CATTIVI INFLUENCER - LE DUE SORELLINE DELLA PROVINCIA DI CALTANISSETTA SONO SCAPPATE DI CASA PER 21 ORE PER IMITARE ALCUNI INFLUENCER: LE BAMBINE, DI 12 E 8 ANNI, SI SONO NASCOSTE IN UN NEGOZIO PER CIMENTARSI IN UNA SFIDA SOCIAL CHE CONSISTE NEL RIMANERE TUTTA LA NOTTE ALL'INTERNO DI UN LOCALE CHIUSO - I CASI SIMILI: NEL 2021, I "ME CONTRO TE", FAMOSISSIMI INFLUENCER PER BAMBINI, AVEVANO REALIZZATO "VIVIAMO 24 ORE IN UN NEGOZIO DI GIOCATTOLI!!" - NEL 2016, IN SVEZIA, DUE 15ENNI SI NASCOSERO NEGLI ARMADI DI UN GRANDE MAGAZZINO E FURONO SCOPERTI IL GIORNO DOPO. IN GRAN BRETAGNA, NEL 2018, UN 11ENNE SCOMPARSO FU RITROVATO IN UN NEGOZIO IKEA... - VIDEO!
Estratto dell'articolo di Alessio Ribaudo per il "Corriere della Sera"
INFLUENCER NASCOSTI NEI NEGOZI
Una sfida, una telecamera, un pubblico. È la grammatica delle «challenge» della Rete. Qualcuno lancia una prova, la filma, la pubblica. Altri la guardano, la imitano, la rilanciano. A volte è un gioco innocuo, altre volte meno. In altri casi il confine si sposta: si entra dove non si dovrebbe e si trasforma il rischio in spettacolo.
Poi può capitare quello che non dovrebbe affatto accadere. Come la storia delle due sorelline di 12 e 8 anni scomparse per ventuno ore a San Cataldo. La procura di Caltanissetta ha ricostruito che avevano deciso di riprodurre una di queste sfide: trascorrere una notte nascoste in un negozio e uscire il giorno dopo senza essere scoperte.
Il procuratore Salvatore De Luca ha spiegato: «Proprio la reiterata visione di video su questo tipo di challenge da parte di una delle due bambine ha fatto maturare il proposito di riprodurre la “sfida” ed emulare gli influencer, coinvolgendo nella condotta anche la sorellina».
SORELLINE SCOMPARSE E POI RITROVATE A SAN CATALDO
Sfida che non è nata in questi giorni. Dal 2016 video girati di notte in negozi e fast food di mezzo mondo hanno raccolto milioni di visualizzazioni. A Malmö, in Svezia, due quindicenni si nascosero negli armadi di un grande magazzino e furono scoperti il giorno dopo. A Sheffield, in Gran Bretagna, nel 2018, un undicenne dato per scomparso dal padre fu ritrovato la mattina dopo in un negozio Ikea.
Anche a Singapore, nel 2019, cinque ragazzi tra 16 e 18 anni furono trovati nascosti dopo la chiusura di un centro commerciale. Poi il format è arrivato anche in Italia. Come nel resto del mondo, influencer più o meno noti hanno realizzato video costruiti attorno alla stessa idea.
SORELLINE SCOMPARSE E POI RITROVATE A SAN CATALDO
Nel 2018 Charlotte M., allora dieci anni, pubblicò «Ho passato la notte in un negozio»: un contenuto nel quale spiegava di non imitarla ed era evidente che non fosse davvero un’irruzione clandestina. Nel 2021 i Me contro Te avevano realizzato «Viviamo 24 ore in un negozio di giocattoli!!»: un contenuto organizzato e pubblicitario, dichiaratamente lontano da una reale intrusione notturna.
Nel 2023 Zerbi ha pubblicato «Nascosto tutta la NOTTE in un Negozio di Vestiti... (beccati)», che ha superato il milione di visualizzazioni: anche in questo caso il linguaggio e la costruzione del video lo collocano chiaramente nel terreno dell’intrattenimento.
SORELLINE SCOMPARSE E POI RITROVATE A SAN CATALDO
Sono video che mostrano e diffondono una sfida, ma questo non basta ad attribuire responsabilità ai loro autori. La procura infatti non ha indagato alcun creatore digitale. Sul piano giuridico, infatti, l’emulazione di un comportamento visto online non trasferisce in automatico su chi lo ha pubblicato la responsabilità di ciò che accade dopo. [...]