nino luigi mangione

IL COLMO PER LUIGI MANGIONE: AVERE UN CUGINO REPUBBLICANO TENDENZA “MAGA” – NINO MANGIONE È STATO RIELETTO DI MISURA NEL CONSIGLIO DELLA CONTEA DI BALTIMORA, UNO DEI DISTRETTI PIÙ CONTESI TRA DEMOCRATICI E REPUBBLICANI DEL PAESE – LUIGI È IN CARCERE PER AVER UCCISO L’AMMINISTRATORE DELEGATO DI UNITED HEALTHCARE, BRIAN THOMPSON, PER PROTESTARE E VENDICARSI CONTRO IL SISTEMA DELLE ASSICURAZIONI SANITARIE - NINO E LUIGI SONO ENTRAMBI TRA I 37 NIPOTI DI NICK MANGIONE SR., UN MULTIMILIONARIO CHE POSSEDEVA COUNTRY CLUB, CASE DI RIPOSO ED EMITTENTI RADIOFONICHE. MA LE VITE DEI DUE CUGINI HANNO PRESO STRADE SORPRENDENTEMENTE DIVERSE…

arresto di luigi mangione

Traduzione di un estratto dell’articolo di Giulia Carbonaro per www.newsweek.com

 

Nino Mangione, cugino di Luigi Mangione, accusato di aver ucciso l’amministratore delegato di United Healthcare, è stato rieletto di misura martedì nel Consiglio della contea di Baltimora, in quello che è considerato uno dei distretti più contesi tra democratici e repubblicani della contea.

 

Mangione è un repubblicano convintamente schierato con il movimento MAGA e suo nonno era un magnate immobiliare multimilionario. Ha conquistato il seggio del 5° distretto con il 48,7 per cento dei voti, mentre il democratico Shawn McIntosh ha ottenuto il 45,2 per cento e l’indipendente Cory Shaffer il 6 per cento. Secondo i dati elettorali ufficiali, circa lo 0,08 per cento dei voti è andato ad altri candidati i cui nomi sono stati scritti dagli elettori sulla scheda.

 

NINO MANGIONE

Con questa vittoria, Mangione conserva il seggio che occupa dal 1° giugno. Era stato nominato per sostituire Wade Kach, che si era dimesso dopo 12 anni in Consiglio.

 

Nino e Luigi Mangione sono entrambi tra i 37 nipoti di Nick Mangione Sr. Multimilionario fattosi da sé, possedeva country club, case di riposo ed emittenti radiofoniche. Quando morì, nel 2008, era ormai il patriarca di un’affermata famiglia di imprenditori di Baltimora.

 

il maglioncino di luigi mangione andato sold out 1

Ma le vite dei due cugini hanno preso strade sorprendentemente diverse. Ad agosto Luigi si è dichiarato colpevole davanti a un tribunale federale, ammettendo di essersi recato a New York con l’intenzione di sparare e uccidere l’amministratore delegato di United Healthcare, Brian Thompson, all’esterno dell’hotel Hilton di Midtown, a Manhattan, nel dicembre 2024.

 

Sul sito della sua campagna elettorale, Nino Mangione adotta una linea dura sulla criminalità. «I reati violenti sono in aumento nella contea di Baltimora. Ogni giorno leggiamo o sentiamo parlare di un altro atto di violenza indiscriminata contro i nostri cittadini. Omicidi, sparatorie, furti d’auto con la forza e rapine sono tutti a livelli record e aumentano ogni giorno.

 

NINO MANGIONE

«Nino ritiene che i cittadini abbiano il diritto di sentirsi al sicuro nelle loro case e nelle loro comunità. Come la maggior parte degli abitanti del Maryland, Nino ritiene che il nostro sistema giudiziario sia diventato troppo permissivo e debba tornare a concentrarsi sul rendere giustizia alle vittime. Chi commette reati violenti dovrebbe essere obbligato a scontare il massimo della pena, per dimostrare ai recidivi che le loro azioni non saranno più tollerate».

 

Chi è Nino Mangione?

Nino e Luigi Mangione appartengono entrambi a una famiglia considerata la «famiglia reale» di Baltimora. È una dinastia che gode di un’ottima reputazione grazie alle iniziative filantropiche del patriarca nel settore sanitario, lo stesso settore verso cui Luigi ha maturato un risentimento tale da prendere di mira Thompson.

 

LUIGI MANGIONE

Nick Mangione Sr. e sua moglie Mary hanno donato più di un milione di dollari al Greater Baltimore Medical Center, dove sono nati tutti i loro nipoti, compresi i due cugini, nati a dieci anni di distanza.

 

Nino Mangione, 39 anni, aveva già una carriera politica prima che suo cugino fosse accusato dell’omicidio di Thompson. È stato membro della Camera dei delegati del Maryland, dove ha rappresentato il distretto 42A dal gennaio 2023 al giugno 2026. Si è poi dimesso per accettare il seggio nel Consiglio della contea di Baltimora.

 

NINO MANGIONE

Ma l’omicidio dell’amministratore delegato di UnitedHealthcare ha avuto ripercussioni sulla sua carriera. Nel dicembre 2024, poco dopo l’uccisione, Nino Mangione ha annullato un evento di raccolta fondi. Ha detto che sarebbe stato inopportuno alla luce della «natura di questa terribile situazione che coinvolge mio cugino». In un post sui social pubblicato nello stesso periodo ha dichiarato che la famiglia Mangione era «sconvolta e devastata» dall’arresto del cugino in relazione al caso.

 

Durante la campagna per il Consiglio della contea di Baltimora, Nino Mangione si è presentato come un repubblicano conservatore che combatte «le politiche “WOKE” della sinistra radicale». Si è rifiutato di rispondere alle domande sul cugino Luigi e sul procedimento a suo carico.

poster di luigi mangione a bologna 2

 

Giovedì mattina Newsweek ha contattato via email lo staff della campagna di Nino Mangione per un commento ed è in attesa di una risposta.

 

Gli avvocati di Luigi Mangione cercano di far archiviare il procedimento statale

 

Dopo che Luigi Mangione si è dichiarato colpevole ad agosto delle accuse federali di stalking, un atto depositato venerdì mostra che i suoi avvocati stanno cercando di evitare che venga processato di nuovo, questa volta davanti a un tribunale statale, per omicidio di secondo grado e possesso di armi. Invocano il divieto di essere processati due volte per lo stesso fatto.

 

NINO MANGIONE

Secondo gli avvocati, la dichiarazione di colpevolezza resa ad agosto dal 28enne laureato all’Università della Pennsylvania significa che Mangione è già stato perseguito a sufficienza per il caso. Processarlo per omicidio davanti a un tribunale statale equivarrebbe, secondo i legali, a processarlo due volte per lo stesso fatto. Per questo chiedono che le accuse statali vengano archiviate.

 

«In questo caso, il gran giurì federale ha incriminato Mangione per il possesso della stessa arma da fuoco, nello stesso momento e nello stesso luogo indicati dall’accusa in questo procedimento», hanno scritto in una lettera al tribunale gli avvocati di Mangione, Karen Friedman Agnifilo, Marc Agnifilo e Jacob Kaplan. «Non c’è e non c’è mai stata un’altra arma».

 

LUIGI MANGIONE - SHEIN

«Non ci sono precedenti in cui una condotta identica, con la stessa vittima, la stessa arma, le stesse azioni dell’imputato, nello stesso luogo e nello stesso momento, sia stata perseguita dalle autorità federali e poi anche da quelle statali», ha scritto nell’atto depositato in tribunale l’avvocata della difesa Karen Agnifilo.

 

L’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan, Alvin Bragg, ha invece sostenuto che il processo statale debba andare avanti, affermando che il reato di stalking e l’accusa statale di omicidio differiscono in modo sostanziale. Il processo statale, che avrebbe dovuto iniziare l’8 settembre, è stato rinviato in attesa di una decisione sull’applicabilità del divieto di essere processati due volte per lo stesso fatto.

BRIAN THOMPSON

 

Giovedì mattina Newsweek ha contattato via email l’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan e gli avvocati di Luigi Mangione per un commento ed è in attesa di risposte.

 

Mangione tornerà davanti al tribunale federale il 18 dicembre, quando dovrebbe essere pronunciata la sentenza. Rischia l’ergastolo. Se il processo statale andrà avanti e sarà dichiarato colpevole, Mangione rischia una pena massima che va da 25 anni di carcere all’ergastolo.

luigi mangione il killer di brian thompson 2falsa patente di luigi mangioneIL KILLER DI BRIAN THOMPSON l omicidio di brian thompson a new york OMICIDIO DI BRIAN THOMPSON - L ASSASSINO RIPRESO DALLE TELECAMERE DI SICUREZZA brian thompson luigi mangione il killer di brian thompson 3

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