LE CARCERI ITALIANE SONO UNA TERRA DI NESSUNO - UN 43ENNE DETENUTO A POGGIOREALE, A NAPOLI, HA CONTINUATO A MINACCIARE LA SUA EX ANCHE DA DIETRO LE SBARRE, CON UN TELEFONO RICEVUTO ILLEGALMENTE - L'UOMO VIDEOCHIAMAVA DALLA CELLA O INVIAVA MESSAGGI MINATORI TRAMITE WAHTSAPP - LA DONNA HA DENUNCIATO LA VICENDA E I SECONDINI HANNO PERQUISITO IL DETENUTO, SCOVANDO IL DISPOSITIVO NASCOSTO...
VIDEOCHIAMATE E MESSAGGI DI MINACCE PER LA EX DAL CARCERE DI POGGIOREALE
(ANSA) - NAPOLI, 05 NOV - Dalla cella del carcere di Poggioreale ha continuato a minacciare la sua ex con un cellulare illegalmente detenuto. Lo faceva con delle videochiamate, con messaggi tramite WhatsApp. Ma la vittima ha denunciato tutto. Ha fatto scattare la perquisizione e il cellulare è stato effettivamente ritrovato.
L'uomo, un 43enne, era detenuto per un'altra causa ed ora i carabinieri della stazione di Napoli Pianura hanno eseguito, a suo carico, un'ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere. L'uso di telefoni illegamente detenuti è da tempo nel mirino della Procura di Napoli. Pochi giorni fa è stata presentata una iniziativa pilota, a cura del Dap, relativa all'installazione di strumenti di blocco di tali comunciazione nel carcere di Secondigliano.
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