne. Riganti lo scorso febbraio ha condannato a 12 anni per omicidio volontario di Younes El Boussettaoui l’ex assessore leghista di Voghera Massimo Adriatici. [...]

 

2. SEMPIO, PRONTO IL RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE IL REBUS DEI DUE PROCESSI

Estratto dell'articolo di Massimo Pisa per "la Repubblica"

 

ANDREA SEMPIO A ROMA

C'è un nome: toccherà al pavese Luigi Riganti, il magistrato più esperto dell'ufficio gip di Pavia con i suoi 64 anni, fissare l'udienza preliminare in cui decidere se Andrea Sempio dovrà andare a processo per l'omicidio di Chiara Poggi. Non ci sono tempi certi: i cinque giorni a disposizione del gup non sono ultimativi e la lettura degli atti trasmessi dal procuratore aggiunto Stefano Civardi e dalle pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza richiederà diverse settimane.

 

ricostruzione 3d del delitto di garlasco

E non è questa l'unica incognita di un rebus giudiziario senza precedenti: rinviare a giudizio un sospettato in presenza di un condannato in via definitiva (Alberto Stasi) per il quale potrebbero pendere due richieste di revisione. Quella, ovvia, dei suoi difensori Giada Bocellari e Antonio De Rensis, forti degli elementi accumulati dalla Procura diretta da Fabio Napoleone e delle nuove prove raccolte nelle loro silenti indagini difensive. [...]

 

CLUEDO VERSIONE GARLASCO - MEME BY IACOPO CERVELLI

Il nuovo impasse è dietro l'angolo, i difensori di Sempio sono già pronti («Aspettiamo frementi l'aula, dove finalmente si parlerà») a sollevare il paradosso giuridico: «Ci rivolgeremmo alla Corte Costituzionale o al legislatore», torna ad annunciare l'avvocato Liborio Cataliotti,

 

«non credo possa rimanere un'incognita se Stasi sia un semplice testimone o sia addirittura legittimato a costituirsi parte civile, non credo possa rimanere un'incognita se la famiglia Poggi voglia costituirsi parte civile oppure se rimanga e sia soddisfatta in virtù del risarcimento stabilito nel precedente giudizio».

 

ANDREA STEMPIO - MEME SU ANDREA SEMPIO

Non è un segreto che, in assenza di precedenti, il pool difensivo dell'imputato si stia muovendo alla ricerca di pareri pro veritate da parte di illuminati giuristi a sostegno della propria tesi.

 

Chi frequenta i corridoi del Tribunale di Pavia, e ne conosce gli umori, riferisce di sensibilità vicine alle prudenze dei legali di Sempio, più per una questione di opportunità che per dettato di legge o giurisprudenza. Ripartire da zero, con l'omicidio di Chiara Poggi di fatto trasformato in un "cold case" dopo vent'anni, sgombrerebbe il campo da equivoci.

 

La palla rimbalzerà in Corte d'Appello a Brescia e sulla scrivania dell'Avvocato generale (e Procuratore generale in pectore, vista la nomina del titolare Guido Rispoli a capo della Procura di Verona) Domenico Chiaro.

 

Le "prove nuove" per riscrivere la storia del delitto di Garlasco non mancano: Alberto Stasi è stato escluso già in incidente probatorio dal perito Denise Albani per quanto riguarda la compatibilità del suo Dna con quello analizzato sulle unghie della vittima, e la sua mano destra non corrisponde a quella che lasciò l'impronta "33" sul muro accanto al cadavere della fidanzata. [...]

andrea sempio chiara poggi alberto stasimarco poggi alberto stasiLA SCENA DEL CRIMINE - CASA POGGI - GARLASCOmeme su alberto stasi by 50 sfumature di cattiveria STASI - MEME BY EMILIANO CARLI CHIARA POGGI ALBERTO STASI

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